gen 17 2012

Dal Bresciaoggi del 17 gennaio sull’ICI

Tag scritto da: Proposta per Castelcovati alle 20:38

Bresciaoggi di martedì 17 gennaio 2012 - PROVINCIA - Pagina 22
CASTELCOVATI. Il pronunciamento della Commissione tributaria «boccia» l´amministrazione

Stangata Ici, un boomerang: il sindaco rischia una batosta

di Massimiliano Magli
Accolti quattro ricorsi di cittadini per le imposte ritenute inique Per il Comune possibile scenario di reclami e rimborsi a «valanga»

stangata-ici-un-boomerangAlla «batosta» tributaria subita da alcuni contribuenti covatesi, ha fatto fronte nei giorni scorsi  una batosta giudiziaria, che questa volta ha colpito l´Amministrazione comunale.
A Castelcovati fa ancora rumore la forte contestazione sulle modalità di applicazione dell´Ici da parte della Giunta. E le quattro sentenze della Commissione tributaria, arrivate su altrettanti ricorsi promossi da aziende e privati, finiscono per sollevare un polverone, rischiando di compromettere l´intera operazione di riscossione con tanto di sanzioni promosse dal Comune.
A FAR NOTARE «il grave impasse in cui è caduto il Comune» è l´ex vice sindaco Luciano Onger, nonché delegato all´urbanistica. «Ho saputo, sentenze alla mano, del successo di quattro cittadini nel ricorso contro questa Amministrazione, per quelle che ritenevano gravi ingiustizie applicative».
I ricorsi hanno ottenuto sentenza nel 2011, da giugno a dicembre, e quanto si evince potrebbe mettere in difficoltà lo stesso Comune, qualora gli altri cittadini che non hanno fatto ricorso, molti dei quali per evitare ulteriori spese, facessero una sorta di class action contro il Comune.
«GLI IMPORTI che sono oggetto di sentenza - spiega Onger - ammontano a decine di migliaia di euro: cifre importanti. Inoltre la Commissione ha bocciato l´applicazione retroattiva dal 2009 al 2007 a fronte di due principi dominanti. Anzitutto la perizia utilizzata nell´individuare l´imponibile - spiega Onger - è stata fatta con metodo inaccettabile, perché ricostruisce il valore dell´area partendo dal valore finale del fabbricato, nell´ipotesi che tutta la volumetria utilizzabile sia realizzata. Questa è una follia - sostiene Onger -, perché basti immaginare che molti cittadini potrebbero preferire un giardino più grande, ma in tal caso pagano il giardino come se fosse edificato. In secondo luogo era richiesto, per individuare l´imponibile, una media con i valori di mercato. Il Comune ha previsto tale valore. Eppure - incredibile ma vero, non lo ha individuato numericamente».
Secondo Onger, inoltre, il Comune, avendo modificato il regolamento applicativo all´inizio del 2010, non avrebbe potuto applicare in via retroattiva tale modalità di calcolo.
«L´enorme ingiustizia di questo Comune - ha aggiunto l´ex vice sindaco - è che ha stravolto valori che erano già stati individuati dal Comune nelle precedenti Amministrazioni, con le Giunte di Aldo Onger e Roberto Orlandi: a quel punto i cittadini pagarono secondo quelle stime. Ora invece vengono trattati come scorretti, nonostante abbiano ubbidito a quanto prescritto loro dal Comune in quegli anni, con tanto di sanzioni».
A fronte delle recenti sentenze, Onger chiede al Comune di «restituire quanto tolto ai cittadini in modo ingiusto. Diversamente - ha concluso - si tratterà di somme con le quali dovranno fare i conti le future Amministrazioni».

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