nov 30 2011

Approvazione definitiva PGT: dichiarazione di voto di Proposta

Tag scritto da: Proposta per Castelcovati alle 19:14

Proposta per Castelcovati
Gruppo consiliare

CONSIGLIO COMUNALE
26 novembre 2011
Approvazione definitiva del Piano di Governo del Territorio

A nome del gruppo di Proposta per Castelcovati anticipo il voto contrario all’approvazione definitiva del P.G.T. predisposto dall’attuale Amministrazione comunale.

Poiché la programmazione urbanistica del territorio del proprio paese è azione importante, avendo conseguenze significative per tutti i residenti e per molto tempo, e dato che la “costruzione” del P.G.T. è un evento straordinario, sarebbe stato opportuno che la maggioranza esplicitasse chiaramente le motivazioni che l’hanno condotta a fare delle scelte anziché altre rispetto alle singole questioni affrontate dal P.G.T.
Invece si è avuta l’impressione che il gruppo politico che amministra Castelcovati abbia voluto semplicemente passare il più rapidamente possibile da una fase all’altra dell’iter previsto, demandando, nelle sedi di confronto pubblico, ai tecnici incaricati l’esposizione dei documenti predisposti, senza voler descrivere lo spirito che ha mosso le scelte.
L’impressione generale è, quindi, di trovarsi di fronte ad un P.G.T. nel quale le priorità non sono chiare e le scelte urbanistiche non hanno un indirizzo preciso.

L’unica finalità pubblica che sembra si voglia perseguire è la realizzazione di un nuovo municipio sul sito del Loc del sul, scelta che non condividiamo perché sicuri che le priorità per i cittadini di Castelcovati siano ben diverse da un investimento ingente, che inchioderebbe il bilancio comunale per molti anni, al solo scopo di realizzare un edificio di cui non si sente la necessità.

Restano per noi valide tutte le critiche mosse in occasione dell’adozione dello strumento urbanistico (attraverso un documento depositato agli atti il giorno stesso della seduta del Consiglio comunale del 20 luglio scorso), relativamente allo sviluppo frammentato e dispersivo degli ambiti di trasformazione residenziali, collocati in zone non strategiche per il completamento del tessuto urbano e che comportano ulteriore consumo di suolo; i piani di recupero per gli edifici artigianali e industriali inseriti nel tessuto urbano, per i quali non è prevista la riconversione in residenziale; la mancanza di aree per insediamenti produttivi, la cui allocazione viene rimandata invocando lo strumento del S.U.A.P.; gli eccessivi incrementi delle monetizzazioni degli standard urbanistici non reperiti e il costo del cosiddetto “standard di qualità”; gli indici edificatori troppo bassi (maggiore consumo di suolo e difficile sostenibilità economica degli interventi); la mancanza di una valida progettualità sulla viabilità; la scarsa attenzione per opere di mitigazione ambientale a nord del paese, a fronte delle infrastrutture altamente impattanti in fase di realizzazione o progettate; le previsioni urbanistiche frutto di scelte che ci hanno visto contrari in questi ultimi anni (la localizzazione di un nuovo municipio nell’ambito del piano di recupero del Loc del sul, con la contestuale scelta di alienare l’attuale palazzo comunale; la previsione di un’area per edilizia scolastica (per altro collocata in posizione non ottimale e con vie d’accesso “tortuose”) al di fuori di un contesto urbanistico che chiuda il comparto interessato, creando collegamenti accettabili; la realizzazione della bretella fra la SP 17 e la SP 72 in una forma che non realizzi una vera circonvallazione a nord del paese.

Si aggiungono: l’aumento di vincoli urbanistici nelle zone B, che potrebbero impedire anche piccoli interventi sulle unità abitative familiari; la mancanza di una esplicita e concreta politica edilizia per le fasce deboli della popolazione (giovani coppie, anziani, ecc.); l’errata scelta strategica sui piani di recupero terziari (gli indici previsti porteranno aggravio delle criticità delle zone interessate e non soluzione dei problemi, oltre a sfavorire il piccolo commercio esistente).

Attuando le scelte contenute nel PGT proposto l’Amministrazione comunale pare a noi abbia rinunciato al suo ruolo fondamentale in campo urbanistico: da un lato, coordinare e indirizzare le iniziative private relative all’edificazione e, dall’altro, promuovere uno sviluppo sostenibile del territorio che miri a raggiungere finalità di interesse collettivo con positive ricadute sulla vita di tutti i cittadini.

