Giornale di brescia di domenica 08 marzo 2009
Castelcovati No al Polo logistico
L’opposizione contraria alla costruzione dell’infrastruttura a Chiari
di Barbara Bertocchi
CASTELCOVATI. Il coro dei «no» si fa sempre più sentire. I gruppi locali contrari all’insediamento del Polo della logistica e del produrre «in territorio clarense, ma a ridosso dell’abitato covatese», animati dalla lista civica d’opposizione «Proposta per Castelcovati», hanno organizzato una serie di iniziative per far sentire la propria voce. Continua”Giornale di Brescia del 08 marzo sul polo di logistica”
Bresciaoggi di domenica 8 Marzo 2009
LA PROTESTA. Presto un vertice in Provincia. Anche l’Arpa avanza ora perplessità sul progetto
Polo logistico, il fronte del «no» si organizza
Con una raccolta di firme scatta da Castelcovati la mobilitazione contro l’operazione della Sma
Massimiliano Magli
Polo logistico: la rivolta si «organizza». Decolla ufficialmente oggi la raccolta di firme contro la mega struttura di smistamento di prodotti alimentari per la grande distribuzione che la Sma vorrebbe realizzare a Chiari. Un’opera che dal punto di vista ambientale e viabilistico coinvolgerà a vario titolo Castelcovati, Urago d’Oglio, Roccafranca e Rudiano. Continua”Bresciaoggi del 08 marzo sul polo di logistica”
Bresciaoggi di Sabato 7 Marzo 2009
IL CASO. Prime indiscrezioni sulla ripartizione dei vantaggi del controverso progetto di Chiari
Dal polo logistico 18 milioni di benefit
L’opera porterà in dote nuove piste ciclabili e investimenti per le strade di Urago, Castelcovati, Roccafranca e Rudiano
Massimiliano Magli
Benefit, ovvero il volto rassicurante del polo logistico di Chiari che «promette» grandi investimenti infrastrutturali anche nei paesi confinanti. Mentre i circoli ambientalisti e settori sempre più ampi del mondo politico si mobilitano contro l’operazione della Sma, spuntano i primi dati sulle ricadute finanziarie sui Comuni di Chiari, Castelcovati, Roccafranca, Urago d’Oglio e Rudiano. Il tavolo dei Comuni ha già previsto la ripartizione della torta, ovvero dei 18 milioni di euro di introiti per oneri e standard di qualità. Per la riqualificazione della rete di strade provinciali 72, 18, 2 e 20 saranno investiti 4,5 milioni e altrettanti serviranno per produrre una rete di ciclabili che colleghi i Comuni del comparto, oltre che per realizzare una bretella a nord di Castelcovati, una a ovest di Urago, una per il polo produttivo di Rudiano. Continua”Bresciaoggi del 07 marzo sul polo di logistica”
Bresciaoggi di sabato 07 marzo 2009 provincia pag. 24
«Il progetto della Sma non garantirà lavoro»
di Massimiliano Magli
Polo logistico: nonostante la tentazione dei benefit si allarga il fronte del «no». Anche i Verdi si schierano contro la mega infrastruttura che la Sma vorrebbe realizzare a Chiari, coinvolgendo a vario titolo i Comuni di CASTELCOVATI, Urago d’Oglio, Roccafranca e Rudiano.
I VERTICI PROVINCIALI del «sole che ride» bocciano il progetto che colonizzerà 360 mila metri quadrati di territorio. «Si tratta - osserva il coordinatore provinciale Salvatore Fierro - dell’ennesima colata di cemento incompatibile con gli stessi inquadramenti paesaggistici del Comune che individuano l’area agricola con valenza paesistica con altissimo grado di sensibilità ambientale». Gli ambientalisti puntano il dito anche contro la viabilità della zona, ritenuta inadeguata al traffico di 300 camion che ogni giorno graviteranno attorno al polo logistico. Continua”Bresciaoggi del 07 marzo: il no dei verdi al polo di logistica”
Bresciaoggi di mercoledì 04 marzo 2009 provincia pag. 19AMBIENTE E TERRITORIO. Sul progetto avanzato dalla «Sma» il coinvolgimento dei Comuni del circondario porterà a un accordo per farne un volano di rilancio
A Chiari occasione di sviluppo
di Massimiliano Magli
Quello che sta accadendo attorno al progetto di un maxi polo logistico a Chiari, dimostra che, a determinate condizioni, una tale struttura si può realizzare anche tutelando il territorio, trasformando il progetto in un volano di sviluppo turistico, dei servizi e sociologico oltre che in un’occasione per avviare seri progetti di tutela ambientale.
