mar 08 2008
Il candidato Sindaco
Luciano Onger, cinquantaseienne castelcovatese di nascita, si lascia contagiare dalla passione politica sin da giovane età, grazie sicuramente anche all’esempio del padre Angelo - più volte consigliere e assessore comunale - e della madre Nella, sempre disposta ad aiutare concretamente il prossimo.
In una famiglia in cui si respira da sempre l’aria dell’impegno sociale, Luciano comincia a maturare idee e convinzioni circa una politica che sia davvero al servizio dei cittadini e non solo esercizio di potere fine a se stesso.
Così, dopo i primi approcci nei movimenti giovanili, rafforza ulteriormente il suo impegno come attore della politica locale quando, durante uno dei mandati a Sindaco dello zio materno Giuseppe Morandini, viene eletto per la prima volta consigliere comunale di minoranza.
L’entusiasmo giovanile caratterizza il suo modo di agire, portandolo ad avversare alacremente le iniziative a suo parere più controverse, ma anche - nello stile costruttivo che gli è proprio - non esitando ad appoggiare quelle meritevoli di attenzione.
E’ un periodo in cui il suo impegno diretto lo porta a maturare politicamente, attingendo conoscenza da più fonti; facendo tesoro delle esperienze vissute anche al fianco del fratello Sergio e, non ultimo, dall’osservazione e analisi critica del modo di operare di Morandini.
In questi tempi consolida attorno a sé l’amicizia di persone che condividono i suoi valori e che lo accompagneranno a lungo nel percorso dell’impegno civico. Un percorso lungo e con molte tappe, denso di battaglie e di eventi che hanno portato, prima delle elezioni del 1995, alla nascita di Proposta per Castelcovati, lista civica senza connotazione politica e aperta al contributo di ogni persona di buona volontà.
Luciano è una persona ingiustamente vista in modo controverso, ma chi lo conosce da vicino apprezza da subito la sua onestà , la sua trasparenza e una spiccata attitudine a infondere entusiasmo e passione intorno ai temi di valenza sociale. Di primo acchito il suo carattere può sembrare non tra i più facili, ma per sua stessa ammissione non si candida al ruolo di “Sindaco delle pacche sulle spalle” bensì a quello di chi deve dare risposte rapide, concrete e sincere ai problemi della gente, senza creare false illusioni a nessuno. Questo aspetto è stato constatato - nei periodi in cui ha ricoperto cariche politiche – da chiunque abbia avuto modo o necessità di confrontarsi con lui.
Caposaldo del suo modo di intendere l’amministrazione è la richiesta di impegno reale da parte di chi deve operare al suo fianco. “L’amministrare non è un hobby” è una delle affermazioni che più volte ricorre nei suoi discorsi. Lo stesso ragionamento è rivolto anche a chi lavora alle dipendenze del comune, in ultima analisi dipendente dei cittadini tutti.
Altro aspetto caratteristico è la lungimiranza, la sua prontezza a cogliere in anticipo bisogni e problemi reali del paese ponendoli al centro di discussioni condivise. I suoi ragionamenti vanno sempre in prospettiva futura e non sono mai settoriali, nella sua visione politica ogni singolo intervento deve avere positive ricadute sociali sulla comunità e sull’ambiente, sia esso di natura urbanistica, piuttosto che rivolto direttamente alla persona.
Lavora come consulente per enti locali e società di enti locali, sono diversi i comuni che nella nostra provincia, e non solo, si sono rivolti a lui per la sua competenza e la capacità di gestione di operazioni urbanistiche complesse.