Castelcovati, 26 novembre 2011

Paolo Olivini
capogruppo


apr 05 2011

L’importante è scavare

scritto da: Proposta per Castelcovati alle 20:20

PANORAMICA DELLA CAVA

Non si era ancora spenta l’eco della trasmissione di Rai 3 Report, dal titolo “La banda del buco” nella quale si denunciava il massacro del territorio attraverso il proliferare di cave, che troppo spesso si trasformano in discariche, quando lunedì ci è capitato di imbatterci in una valanga di camion carichi di ghiaia che, provenendo dal cantiere della Bre.Be.Mi., si immetteva sulla Provinciale 17 in direzione Castelcovati, arrivava sulla rotatoria di Via Chiari e poi risaliva a nord, con destinazione sconosciuta.
Incuriositi abbiamo cercato di capire da dove provenissero ed abbiamo scoperto tre enormi crateri, a profondità variabile, compresi tra Via Tagliate, Via Sandella e la Provinciale 17.
L’articolo del BresciaOggi che segue riporta le spiegazioni del Comune di Chiari: si tratterebbe dello sbancamento delle aree interessate dalle future stazioni si servizio della nuova Autostrada.

 Questa spiegazione ci convince poco, ricorda molto i laghetti per la pesca sportiva o gli allevamenti di storioni, spesso alibi per escavazioni improprie.
Ci permettiamo alcune semplici domande e osservazioni:

  • chi controlla che estensione e profondità dello scavo, cioè le quantità scavate, siano conformi alle autorizzazioni;
  • chi verifica che il sedime interessato allo scavo coincida con il progetto esecutivo delle stazioni di servizio;
  • come è possibile che, non essendoci ancora la sede autostradale, si proceda con gli scavi per le stazioni;
  • chi ci assicura che queste stazioni di servizio verranno poi realizzate; 
  • come è possibile eseguire uno scavo di sbancamento senza avere presentato un progetto, come si dovrebbe fare di solito;
  • sono stati pagate gli oneri al Comune di Chiari;
  • sono state pagate le indennità di escavazione?
  • infine, il Comune di Castelcovati, al solito il più vicino al sito dove si sta verificando l’ennesimo scempio ambientale, non ha nulla da dire?

 
Attendiamo risposte anche se temiamo che, anche stavolta, prevalga la logica leghista del “non disturbate il Senatore”!


mar 06 2011

Aspettando la fine di un lungo inverno

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 11:25

Si sa, l’inverno è stagione che non favorisce le attività che prevedano l’uscire di casa, l’incontrarsi, il confrontarsi e il mettere insieme qualcosa da realizzare.
Qui da noi, poi, prima la nebbia spessa, bagnata, maledetta muraglia che non puoi abbattere, poi il gelo, sembrano impedire del tutto scambi costruttivi.
In particolare, a livello amministrativo abbiamo assistito all’ennesima lunga notte nella quale nemmeno una piccola luce è brillata.
Con Sindaco, assessori e vari consiglieri di maggioranza intenti a misurare il quintalaggio di casoncelli per la festa patronale, non si può pretendere che la vita amministrativa abbia un suo corso normale!
Speriamo che il buio finisca presto, anche se gli spiragli di luce che prima o poi lo romperanno rischiano di essere portatori di “trovate” ben peggiori del nulla: a volte è preferibile l’immobilismo… che non fa troppi danni.

Prima che tutto fosse avvolto dal gelo invernale, i consiglieri comunali sono stati investiti di due significative questioni: una nuova variante al piano di recupero del Löc del sul (con la sorpresa dell’inserimento di un nuovo palazzo municipale) e il primo timido e notevolmente in ritardo passo per la stesura del Piano di governo del territorio (PGT).