Sulla questione del polo logistico Sma in territorio di Chiari il Comune di Rudiano ha finito per essere Amministrazione di riferimento per tutto il comparto interessato dal «Piano strategico di area vasta», compilato con il Comune di Chiari, Castelcovati, Urago d’Oglio e Roccafranca. Continua”Bresciaoggi del 04 marzo sul polo di logistica”
Giornale di Brescia del 03 marzo pag. 14 la provincia
Ambiente Crescita sostenibile
Ovest, uniti per lo sviluppo
Chiari, Rudiano, Roccafranca, Urago e Castelcovati hanno elaborato un «Piano strategico» che tiene conto della Brebemi. Turismo e servizi
di Enrico Mirani
CHIARILa nuova autostrada Brescia-Bergamo-Milano (Brebemi) può essere una opportunità di crescita economica per l’Ovest bresciano, a condizione di saper valorizzare le vocazioni e le potenzialità del territorio. Tutto ciò, però, prestando grande attenzione verso l’ambiente, prima fonte di attrattiva, e di governare l’impatto che le infrastrutture (la Brebemi, ma anche l’Alta velocità ferroviaria) produrranno. La pensano così le Amministrazioni comunali di Chiari, Castelcovati, Urago d’Oglio, Rudiano e Roccafranca che stanno sottoscrivendo (c’è il passaggio nei Consigli comunali) l’accordo di programma (che coinvolge anche la Provincia) per attuare il «Piano strategico d’area vasta Ovest Bresciano Valle dell’Oglio». L’obiettivo: pensare e mettere in atto un’azione sovraccomunale che garantisca uno sviluppo sostenibile, vale a dire che non sacrifichi l’ambiente. Continua”Giornale di Brescia del 03 marzo sul polo di logistica”
Giornale di Brescia del 26 febbraio 2009 pag. 19 bassa bresciana
Castelcovati L’opposizione contro la bretella per la BreBeMi
di Barbara Bertocchi
CASTELCOVATI«Non abbiamo bisogno di una bretella che unisca il centro abitato di Castelcovati al casello clarense della BreBeMi». Ad affermarlo è stato Luciano Onger, membro della civica d’opposizione «Proposta per Castelcovati», durante l’assemblea pubblica sul Polo logistico di Chiari organizzata martedì dalla sua lista e dalla civica d’opposizione «Impegno per Castelcovati». «Non possiamo ritenere strategica - ha spiegato - un’opera da 4 milioni di euro che irromperà nella campagna accorciando di soli 200 metri il percorso che i covatesi dovranno fare per raggiungere l’autostrada». Continua”Giornale di Brescia del 26 febbraio sul polo di logistica”
giovedì 26 febbraio 2009 provincia pag. 21
CASTELCOVATI. Si allarga a Urago, Rudiano e Castrezzato il fronte del «no» all’operazione promossa a Chiari
Parte la doppia offensiva contro il polo logistico
di Massimiliano Magli
Da battaglia politica a mobilitazione popolare il passo è stato davvero breve. Da Castelcovati è partita l’altra sera un’offensiva comprensoriale contro il polo logistico che il gruppo Sma vorrebbe realizzare nel territorio di Chiari.
