mar 03 2010

L’area vasta perde i pezzi!

Tag , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 20:18

La tanto decantata area vasta, che avrebbe dovuto cambiare la vocazione del nostro paese, trasformandolo da polo dell’edilizia a polo del benessere, si sta lentamente sgretolando.
Costituita in fretta e furia dal Sindaco di Chiari, con la silente complicità del nostro Sindaco, per legittimare la realizzazione del polo logistico Auchan-sma, l’area vasta in pochi mesi ha dimostrato di essere quello che noi sin dal’inizio avevamo denunciato e cioè un bel castello di carta senza alcuna possibilità di essere concretamente attuato. Alle perplessità di Rudiano, che da sempre ha evidenziato la necessità che il polo logistico fosse l’ultimo delle operazioni da portare a termine e non l’unica, si sono aggiunte nel tempo quella di Urago d’Oglio, che ha giustamente preteso che gli interventi volti a enfatizzare la propria vocazione fluviale fossero realizzati per primi, ed ora la scelta di Roccafranca (vedi articolo) che addirittura ha deliberato in Consiglio Comunale di uscirne. Moto significative sono le motivazioni che il Sindaco leghista di quel comune ha portato a sostegno della scelta: «Siamo in grado di gestire il nostro territorio senza dover per forza passare da Chiari» e «Non potevamo accettare la limitazione al PGT che l’adesione al patto avrebbe implicato».
L’unico comune che non ha detto mai nulla è Castelcovati, eppure anche noi dobbiamo ancora fare il PGT, e con la sottoscrizione dell’accordo di area vasta il nostro Sindaco ha deciso di delegare al altri la gestione del proprio territorio per settori strategici quali la viabilità e le aree produttive sottraendolo alla competenza del Consiglio Comunale cui è affidato per legge. Il risultato sarà che le nostre aziende, anche quelle già presenti, saranno consegnate nelle mani di un unico soggetto privato che potrà decidere tempi e costi. E non ci sorprenderebbe scoprire a posteriori che l’operazione sarà gestita dallo stesso operatore immobiliare di Auchan-sma, guarda caso esponente leghista e amico del Sindaco.
Con la speranza di esserci sbagliati!


dic 26 2009

Polo nord, polo sud

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 10:01

Da molti mesi le pagine di cronaca dei quotidiani della nostra provincia si stanno occupando degli insediamenti di logistica di Chiari ed Azzano Mella, paesi nei quali le amministrazioni comunali sostengono con forza l’iniziativa, mentre le associazioni ambientaliste ed i comitati spontanei vi si oppongono con altrettanta decisione.
Ma nelle ultime settimane è intervenuta una significativa novità, la Lega Nord in provincia si è opposta formalmente alla realizzazione del polo di Azzano, provocando l’abbandono della seduta da parte del PdL e provocando una mezza crisi nella Giunta (leggi gli articoli Giornale di Brescia - BresciaOggi1 - Bresciaoggi2).
Non solo. Continua”Polo nord, polo sud”


dic 15 2009

Polo logistico: rassegna stampa

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 21:38

dal Giornale di Brescia, di martedi 15 dicembre:

Chiari polo logistico: nel 2010 le ruspe

dal BresciaOggi, di domenica 13 dicembre

I dubbi della provincia e l’occupazione tradita

Chiari: qui il polo logistico risana i conti comunali


dic 12 2009

Polo logistico Auchan: sempre più un affare per pochi

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 15:45

Sono trascorsi venti mesi da quando è iniziata presso il Comune di Chiari la procedura di sportello unico per le imprese (SUAP), tesa ad insediare in quel Comune, al confine ovest di Castelcovati, il nuovo polo logistico dell’Auchan SMA. Un periodo veramente lungo per una operazione presentata come urgentissima ed in grado di portare grandi benefici al nostro territorio in termini economici e di occupazione. Un periodo talmente lungo da rendere inspiegabile l’indisponibilità del comune di Chiari a recepire le numerose critiche ed i suggerimenti giunti da più parti e dalla stessa amministrazione provinciale. L’unica spiegazione plausibile di tanta cocciutaggine va forse ricercata nel fatto che qualcuno aveva venduto la pelle dell’orso prima di averlo preso e pertanto non si potevano compromettere affari già definiti altrove?!