Rispetto all’ intervento sull’area del Löc del sul, dobbiamo segnalare come esso abbia costituito un’occasione per un serio confronto e un lavoro comune tra i tre gruppi di minoranza, che si sono ritrovati fianco a fianco in un’opera innanzitutto di informazione verso la cittadinanza. L’Amministrazione Gritti, infatti, continua a non comunicare adeguatamente ai cittadini le proprie scelte: qualche annuncio sui quotidiani locali (che in pochi leggono), ma nessuna assemblea, nessun foglio informativo, ecc. Così, è stato positivo incontrare molte persone in piazza, al mercato o singolarmente, mettendole a conoscenza del progetto ipotizzato tra le segrete mura del palazzo, evidenziandone le criticità e, per contro, le potenzialità non valorizzate dell’area. Siamo riusciti a portare in primo piano l’opinione dei castelcovatesi, risvegliando l’interesse su un argomento centrale per lo sviluppo del paese. Abbiamo raccolto molte idee e proposte circa ciò che i cittadini vorrebbero vedere realizzato nel Löc del sul, a dimostrazione che l’informazione e il confronto costruttivo sono una risorsa per chi vuol ben amministrare e non un inutile ostacolo da evitare. Nonostante il “clima” pesante, con molte persone che condividevano le nostre posizioni, ma timorose di esporsi perché impegnate in confronti con l’Amministrazione per questioni legate agli accertamenti ICI o in trattative per la definizione di nuove aree edificabili o da esproprio nel PGT, più di 800 cittadini hanno firmato la petizione che chiedeva agli amministratori di riconsiderare la scelta fatta, perché troppo impattante sul nostro centro storico e perché, così come concepita, sarebbe l’irripetibile occasione sprecata di realizzare una vera piazza per Castelcovati. L’alternativa proposta era (ed è) che il Comune acquisti l’intera
area per poi ragionare con calma e senza vincoli dettati dall’interesse privato sul futuro di una zona strategica per il nostro paese
. La maggioranza leghista è rimasta sorda alle critiche delle opposizioni. Anzi, ha rilanciato sul piatto una nuova variante che, dietro ad alcune marginali modifiche del progetto che solo apparentemente accolgono le richieste avanzate, aggiunge il carico da novanta: costruire lì un nuovo municipio, con costi enormi per il Comune e creando ulteriore necessità di parcheggi. Dunque, un peggioramento del già critico piano iniziale!

Rispetto al Piano di governo del territorio, è necessario creare delle vere occasioni per una pubblica e approfondita discussione dei temi legati allo sviluppo futuro del nostro paese, come per altro impone la legge regionale che ha introdotto questo nuovo strumento di pianificazione urbanistica.

Non è possibile che scelte fondamentali, che avranno ricadute su tutta la popolazione per molti anni a venire, siano decise solo nelle trattative fra proprietari di aree e amministratori.


nov 26 2010

Dall’assemblea sull’ICI

Tag scritto da: Proposta per Castelcovati alle 18:24

Si è tenuta nelle scorse settimane una assemblea pubblica congiunta dei tre gruppi di minoranza, che ha affrontato le questioni della nuova piazza, degli accertamenti ICI e del PGT fantasma.
Pubblichiamo di seguito le considerazioni più interessanti uscite in merito all’ICI e, scaricabile in pdf, il volantino distribuito in paese.

Con la Lega in comune aumentano le tasse:

si paga più ICI sull’area edificabile che sull’area costruita!

Con i nuovi valori ICI decisi dalla giunta in carica si è raggiunto l’assurdo che si pagano più tasse sulle aree edificabili che sulle aree edificate con la pesante conseguenza di creare serie difficoltà economiche ai proprietari.

grafici-1

Consideriamo, per esempio, un terreno agricolo di 2500 mq ricadente in Zona C avente un potenziale edificatorio di 3000 mc.

Con tale volumetria, una volta affrontati i pesanti costi di urbanizzazione e di costruzione, è possibile realizzare un complesso residenziale con 8 appartamenti di pregio di circa 100 mq ciascuno, a cui il Catasto assegnerebbe una rendita catastale variabile fra i 270 e i 300 Euro.

Confrontiamo ora per i vari casi l’ICI che il proprietario dovrebbe versare:

1) Terreno Agricolo non ancora urbanizzato:
2500 mq x 148,50 €/mq x 6‰ = 2230 €;

2) Terreno urbanizzato:
1700 mq x 237,60 €/mq x 6‰ = 2425 €;

3) 8 appartamenti in affitto:
8 x 285 € x 105 x 6‰ = 1436 €;

Come si può facilmente verificare la differenza di ICI fra il mantenimento della destinazione agricola dell’area o la sua edificazione è quasi il doppio, con l’aggravante ulteriore che 8 appartamenti in affitto danno un cospicuo reddito reale, mentre un terreno agricolo di 2500 mq da un reddito reale forse di 200-250 € all’anno.

