ago 26 2011
Noi l’avevamo detto, purtroppo
Non è certo motivo di particolare soddisfazione vedere avverarsi le previsioni, soprattutto se si considera che ogni previsione che si avvera rappresenta un fallimento per l’amministrazione leghista ma anche un danno per la collettività.
Ma purtroppo così sono andate le cose!
Procediamo con ordine e partiamo da un articolo apparso di recente su BresciaOggi e che di seguito riportiamo integralmente.
Dal Bresciaoggi di Sabato 20 Agosto 2011, pagina 19 PROVINCIA
IL CASO. Oltre ai 600 mila euro in carico al Broletto a rischio anche i 250 mila euro destinati alla rete fognaria
Il Governo «gela» Castelcovati: addio al progetto strada-sicura
di Massimiliano Magli
A causa della Finanziaria saltano i fondi provinciali per eliminare i fattori di rischio su via De Gasperi snodo nevralgico delle scuole
L’austerità corre più veloce della sicurezza e per i genitori degli alunni che frequentano la materna e l’elementare di castelcovati si annuncia un altro anno scolastico di apprensione innescata ad ogni suono di campanella.
GIÀ, PERCHÈ ENTRARE ed uscire dalle aule ha un alto tasso di pericolosità a causa della strada provinciale 18 che i quel tratto assume la denominazione di via De Gasperi. Sulla strada, solcata ogni giorno da migliaia di veicoli, spesso sfreccianti, si affaccia la scuola elementare ma rappresenta anche un’arteria di comunicazione strategica per il traffico che gravita attorno all’asilo. La possibilità di mettere in sicurezza la via è stata al centro in questi anni di una vera a propria doccia scozzese, nel senso che il progetto era slittato prima per il commissariamento del Comune, poi per la difficoltà a riprendere i contatti con la Provincia chiamata a finanziare l’intervento.
Infine due anni fa l’annuncio del sindaco di castelcovati Camilla Marini Gritti: «Via De Gasperi sarà presto rifatta sfruttando il finanziamento recuperato dal Broletto». Ora la nuova delusione. L’opera è stata congelata dalla Provincia ma alla luce delle reali possibilità di reperire le risorse sarebbe meglio dire ibernata.
Il motivo dell’ennesimo dietro front è quello che ormai angustia tutti gli enti locali: la mancanza di fondi resa ancora più drammatica dai tagli del Governo e dalla manovra finanziaria.
PER castelcovati si tratta di un dramma amministrativo: con i 600 mila euro destinati alla messa in sicurezza della strada provinciale sono evaporati anche i 250 mila euro finanziati dall’Ato per il rifacimento della rete fognaria della zona.
«La manovra economica al vaglio del parlamento - ammette il primo cittadino di castelcovati - mette in scacco la Provincia che segue con apprensione i vari aggiornamenti. L’impressione comunque è che il finanziamento si stia allontanando come ha avuto modo di confermarmi il presidente del Broletto Daniele Molgora. Eppure - osserva Camilla Gritti Marini -, basterebbe una leggera modifica della Finanziaria perché l’impegno della Provincia possa essere confermato. Una cosa è certa - aggiunge il sindaco -: anche se l’opera sarà gestita direttamente da noi, senza i soldi del Broletto non ci potremo muovere. Tuttavia quanto in nostra possibilità è stato fatto come il rifacimento dei marciapiedi».
Certo non c’era notizia peggiore per le famiglie degli scolari che riprenderanno a frequentare questa strada, particolarmente pericolosa, tra poche settimane.
Purtroppo quelle del Sindaco, oltre che Consigliere Provinciale, sono lacrime di coccodrillo. E’ il Sindaco il principale responsabile della paralisi amministrativa, mentre la crisi economica ha solo peggiorato la sitiuazione.