NEL MIRINO CI SONO soprattutto le opere infrastrutturali annesse all’operazione che avranno fisiologiche ricadute sui paesi confinanti. La strategia di azione è stata messa a punto nel corso dell’incontro promosso dalle liste civiche d’opposizione «Proposta per Castelcovati» e «Impegno Per Castelcovati». Significativa la presenza all’assemblea di alcuni consiglieri della maggioranza locale (leghista come quella di Chiari) e di esponenti delle amministrazioni di Rudiano, Urago e Castrezzato. Continua”Bresciaoggi del 26 febbraio sul polo logistico”
Giornale di Brescia 20 febbraio 2009 pag 18 bassa bresciana
Castelcovati Voglia di bretella
Le entrate del Polo logistico potrebbero finanziare una nuova strada
di Barbara Bertocchi
CASTELCOVATI«Il centro abitato di Castelcovati potrebbe essere collegato alla Brebemi attraverso una bretella». Ad affermarlo è stato il sindaco, Camilla Gritti, nel Consiglio comunale di mercoledì sera. «L’opera - ha anticipato la Gritti - inserita fra le richieste di intervento sulla viabilità finanziabili attraverso le entrate derivanti dal Polo logistico, potrebbe scorrere tra la Sp17, all’altezza della rotatoria di ingresso a Castelcovati, e la Sp 72, all’altezza del casello clarense dell’autostrada. Se questa bretella da circa 1700 metri venisse davvero realizzata il nostro paese verrebbe salvato dal traffico pesante di passaggio durante i lavori di costruzione della Brebemi». Continua”Giornale di Brescia del 20 febbraio: la voglia di bretella”
dal Giornale di Brescia del 18 febbraio 2009 pag. 20 bassa bresciana
Chiari Dal Polo logistico 15 milioni
Tanto dovrebbero incassare 5 Comuni contermini e la Provincia dalla destinazione di 350mila mq
di Barbara Bertocchi
CHIARI Approderà in queste settimane nei Consigli comunali di Castelcovati, Chiari, Roccafranca, Rudiano e Urago d’Oglio la questione Polo logistico Auchan-Sma. Raggiunta in questi giorni l’intesa tra gli amministratori locali e coinvolta la Provincia, ora la parola va ai Consigli comunali, che esprimeranno un parere sulla possibilità di attuare un Piano strategico riguardante l’ambito sovraccomunale «Ovest Bresciano-Valle dell’Oglio» in «un’ottica - si legge nella bozza di accordo di programma - di sostenibilità e valorizzazione dell’identità culturale e sociale del territorio, tenendo conto delle prevedibili conseguenze di incentivazione economica derivanti dalla realizzazione di grandi infrastrutture (come la BreBeMi) e delineando un percorso condiviso atto a governare i fenomeni attesi e gli impatti sul territorio e sulla collettività dei Comuni interessati». Continua”Il grande imbroglio”
Chiari Avanti col polo logistico
di Barbara Bertocchi
Oggi sarà presentata alla Provincia la bozza di accordo fra i cinque Comuni coinvolti Bisogna anche decidere la destinazione dei fondi che verranno versati da Auchan-Sma
Sul territorio clarense sarà costruito un polo logistico in un’area<BR>di 164mila mq, 500 metri a sud del casello della futura Brebemi
Sul territorio clarense sarà costruito un polo logistico in un’area di 164mila mq, 500 metri a sud del casello della futura Brebemi
CHIARI Oggi, venerdì 13, verrà compiuto un nuovo passo in avanti nell’iter che dovrebbe portare alla realizzazione del Polo logistico Auchan-Sma nel territorio di Chiari. I cinque Comuni interessati dalla costruzione dell’opera (Chiari ed i confinanti Castelcovati, Urago d’Oglio, Rudiano e Roccafranca) sottoporranno in giornata alla Provincia di Brescia la loro proposta di accordo, stilata nell’ambito del processo di attuazione del Piano strategico di area vasta riguardante l’ambito sovracomunale «Ovest Bresciano-Valle dell’Oglio» che ha come fulcro Chiari. La proposta sarà quindi attentamente valutata dagli uffici della Provincia. Continua”Giornale di Brescia del 13 febbraio sul polo Auchan-Sma”
Logistica Auchan: oggi il sì definitivo
Cinque Comuni (Chiari, Urago, Rudiano, Roccafranca e Castelcovati) firmano l’accordo sul polo.
di Barbara Bertocchi
CHIARI Verrà siglato domani, mercoledì 11 febbraio, l’accordo di programma tra la città di Chiari e i comuni ad essa confinanti per la realizzazione del Polo logistico Auchan-Sma in territorio clarense. Ad apporre la loro firma al documento «che - ha commentato il sindaco di Chiari, sen. Sandro Mazzatorta - dimostrerà ufficialmente la sintonia esistente tra le rispettive Amministrazioni sul tema» saranno oltre al primo cittadino di Chiari o un suo sostituto, i sindaci di Urago d’Oglio, Rudiano, Roccafranca e Castelcovati.