Dunque si cade nell’assurdo che un tributo che dovrebbe essere una piccola percentuale del reddito creato da un bene, per la aree edificabili risulta essere 8-9 volte superiore al reddito reale prodotto.

Le conseguenze sociali ed urbanistiche dell’aumento dell’ICI

Con le imposte locali sui beni immobili in continuo aumento emergono una serie di criticità che si ripercuotono negativamente sui cittadini e sul territorio:

  • i cittadini di medio reddito proprietari di piccole o grandi aree edificabili, non potendosi permettere il pagamento delle tasse si trovano nelle condizioni di fatto di essere obbligati a vendere le aree stesse;
  • i cittadini che si trovano in queste condizioni subiscono un danno economico considerevole perché, sfruttando la necessità della vendita, i possibili acquirenti riconoscono un valore inferiore al prezzo di mercato ufficiale;
  • i cittadini in difficoltà che vendono i terreni a un valore inferiore al prezzo di mercato ufficiale rischiano oltre al danno la beffa perché saranno quasi sicuramente soggetti ad accertamenti fiscali e conseguenti sanzioni da parte dell’Agenzia delle Entrate;
  • gli operatori economici che invece si possono permettere di sostenere questi oneri fiscali, quando finalmente costruiranno e venderanno le abitazioni molto semplicemente scaricheranno sull’acquirente finale tutte le tasse pagate, quindi si assisterà ad un aumento del costo degli immobili;
  • il settore economico dell’edilizia già in grave difficoltà rischia di essere ulteriormente penalizzato dalle conseguenze nell’economia reale delle decisioni amministrative-burocratiche e fiscali;
  • lo sviluppo urbano di un paese non verrebbe più realizzato in funzione delle reali necessità della comunità, ma in funzione degli oneri fiscali poiché si incentiva a costruire prima possibile per pagare meno tasse;
  • i Piani Regolatori (PRG) o di Governo del Territorio (PGT) rischiano di perdere il loro indirizzo di pianificazione dello sviluppo di fronte alla rinuncia all’edificabilità dei suoli da parte di quei proprietari che non voglio né vendere né pagare tasse improprie, causando uno sviluppo a “macchia di leopardo” del tessuto urbano.

Le nostre proposte sulla questione ICI

Di fronte all’aumento sproporzionato del tributo ICI, dei valori e delle modalità degli accertamenti ICI in atto, considerando inoltre che sulla perizia estimativa di parte alla base dei nuovi valori ICI stanno sorgendo seri dubbi sulla correttezza dei calcoli eseguiti (con un RADDOPPIO del valore stimato di base), sarebbe responsabile da parte dell’amministrazione Gritti, in autotutela del Comune stesso e a difesa dei diritti del cittadino, di:

  • annullare tutti gli accertamenti in essere e chiarire la situazione in quanto se tali accertamenti si basano su una stima errata sono di fatto ILLEGITTIMI e insistere nel procedere porterebbe una pesante prevaricazione dell’amministrazione nei confronti dei propri cittadini e rischia di esporre il Comune a enormi risarcimenti economici e legali;
  • accertare le eventuali responsabilità amministrative di questa gravissima situazione e procedere di conseguenza con la revoca dei mandati, le dimissioni dei responsabili e l’accertamento dell’eventuale danno erariale;
  • ridefinire i valori ICI del 2010, rinunciando alla stima redatta dalla cooperativa incaricata degli accertamenti e riferendosi ai valori ufficiali della Camera di Commercio di Brescia;
  • deprezzare adeguatamente il valore delle aree edificabili che sono ancora allo stato di terreno agricolo;
  • ridefinire le modalità di accertamento evitando di fare leva su cavilli burocratici di dubbia interpretazione a danno dei cittadini che giustificano la possibilità di:

a) effettuare gli accertamenti in modo retroattivo per 6 anni invece che per 5;

b) Trasformare d’ufficio aree pertinenziali (giardini!) o inedificabili in aree edificabili e quindi tassabili solo perché presentano ancora delle volumetrie edificabili;

c) Aumentare il periodo d’imposta sulle aree edificabili dovute a sopralzi, recupero abitativo dei sottotetti o demolizione e ricostruzione utilizzando il giorno di deposito delle pratiche edilizie invece del giorno in cui il progetto viene approvato da parte dell’autorità competente.