E’ stato il Sindaco infatti a decidere la messa in liquidazione della Cast, società interamente partecipata dal Comune, che aveva il progetto approvato, il benestare della Provincia, le disponibilità finanziarie che avrebbero consentito in pochi mesi di completare Via De Gasteri. Da questa scelta immotivata sono derivate al comune di Castelcovati solo difficoltà, da una costosa liquidazione ancora in corso, alla perdita di contributi della Provincia, alla impossibilità di dare attuazione ad importanti opere pubbliche, da Via De Gasperi, per la quale ci si deve accontare dei marciapiedi finalmente asfaltati, al completamento della variante est alla provinciale 17, dagli alloggi per le giovani coppie all’ampliamento del cimitero, di cui si è negata per mesi la necessità e per il quale adesso si cerca disperatamente di vendere loculi ai vivi per coprire i costi, problema che la Cast non avrebbe avuto.
Basta leggere quanto riportato sul sito di Proposta per rendersi conto dei danni creati dalla Lega e dai suoi amministratori alla nostra comunità:
Scrivevamo il 30 ottobre 2008
- definire gli accordi con la Provincia, già intrapresi dall’amministrazione precedente e recepiti in atti ufficiali del Consiglio Provinciale, per la riqualificazione di Via de Gasperi e della Sp 17, con la possibilità per il Comune di ottenere 600.000,00 euro a fondo perduto e per la Cast di realizzare significative opere pubbliche, sulle quali imputare una parte dei costi di gestione;
- l’incarico alla Cast per la redazione di uno studio di fattibilità avente per oggetto la situazione del cimitero ed il suo eventuale ampliamento, che prenda in considerazione anche gli aspetti connessi con le forme di gestione, la titolarità delle concessioni, la problematica delle concessioni già scadute ed il regolamento cimiteriale. Questo studio potrebbe fornire all’Amministrazione dati significativi per adottare le scelte più idonee ad affrontare il problema del cimitero, a nostro parere non rinviabile, e che riteniamo possa trovare risposta adeguata attraverso l’affidamento a Cast;
E poi ancora il 27 novembre 2008
- la conferma dell’affidamento dei lavori per la Via De Gasperi, già progettati e pronti per essere appaltati, assentiti dalla Provincia di Brescia e per i quali Cast ha già la necessaria disponibilità finanziaria: questo consentirebbe di imputare correttamente parte dei relativi costi di gestione, da cui si origina il notevole passivo 2008, alla nuova opera pubblica; anche questa nostra richiesta è stata respinta nel corso dello stesso Consiglio comunale.
E concludiamo con quanto abbiamo scritto il 27 giugno 2009, purtroppo di grande attualità dopo oltre due anni:
- Gestire la cosa pubblica è complicato e richiede cultura amministrativa, che non si improvvisa in campagna elettorale. Se non la si possiede sono necessarie l’umiltà e la disponibilità ad ascoltare gli altri. Purtroppo questa maggioranza forte nei numeri ma debole di idee ha preferito arroccarsi, rispondere con arroganza, cercare di intimidire, salvo poi invocare aiuti e consigli sottobanco.
- Ora i nodi stanno per venire al pettine e la responsabilità è solo vostra, signori della Lega, visto che avete ritenuto di sottrarre l’argomento (il futuro della Cast) alla discussione in Consiglio Comunale. Noi vi aspettiamo al varco e non faremo sconti, perché il vostro apprendistato è già costato troppo alla collettività.




Sabato a Calstelcovati è stata scritta la parola «fine» sulla vicenda Cast. La sindaca Camilla Marini Gritti ha ufficializzato quella che ormai appariva come la conclusione più probabile per la municipalizzata covatese; almeno a giudicare dalle scelte e dalle dichiarazioni della nuova amministrazione comunale.
Il gioiello di famiglia ha imboccato la strada del fallimento. Per quanto giuridicamente non sarà questa la strada seguita dalla società municipalizzata Cast di Castelcovati, visto che si seguirà la via della liquidazione, di fatto può definirsi un fallimento l’operazione a cui andrà incontro la srl pubblica che negli ultimi anni si era rivelata il volano economico, la lunga mano operativa del Comune, con la realizzazione di alloggi per anziani e giovani coppie, la gestione della viabilità interna, della distribuzione del gas e del ciclo idrico integrato.