«Questo accordo - ha continuato Mazzatorta - rappresenta un importante atto di collaborazione sovracomunale che va ad aggiungersi ai molti altri siglati soprattutto in materia di sicurezza». Continua”Giornale di Brescia del 10 febbraio sul Polo Auchan”
Bresciaoggi d martedì 10 febbraio 2009 provincia pag. 20CASTELCOVATI. Protestano le minoranze
Il nuovo asfalto e già diventato come un groviera
di Massimiliano Magli
L’effetto «groviera» ha colpito anche la rete stradale di Castelcovati ma, a differenza della tangenziale di Brescia, oltre al trattamento antineve a base di sabbia e sale, a provocare l’effetto suolo lunare è stata la cattiva qualità dell’asfalto. Paradossalmente il tappetino bitumoso ha ceduto nelle vie che il Comune aveva riasfaltato di recente con un investimento di circa 180 mila euro.
«Il malasfalto è il primo flop degli interventi comunali sottratti alla gestione della municipalizzata Cast messa in liquidazione dalla Giunta - osserva Luciano Onger della lista di minoranze Proposta per Castelcovati -. Continua”Dal Bresciaoggi del 10 febbraio su asfalto a groviera”
Giornale di Brescia del 28 gennaio 2009 pag. 17
Castelcovati Corsi ai genitori, è lite Sindaco e opposizione ancora in polemica per i contributi alle famiglie sulle rette dell’asilo
di Barbara Bertocchi
CASTELCOVATIFa discutere le forze politiche il parere espresso in questi giorni dal Tar di Brescia sulla decisione dell’Amministrazione di subordinare la concessione di un contributo comunale di abbattimento della retta della scuola materna alla partecipazione dei genitori ad un corso sulle problematiche giovanili. Opposte sono infatti le interpretazioni che maggioranza e opposizione danno alla stessa ordinanza emanata dal Tar in seguito ad un ricorso firmato da due nuclei famigliari e sostenuto da tre consiglieri di minoranza, uno per ogni civica del Consiglio comunale. Continua”Giornale di Brescia sulle rette della materna”
Martedì 27 Gennaio 2009
CASTELCOVATI. Una smentita per il Comune
«Corsi culturali»: il Tar ha detto no alla nuova giunta
L’amministrazione in un primo tempo aveva parlato di vittoria Poi la doccia fredda
di Massimiliano Magli
Doveva essere una vittoria vera, invece ha finito per rivelarsi la negazione di una sconfitta. Parliamo della strana scelta della giunta di Castelcovati, che come riportato da Bresciaoggi ha sostenuto di aver «vinto» davanti al Tribunale amministrativo di Brescia opponendosi al ricorso presentato da alcuni genitori covatesi. Solo che quando ieri gli avvocati della controparte (i genitori) hanno potuto leggere il testo, in segreteria dal 23 gennaio (e con loro le opposizioni consiliari), si sono accorti che in realtà il Tar ha disposto la sospensiva nei confronti del Comune. Continua”Bresciaoggi del 27 gennaio sui corsi per la materna”
Dalla stampa apprendiamo l’esito negativo del ricorso al TAR promosso da alcuni genitori, e dai consiglieri di minoranza contro l’obbligatorietà dei corsi.
Le motivazioni presunte, in quanto non siamo ancora in possesso della sentenza, portate a giustificazione di tale scelta tengono conto del passo in dietro fatto dalla Giunta nell’applicazione di quanto deliberato dal Consiglio Comunale. Continua”Bresciaoggi del 25 gennaio sui corsi della materna”
Castelcovati «Insalvabile»: la Cast sarà liquidata
Il Consiglio comunale ha deciso la chiusura della «municipalizzata». Contraria una parte dell’opposizione
di Barbara Bertocchi
CASTELCOVATI La Cast deve essere messa in liquidazione. A deciderlo, dopo una lunga discussione, è stato il Consiglio comunale. Il verdetto, che rappresenta l’indirizzo strategico del Comune, socio unico della partecipata, verrà ora sottoposto al Consiglio di amministrazione della società. Costituita nel 2002 per gestire i servizi pubblici locali e poi inserita in altri settori come quello delle opere pubbliche, la Cast srl si trova in una situazione critica: Continua”Giornale di Brescia del 16 gennaio su Cast Srl”
lunedì 19 gennaio 2009 provincia pag. 19
CASTELCOVATI. Il taglio del nastro della ex «Casa Cadei» dedicata a pensionati e associazioni
Uno spazio di incontro tra tutte le generazioni
di Massimiliano Magli
È difficile dire se la soddisfazione sia più grande tra i nuovi amministratori o tra quelli che due anni fa hanno dovuto chiudere con un commissariamento la loro esperienza politica. Già, perchè se l’apertura della ex «Casa Cadei», avvenuta ieri a Castelcovati, è avvenuta sotto le insegne dell’attuale giunta comunale leghista, la sua realizzazione e soprattutto il «salvataggio» del cantiere sono opera della precedente.