Sperando in un po’ di buonsenso…..

Rassegna stampa

Giornale di Brescia del 24.11.2010

Bresciaoggi del 28.11.2010




ott 12 2010

Un nuovo patto per Castelcovati

scritto da: Proposta per Castelcovati alle 21:18

13 aprile 2008, elezioni comunali. Un risultato elettorale tondo e indiscutibile consegna Castelcovati alla Lega Nord e manda all’opposizione gli altri tre contendenti, ognuno con circa il 20% dei consensi. I cittadini hanno evidentemente scelto la novità e bocciato coloro che, in ruoli diversi, rappresentavano quella litigiosità che aveva consegnato il nostro Comune nelle mani di un commissario del Prefetto.

16 settembre 2010, centro civico. Un pubblico numeroso, eterogeneo ed attento partecipa all’assemblea pubblica che i tre gruppi di minoranza congiuntamente hanno organizzato sul tema del Loc del Sul e della nuova piazza. La gestione collegiale ed il modo organico con il quale viene trattato l’argomento sono la manifestazione, anche plastica, di come a Castelcovati l’aria stia girando.

Sono neppure trenta i mesi intercorsi, siamo alla metà del mandato della non più nuova amministrazione, ma molto diverse sono le percezioni: deluse molte aspettative del nuovo, la gente si guarda intorno e sembra aspettare che qualcuno si decida a declinare un progetto amministrativo di lungo respiro.

Sono molteplici i fattori che hanno determinato questo nuovo clima.

Da un lato la constatazione alla prova dei fatti, dopo l’ubriacatura della propaganda, della pochezza amministrativa dei nuovi e della scarsità dei risultati ottenuti.
Dall’altro l’arroganza di chi comanda, che ha svilito la partecipazione dei cittadini, relegati a spettatori, quando non a sudditi di un modo di amministrare sordo alle loro reali esigenze e molto attento a mettere loro le mani in tasca, atteggiamento questo che ha avuto nella vicenda dell’ICI il punto apicale, svelando ai castelcovatesi il vero volto della Lega come partito delle tasse.
Infine un nuovo modo di porsi dei tre gruppi di minoranza che, superati via via i pregiudizi, sono riusciti a parlare un linguaggio comune, prima in maniera episodica e poi su temi complessi e di grande impatto sui cittadini, come l’ICI, per arrivare insieme all’assemblea sulla piazza, punto di arrivo di un percorso tribolato e lungo, ma anche, si spera, punto di partenza per offrire alla comunità di Castelcovati una concreta e valida alternativa amministrativa.

Sì, perché, anche se può sembrare molto lontano, mancano solo due anni, che in ambito amministrativo sono poco più di un soffio, alle elezioni comunali.
A questo appuntamento certo si presenterà la Lega Nord, debole di concreti risultati amministrativi, ma con una dote sicura di voti che deriva dal consenso indubbio di cui gode a livello di partito.
Nessuno dei tre gruppi di minoranza, liste civiche senza una precisa collocazione politica e quindi senza rendita di posizione, può seriamente pensare di competere.

Da questa semplice constatazione è necessario partire per costruire un nuovo patto per Castelcovati, una aggregazione civica in grado di rappresentare una concreta e credibile alternativa alla Lega.

Ma perché questo nuovo soggetto non sia la somma di debolezza e non abbia come unico collante il contrapporsi a chi oggi comanda, è necessario iniziare alla svelta un percorso che, partendo dalle collaborazioni importanti già realizzate e dai risultati conseguiti sul versante della partecipazione dei cittadini, persegua i seguenti obiettivi:

  • forte rinnovamento, che deve avvenire attraverso il ricambio generazionale, che porti i giovani ad avvicinarsi da protagonisti alla vita amministrativa, ed un nuovo modo di coinvolgere i cittadini nelle scelte;
  • competenza amministrativa, che si forma offrendo ai giovani occasioni di approfondimento e di confronto con diverse esperienze sui vari temi che interessano la vita della comunità, dall’urbanistica ai servizi alla persona, dal bilancio alle imposte;
  • valido programma amministrativo, costruito partendo dall’analisi dei bisogni ed in grado di fornire ai cittadini risposte rapide, praticabili e compatibili con le risorse economiche a disposizione.