Ora, dopo mesi di letargo, la vicenda del polo logistico torna con forza alla ribalta e mostra il suo vero volto, spoglio di tutti i presunti vantaggi promessi dal Sindaco di Chiari e certificati in modo servile da quello di Castelcovati. E’ il volto di una operazione che, mantenendo inalterati il saccheggio del territorio ed il peggioramento della viabilità, piega le amministrazioni vicine al volere del capo, a tutto vantaggio di ben individuabili speculatori immobiliari. Analizziamo nel dettaglio i vari aspetti che presentano caratteristiche di novità.

LA POSIZIONE DELLA PROVINCIA

Il Comune di Chiari ha imposto una improvvisa accelerazione alla procedura di SUAP, motivata con le proprie necessità di far quadrare il bilancio 2009, rispettando il patto di stabilità interna. La Provincia di Brescia non si è riconosciuta in tale urgenza, anzi ha continuato a ribadire in atti ufficiali che allo stato attuale non esistono le condizioni per pervenire ad una valutazione del piano nel suo complesso. Riservandosi di esprimere un parere compiuto non appena in possesso di una proposta complessiva che affronti in modo approfondito e progettualmente definito tutte le tematiche di interesse sovraccomunale. Su questa posizione è anche il Comune di Rudiano, che non ha mancato di sottolineare come “il polo logistico costituisca solo uno dei tasselli del piano strategico di area vasta.” Gli aspetti che la Provincia ritiene debbano essere approfonditi non sono di secondaria importanza e riguardano:

  • inadeguatezza della viabilità al contorno, che subità un ulteriore peggioramento per la realizzazione del polo logistico;
  • inadeguatezza degli accessi al polo logistico, cosi come presentati nella proposta agli atti, risultando preferibile la realizzazione di un unico accesso al comparto dalla sp 72 e non dalla sp 18;
  • assenza di adeguate opere di mitigazione e compensazione ambientale;
  • assenza di una esatta e coerente definizione delle attività insediabili;
  • assenza di una rete fognaria adeguata;
  • mancata contestualità nell’esecuzione delle opere, il che non garantisce la realizzazione di un’insediamento compatibile con il contesto.

Le stesse perplessità cono state espresse in modo formale dal responsabile del procedimento SUAP.
Appare evidente lo stridore oggettivo tra la fregola del Comune di Chiari e le legittime, e per noi condivisibili, preoccupazioni della Provincia!

GLI ASPETTI ECONOMICI

A fronte di queste preoccupazioni esposte dai funzionari provinciali il Sindaco del Comune di Chiari, presente alle numerose riunioni, si è assunto pesanti impegni, con particolare riferimento a:

  • mitigazione ambientale su tutto il contorno del polo produttivo, da realizzarsi in modo unitario e preventivo;
  • istituzione del servizio di trasporto pubblico;
  • realizzazione di un unico impianto di depurazione, che dovrà essere collegato alla rete di fognatura nera esistente nei Comuni limitrofi.

Il Sindaco di Chiari precisa però che il suo Comune non è in grado di garantire la copertura dei costi di questi interventi e quindi è impossibilitato a mantenere gli impegni assunti senza scardinare l’impostazione degli impegni assunti con gli altri Comuni.
Tradotto in parole povere il Sindaco di Chiari si impegna a realizzare gli interventi pretesi dalla Provincia utilizzando le risorse economiche promesse agli altri Comuni perché aderissero al piano strategico di area vasta!

GLI ASPETTI OCCUPAZIONALI

Una delle ricadute positive che ci si poteva attendere dal polo logistico era la possibilità che nello stesso trovassero lavoro stabile numerose maestranze dei nostri paesi. Non a caso nella bozza di convenzione si parlava di “assunzione di almeno n. …. addetti, residenti nei Comuni di Castelcovati, Chiari, Roccafranca, Rudiano e Urago d’Oglio, con priorità all’assorbimento delle unità già dipendenti di attività produttive locali in crisi”.
Purtroppo anche questa promessa, alla prova dei fatti, si è rivelata una bufala. Infatti in una nota inviata al Sindaco di Chiari nella fase iniziale della procedura, della quale siamo venuti in possesso solo ora, la SMA SPA precisa che nella nuova struttura opererà personale interno qualificato, mentre per il resto verrà utilizzato personale assunto attraverso imprese specializzate.
Traducendo, nell’insediamento logistico non vi sarà alcuna assunzione di personale qualificato, ma al massimo ci potranno essere assunzioni attraverso agenzie di lavoro interinale!