Resta il fatto che, una tantum, a dispetto della distanza che divide le due amministrazioni, ieri entrambe erano unite dalla soddisfazione di vedere i pensionati del paese occupare la nuova struttura, nel centro storico del paese, così come tutto (o quasi) l’associazionismo locale covatese che man mano si trasferirà qui.
Non va dimenticato che nella primavera del 2007, il cantiere di trasformazione della ex Casa Cadei stava per saltare a causa del fallimento della ditta appaltataria. Soltanto un intervento in extremis della giunta in via di commissariamento consentì di riassegnare l’incarico alla ditta classificatasi seconda in graduatoria, così da far proseguire le opere fino alla conclusione avvenuta poche settimane fa. Continua”Bresciaoggi sull’apertura del centro pensionati”
CASTELCOVATI. Oggi l’insediamento e il primo febbraio è in calendario un’altra giornata di festeggiamenti
La casa del volontariato apre la porta agli anziani
L’Associazione pensionati vara il nuovo centro diurno ricavato nell’ex casa Cadei con un fondo di 1,4 milioni
di Massimiliano Magli
Un inizio d’anno davvero incoraggiante per gli anziani di Castelcovati che ritrovano un punto di aggregazione ma soprattutto riabbracciano un sodalizio che fino a pochi mesi fa sembrava destinata a scomparire.
La scorsa estate, l’Associazione pensionati, fondata nel 1992, aveva chiuso la storica sede di via Chiari sospendendo a data da destinarsi ogni attività ricreativo-culturale.
SEMBRAVA L’INIZIO della fine. Invece, la volontà dei suoi iscritti da un lato e i lavori di ristrutturazione dell’ex Casa Cadei dall’altro hanno dato ossigeno al gruppo che oggi celebra il rilancio ufficiale. L’occasione sarà offerta dal trasloco nella casa dell’associazioni ricavato appunto nell’immobile ex Cadei. Il trasferimento - organizzato proprio in coincidenza con la giornata conclusiva della festa di Sant’Antonio sarà scandito da una serie di iniziative. Il primo ci sarà spazio per un bis con un happening dedicato a tutti gli iscritti all’associazione. Continua”Bresciaoggi sull’apertura del Centro Pensionati a Casa Cadei”
Castelcovati Nuova sede per i pensionati
Domenica inaugurazione dei locali nell’ex casa Cadei. Polemica sull’alloggio del custode
di Barbara Bertocchi
CASTELCOVATI Dopo diversi mesi di chiusura riapre in una nuova sede il Centro pensionati di Castelcovati. L’appuntamento è domenica 18, alle 9, al pianterreno della ex casa Cadei, il rustico di via Sant’Antonio che, dopo un intervento di restauro promosso dall’Amministrazione Orlandi e concluso dall’Amministrazione in carica, si appresta ad ospitare numerose realtà associative del paese.
In questi nuovi spazi l’associazione, reduce da un periodo di crisi legato al commissariamento del Comune, riprenderà ad essere quotidianamente attiva. A sua disposizione ci sono un grande salone con bar, una stanza con biliardo e un ufficio segreteria. Presente ufficiosamente dal 1989 e costituita formalmente nel 1992, l’associazione presieduta da Rosa Mambretti - prima operativa in un locale di piazza Martiri della Libertà e poi in un altro in via Chiari - ha svolto nel tempo numerosi servizi a favore degli anziani del paese. Continua”Dal Giornale di Brescia sull’Associazione Pensionati”
Giornale di Brescia del 11 gennaio 2009
Castelcovati La casa dei gruppi
L’ex rustico Cadei ristrutturato ospiterà tutte le realtà associative operanti nel paese Acquistato nel 2004 per 600mila euro ha richiesto quasi 2 milioni di interventi. L’ex Casa Cadei acquistata dal Comune nel 2004 e ristrutturataospiterà ora tutte le realtà associative operanti a Castelcovati
di Barbara Bertocchi
CASTELCOVATILe associazioni del paese si apprestano a preparare i bagagli. Una nuova casa le attende tutte insieme. «La fine del 2008 - rivela il primo cittadino Camilla Gritti - è infatti coincisa con la conclusione dei lavori di ristrutturazione della ex Casa Cadei, il rustico situato nei pressi della casa di riposo «Spazzini Fabeni» e della chiesetta intitolata a Sant’Alberto che ospiterà presto molte realtà associative di Castelcovati».