Il 6 marzo 2008 accetta finalmente la candidatura a Sindaco propostagli dal gruppo. Una decisione soppesata a lungo a causa di quanto accaduto nella scorsa primavera, cosa che in un primo momento ha generato in lui sconforto e amarezza, reazioni umanamente comprensibili davanti a fatti di quel tipo. Ha poi trovato la forza per superare il passato, ponendo in primo piano l’attenzione a tutto ciò che di positivo era stato messo in campo e che rischia di andar perduto assieme ai valori che hanno caratterizzato queste scelte. È per salvare tutto questo e proseguire nella direzione tracciata che riteniamo Luciano la persona più di ogni altro adatta a ricoprire la carica di Sindaco.
Siamo convinti e orgogliosi del nostro candidato: Luciano Onger è l’uomo giusto al posto giusto. Nel momento giusto.

10 marzo 2008, ore 20:26
Luciano in sede di accettazione della candidatura ha pronunciato un discorso sicuramente molto chiaro e caratterizzante la sua visione di amministrazione.
Per prima cosa ha sottolineato la necessità di governare in condizioni di stabilità, sottoscrivendo tutti assieme (i candidati) il programma elettorale e accettandolo in ogni sua parte. Se nel corso del quinquennio, poi, si dovessero presentare situazioni non previste dal programma -per il semplice fatto che al momento attuale non esistono- allora saranno analizzate all’interno del gruppo, il quale prenderà una decisione. L’espressione di Proposta per Castelcovati in Consiglio sarà quindi quella individuata dal gruppo e se qualcuno si dovesse ritenere in disaccordo in maniera estremamente significativa potrà allora dimettersi, ma non passare sui banchi dell’opposizione decretando così il disequilibrio di un intera amministrazione e della comunità che li ha eletti.
Ritiene inoltre che amministrare sia un impegno serio e difficile, non certamente un hobby. Da chi governa dipendono i destini di 6300 persone, quindi, compatibilmente con il tempo disponibile, l’esperienza e le capacità l’impegno dovuto è massimo. Impegno dovuto anche da parte degli impiegati comunali, è necessario instaurare un sistema meritocratico che partendo dal ruolo più alto del comune -il segretario- inneschi un meccanismo per cui il cittadino che si rivolge agli uffici ottenga risposte certe e rapide, senza illusioni anche quando la risposta deve essere negativa.
Non si è dilungato molto sul programma (in quella sede è stato dibattuto da altri), ma due temi ha voluto comunque citarli: la sicurezza e il mantenimento del patrimonio esistente. Riguardo il primo ha sgomberato il campo da facili illusioni, la ricetta magica non esiste, sarà necessario invece studiare le soluzioni, vincenti e non, messe in campo da altri comuni prima del nostro e dedicarvi la massima attenzione istituendo un apposito assessorato.
Ha poi espresso particolare attenzione alla necessità di mantenere bene fin da subito ciò che è in consegna al comune, dalle strade ai parchi, agli edifici pubblici, con la stessa cura e diligenza che si usano per casa propria. Questo anche per ciò che di nuovo dovesse essere realizzato, sono necessari controlli dei materiali e frequentazione dei cantieri.
Riguardo il suo ruolo di candidato Sindaco ha detto di voler essere un Sindaco disponibile e reperibile, un Sindaco che da risposte rapide a tutti e in egual maniera “non sarò debole coi forti e forte con i deboli” sono state le sue parole. Sindaco di una comunità sì, ma anche della sua squadra, per poter far si che gli anni a venire siano la fine delle sue esperienze amministrative, ma anche e l’inizio del futuro per i giovani della sua lista.
10 aprile 2008, ore 12:54
Conosco Luciano Onger da tempo e mi ha fatto molto piacere quando ho letto della sua candidatura a Sindaco del Comune di Castelcovati.Ho conosciuto Luciano quando, consigliere di minoranza, portava con passione le istanze della sua comunità nelle sedi politiche ed istituzionali della zona.Leale e trasparente negli atti, possiede ottima cultura amministrativa e forte senso civico: doti che non guastano mai.Non posso votarlo, perchè risiedo in altra parte del globo, ma mi auguro che lo scelgano molti suoi concittadini, nel loro interesse. Gianni Minelli