Alla luce di queste novità, tutte peggiorative di una vicenda per noi poco utile e ancor meno chiara, abbiamo deciso di intraprendere tutte le strade possibili, a cominciare da quella delle osservazioni, per ostacolare il compiersi di una operazione che oggi, a maggior ragione, ci pare corrispondere all’interesse di pochi!


ago 01 2009

Il punto sul polo logistico

Tag scritto da: Proposta per Castelcovati alle 10:08

Da mesi si sta ventilando l’ipotesi che il gruppo Auchan - Sma possa realizzare nella nostra zona, in comune di Chiari, un grosso polo logistico per lo smistamento delle merci presso i propri punti vendita di tutto il Nord Italia.
Vediamone le caratteristiche principali.
Ubicazione: in comune di Chiari, sul confine con Castelcovati, con affaccio sulla strada provinciale 18 per Urago d’Oglio, a ridosso della Roggia Castellana.
Area interessata: terreni agricoli per una superficie complessiva di oltre 160.000 mq.
Dimensione degli stabilimenti: verranno realizzati due capannoni, il primo per il secco di 310 x 140 m pari a 43.400 mq, il secondo per il freddo di 110 x 211 m pari a 23.210 mq. A servizio degli stabilimenti verranno realizzati due parcheggi per 100 camion e 293 autovetture.
Addetti: è previsto l’impiego di 144 addetti, di cui 20 impiegati e 124 operai, su 3 turni.
Traffico indotto: è previsto il transito giornaliero di 300 camion in entrata e di 300 camion in uscita, oltre ai veicoli dei dipendenti.

LE NOSTRE CRITICHE

Fin dal settembre scorso, non appena a conoscenza dell’operazione, sono state espresse da più parti forti preoccupazioni, con riferimento a: Continua”Il punto sul polo logistico”


lug 07 2009

Bresciaoggi del 07 luglio 2009 sul polo Auchan-Sma

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 20:01

Bresciaoggi di Martedì 07 Luglio 2009  PROVINCIA, pagina 19

CHIARI. L’assessore regionale risponde all’interrogazione dei Verdi

Il polo logistico inciampa a Milano

«Dovrà superare una serie di verifiche»

di Massimiliano Magli

la-cascina-fenil-novoÈ sempre più complicato l’iter per la realizzazione del polo logistico Sma-Auchan a Chiari. Dopo che l’assessore regionale all’ambiente Davide Boni ha espresso la necessità di intervenire con un procedimento di verifica per l’esclusione della Valutazione di impatto ambientale (Via), ha fatto altrettanto anche l’assessore regionale alle infrastrutture e alla mobilità Raffaele Cattaneo.
Il suo intervento è stato pronunciato in occasione dell’interpellanza pronunciata dal consigliere regionale dei Vedi Marcello Saponaro. La risposta è perentoria: «La Regione si è già dotata di un proprio strumento relativo agli impianti intermodali con il Piano del sistema della logistica e dell’intermodalità in Lombardia, ampiamente concertato con le amministrazioni provinciali. L’insediamento logistico di Chiari - ha affermato Cattaneo - non avendo le caratteristiche prescritte non è previsto dal piano: per le sue caratteristiche, tale piano sarà assoggettato alle procedure di valutazione degli impatti ambientali e dell’individuazione di misure mitigative-compensative, anche in termini di garanzia di compatibilità degli insediamenti con la rete stradale a servizio degli stessi». Continua”Bresciaoggi del 07 luglio 2009 sul polo Auchan-Sma”


giu 28 2009

La bretella fantasma

Tag , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 10:05

Tra le opere viabilistiche che vengono enfatizzate come grande risposta al problema del traffico locale vi è la bretella nord di Castelcovati. Si tratta di una strada di circa 1700 metri che, partendo dalla rotatoria di via Chiari, dovrebbe raggiungere il casello autostradale della futura BreBeMi, attraversando numerosi terreni agricoli a nord del nostro paese.


Il disegno, tratto dal piano delle opere pubbliche del Comune di Castelcovati, illustra un possibile tracciato della bretella (in realtà ne sono stati presentati due) che, una volta realizzata, consentirà di ridurre di ben 200 metri - rispetto alla viabilità esistente - la distanza tra il nostro centro abitato ed il futuro casello autostradale.
Il Sindaco ha invano tentato di far passare come un grande risultato conseguito dalla sua Giunta la previsione della bretella fra la SP 17 e la SP 72, strada che in realtà, a Castelcovati non serve e che lascia intravedere scenari futuri poco tranquilli, con insediamenti industriali anche nella campagna a nord del paese a ridosso dell’acquedotto Kennedy. Continua”La bretella fantasma”


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