Acquistata dal Comune nel 2004 con la spesa di 600mila euro, l’ex Casa Cadei ha subìto in questi anni un intervento di risanamento edilizio del valore pari a 1milione 741mila euro, promosso dall’Amministrazione del sindaco Roberto Orlandi e concluso dall’Amministrazione oggi in carica. Due sono gli immobili che compongono questa nuova casa delle associazioni dalla superficie complessiva pari a 580 mq. Il primo edificio ospiterà al pian terreno la sede dell’associazione Pensionati servita da un bar, una sala biliardo e uno spazio di ritrovo che verrà utilizzato anche come sala civica; i locali al primo piano verranno invece assegnati alle sezioni locali di Avis (il cui trasferimento permetterà l’allargamento della biblioteca), Combattenti e reduci e circolo fotografico «L’iride». Continua”Giornale di Brescia dell’ 11 gennaio su Casa Cadei”
lunedì 12 gennaio 2009 provincia pag. 15
CASTELCOVATI - La politica va in rete e Proposta fa scintille
Di Massimiliani Magli
Anche nel ruolo di gruppo di opposizione, il gruppo «Proposta per Castelcovati» continua a godere di un notevole consenso; o almeno a suscitare interesse, come dimostrato dalla «frequentazione» del proprio sito internet.
Con la fine del 2008 e l’inizio del nuovo anno, Proposta ha voluto fare il punto sul funzionamento del proprio aggiornatissimo portale, dedicato all’amministrazione della cosa pubblica in chiave locale. Continua”Bresciaoggi del 12 gennaio su propostapercastelcovatiweb”
mercoledì 07 gennaio 2009 provincia pag. 20
CASTELCOVATI. La civica di Proposta contesta la decisione del Comune
Chiudere la Cast: «Scelta errata»
di Massimiliano Magli
«L’incompetenza della Lega fa la prima vittima»: con questo slogan il gruppo di minoranza «Proposta per Castelcovati» reagisce alla decisione dell’Amministrazione comunale di chiudere la società municipalizzata Cast. Una decisione che è stata appresa dalla stampa e questo non fa altro che acuire i contrasti tra la maggioranza leghista e le minoranze composte da liste civiche.
Una decisione che ignoravano anche amministratori della società e i dipendenti. «Se è vero che non ci sono più le condizioni economico-finanziarie - dice Luciano Onger, leader di Proposta - c’è da chiedersi come mai non si sia proceduto alla messa in liquidazione lo scorso giugno, invece che nominare un nuovo Consiglio di amministrazione. Si sarebbero risparmiati almeno 100 mila euro, pagati all’inesperienza del sindaco Camilla Marini Gritti e della Giunta, e si sarebbero evitate figuracce. Noi riteniamo invece che non sia così e che esistono ancora le condizioni giuridiche ed economiche perché la Cast possa continuare ed addirittura incrementare la propria attività». Continua”Bresciaoggi del 07 gennaio su Cast srl”
mercoledì 07 gennaio 2009 provincia pag. 25
CHIARI. L’occupazione resta uno dei nodi roventi del mega-progetto
Il polo logistico agita i sindacati
di Massimliano Magli
Il progetto del nuovo polo logistico Sma-Auchan era stato presentato dal Comune di Chiari come un grande serbatoio occupazionale in un momento di crisi. Ma sui 250 nuovi posti di lavoro annunciati dall’operazione, arriva la doccia gelata dei sindacati direttamente a contatto con la multinazionale francese della grande distribuzione. Moreno Agostini della Cisl smorza sul nascere i facili entusiasmi.
«Il nuovo polo dell’Ovest bresciano - sottolinea il sindacalista dipendente del centro Auchan di Padova - non produrrà nuova occupazione ma si limiterà a polarizzare la pianta organica e la logistica dell’azienda. Chiari. con molta probabilità, assorbirà i complessi di Milano, Padova, Alfianello, Agnadello dove saranno complessivamente tagliati i circa 150 addetti. Si tratta nella maggior parte dei casi di dipendenti di over 35 con un’anzianità lavorativa che in media si aggira sui 15 anni. Continua”Bresciaoggi del 07 gennaio sul Polo logistico”
Lunedì 05 gennaio 2009 provincia pag. 21
CASTELCOVATI. Il bilancio è in sofferenza, e la nuova amministrazione leghista ha deciso di interrompere l’esperienza
Municipalizzate in crisi La Cast chiude i battenti
di Massimiliano Magli
Sabato a Calstelcovati è stata scritta la parola «fine» sulla vicenda Cast. La sindaca Camilla Marini Gritti ha ufficializzato quella che ormai appariva come la conclusione più probabile per la municipalizzata covatese; almeno a giudicare dalle scelte e dalle dichiarazioni della nuova amministrazione comunale.
La società pubblica sarà dunque messa in liquidazione e chiusa definitivamente: lo ha confermato il primo cittadino leghista. «Fin dall’inizio di questa esperienza amministrativa, le evidenti criticità e problematicità economiche della Cast sono state ampiamente evidenziate, e si è cercato di trovare tutte le soluzioni possibili che non portassero a questa conclusione, purtroppo irreversibile», commenta la sindaca. Continua”Bresciaoggi del 05 gennaio su Cast Srl”
Castelcovati La Cast verso la chiusura Scoppia la polemica
Il passivo della società di servizi pubblici è quasi pari al capitale Proposta di rilancio della Civica. Ma la maggioranza è contraria
di Barbara Bertocchi
CASTELCOVATI. Le sorti della Cast al centro del dibattito politico covatese. La società a responsabilità limitata costituita dal Comune, ad oggi unico socio, nel 2002 per la gestione di servizi pubblici locali (legati per esempio al ciclo idrico integrato) le cui competenze si sono nel tempo spostate in altri campi quali le opere pubbliche sembra non godere di buona salute. L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Camilla Gritti intende proporre la sua chiusura e la minoranza appare spaccata di fronte a questa opportunità.
«Riteniamo - dichiara il primo cittadino - che non vi siano più i presupposti giuridici ed economici perché questa società gestisca i servizi che le sono stati affidati. Servizi che a nostro avviso possono essere più efficientemente forniti direttamente dal Comune».
Allarmata di fronte a questa possibilità di chiusura appare la lista civica «Proposta per Castelcovati», rappresentata in Consiglio comunale da Paolo Olivini, che ha sempre ritenuto la Cast una «risorsa preziosa» per il paese. Continua”Giornale di Brescia del 04 gennaio su Cast Srl”
martedì 30 dicembre 2008 provincia pag. 15
SERVIZI. Dopo le lamentele di tante famiglie
La dote scuola? Ora la Regione attacca i Comuni
di Massimiiano Magli
Che fine ha fatto la «dote scuola»? Se lo chiede per prima la Regione Lombardia che l’ha erogata, «tirando le orecchie» a diverse amministrazioni comunali bresciane dopo la registrazione di numerose segnalazioni di famiglie che hanno lamentato varie difficoltà nell’impiego dei mini assegni per lo studio.
Con una nota informativa, il Pirellone ha ricordato che già con tre comunicazioni distinte ha «istruito» i comuni sulle novità intervenute con questo contributo, sollecitandoli a favorire il convenzionamento con la rete Accor (la società appaltataria del servizio di emissione dei mini assegni) da parte di quelle realtà (mense, aziende di autotrasporti, cartolerie ecc.) che non lo avessero ancora fatto. Continua”Bresciaoggi del 30 dicembre su “dote scuola””
lunedì 29 dicembre 2008 provincia pag. 19
CASTELCOVATI. Polemica famiglie-Comune
«La dote scuola? È arrivata tardi e serve a poco»
di Massimiliano Magli
Rappresenta una importante «boccata d’ossigeno» per molte famiglie titolari di redditi medi e bassi (oggi purtroppo sono sempre più numerose) che possono così alleggerire significativamente il proprio impegno finanziario per il mantenimento dei figli a scuola. Si tratta della «dote scuola», liquidata dalla Regione a migliaia di famiglie lombarde. Ebbene, tra i tanti comuni del Bresciano che beneficiano di questo aiuto, quello di Castelcovati è sicuramente tra quelli in cui la dote scuola serve meno.
Il motivo? La prima spiegazione è che la «dote» è arrivata solo alcuni giorni fa, in notevole ritardo, dunque sui tempi dell’acquisto dei libri di testo; ma se questo disguido si è verificato anche in molte altre realtà comunali, a Castelcovati la situazione che si è creata è davvero paradossale, perchè in questo paese i genitori non possono indirizzare i mini assegni per affrontare i costi della mensa scolastica, e neppure per ripagarsi del servizio di trasporto. Continua”Bresciaoggi del 29 dicembre su “dote scuola””
domenica 21 dicembre 2008 provincia pag. 23
IL CASO. La nuova amministrazione leghista è intenzionata a chiudere la società a responsabilità limitata
Castelcovati dice addio alla sua municipalizzata
di Massimiliano Magli
Il gioiello di famiglia ha imboccato la strada del fallimento. Per quanto giuridicamente non sarà questa la strada seguita dalla società municipalizzata Cast di Castelcovati, visto che si seguirà la via della liquidazione, di fatto può definirsi un fallimento l’operazione a cui andrà incontro la srl pubblica che negli ultimi anni si era rivelata il volano economico, la lunga mano operativa del Comune, con la realizzazione di alloggi per anziani e giovani coppie, la gestione della viabilità interna, della distribuzione del gas e del ciclo idrico integrato.
Sull’Ovest bresciano si sta dunque abbattendo il primo grave fallimento di una municipalizzata, se come tale non può essere considerato la comunque grave archiviazione della vicenda intercomunale della Co.Bre.Gas, che proprio a Castelcovati, come a Manerbio, Travagliato, Bassano Bresciano e Verolanuova prestava la propria azione nell’acquisto e distribuzione del gas. Continua”Bresciaoggi del 21/12 su Cast Srl”
giovedì 18 dicembre 2008 provincia pag. 27
CHIARI. Domani si riunisce il «tavolo» tecnico sul grande progetto
Il «Polo logistico» alla resa dei conti
di Massimiliano Magli
Torna alta l’attenzione nell’Ovest bresciano sul progetto dell’Auchan di un polo logistico da 160 mila metri quadrati, nel cuore della campagna tra Chiari, Roccafranca, Rudiano, Urago d’Oglio e Castelcovati.
È infatti atteso per domani un nuovo incontro tra i Comuni interessati, con un tavolo tecnico che entro fine mese dovrebbe definire la localizzazione del centro, che sarà realizzato dalla società Logimea, braccio operativo dell’Auchan sul fronte delle infrastrutture.
Dopo la levata di scudi dei Comuni della zona, l’Amministrazione comunale di Chiari, che il 21 maggio aveva accolto un progetto dalla Logimea Srl, aveva provveduto a coinvolgere anche le altre Amministrazioni: il risultato è nei tre incontri già avvenuti con un tavolo di concertazione.
«La zona - spiega il sindaco di Rudiano Pietro Vavassori - resta quella tra la provinciale 18 e la 72, a nord della roggia tra Rudiano e Chiari». Continua”Dal Bresciaoggi: Il polo logistico alla resa dei conti”
L’OBOLO DI STATO PER LE FAMIGLIE CHE NON ARRIVANO PIÙ A METÀ MESE
È COME DARE L’ASPIRINA A UN MALATO TERMINALE
I soldi per la spesa finiscono a metà mese. L’autonomia della busta paga scade, invece, alla fine della terza settimana per più di sei milioni di famiglie. Sono i dati allarmanti di un sondaggio Confesercenti-Swg.
La manovra finanziaria che dovrebbe rilanciare l’Italia, approvata in dieci minuti dal Consiglio dei ministri, riserva pochi spiccioli a famiglie e imprese. E soltanto per “una volta”. «I soldi non si buttano mai via», ha detto Bersani. «Ma ci sono modi meno disgustosi di darli». Così, dopo solenni proclami, la montagna ha partorito un topolino. Siamo all’obolo di Stato. «Misura debole», ha detto Casini, «che vuole accontentare tutti, senza riuscirci». Demagogia, più che l’inizio d’una politica familiare seria. Continua”Da Famiglia Cristiana”