Siamo fiduciosi che esistano le condizioni perché questo patto possa diventare realtà. Noi faremo la nostra parte e, ne siamo certi, anche gli altri non si tireranno indietro.

Castelcovati si merita un futuro migliore.


set 02 2010

Sacro e profano

Tag scritto da: Proposta per Castelcovati alle 21:29

E’ comparsa oggi sul Giornale di Brescia (vedi articolo) la notizia, annunciata dal Sindaco di Castelcovati, che lo spiedo più lungo del mondo finanzierà il rimpatrio delle salme di tre nostri soldati morti dopo l’otto settembre 1943 nei campi di concentramento nazisti in Germania.

monumento

Se da un lato non possiamo che condividere l’intenzione di rimpatriare con tutti gli onori le spoglie di Giovanni Brescianelli, Battista Lupatini e Paolo Nodari, iniziativa alla quale daremo tutto il nostro sostegno, dall’altro ci troviamo in totale disaccordo sulla scelta del nostro Sindaco di legare in modo quasi indissolubile, con il rischio evidente di farla passare in secondo piano, una iniziativa che ha un grande significato di riconoscenza morale e storica ad un evento con caratteristiche di sagra paesana.

Quello che chiediamo è molto semplice:

  • il rientro delle spoglie dei soldati avvenga a prescindere dallo spiedo più lungo del mondo e sia garantito con tutti gli onori dall’Amministrazione comunale, che è espressione di tutti i cittadini e non di una parte politica;
  • l’evento sia preceduto ed accompagnato, attraverso il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche, delle associazioni d’arma, dei gruppi culturali e dell’intera comunità, da iniziative di approfondimento e di conoscenza, affinchè diventi l’occasione per riflettere su quegli eventi sconosciuti alle nuove generazioni, sul loro significato e sulla loro attualità.

Crediamo si tratti di una questione di dignità e rispetto che non sfugga ai più!


ago 05 2010

Riportiamo a casa i nostri soldati morti nei lager nazisti

Tag scritto da: Proposta per Castelcovati alle 21:00

Il Brescia Oggi ha pubblicato il 12 luglio scorso l’elenco di 300 militari bresciani (ma anche di qualche prigioniero politico o lavoratore coatto), che dopo l’8 settembre 1943, sbandati e senza ordine, gli stati maggiori smobilitati, il re in fuga, finirono con l’essere internati nei campi di prigionia degli ex alleati tedeschi, i famigerati Stammlager/Stalag. Deceduti e poi sepolti nelle fosse dei lager o nei cimiteri dei paesi vicini, furono esumati sul finire degli anni ‘50 e quelli identificati trasferiti in sei cimiteri italiani d’onore di Austria, Germania e Polonia.
Il capitolo degli internati rappresenta certo una delle pagine più cupe della storia italiana, quando non meno di 700mila soldati italiani si trovarono nel settembre ‘43 in poche ore a passare dalla posizione di alleati a quella di nemici, chiusi nei lager tedeschi, e soltanto una piccola parte accettò di tornare in Italia per vestire la divisa della Repubblica sociale italiana di Salò.

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Tra questi militari internati e poi deceduti nei campi di concentramento nazisti vi sono tre nostri concittadini:

BRESCIANELLI GIOVANNI, NATO IL 3 GENNAIO 1917 A CASTELCOVATI (BRESCIA) - DECEDUTO IL 10 GIUGNO 1945 - ATTUALMENTE SEPOLTO A FRANCOFORTE SUL MENO (GERMANIA) - CIMITERO MILITARE ITALIANO D’ONORE - POSIZIONE TOMBALE: RIQUADRO A - FILA 5 - TOMBA 22.

LUPATINI BATTISTA, NATO IL 16 SETTEMBRE 1922 A CASTELCOVATI (BRESCIA) - DECEDUTO IL 14 MARZO 1945 - ATTUALMENTE SEPOLTO AD AMBURGO (GERMANIA) - CIMITERO MILITARE ITALIANO D’ONORE - POSIZIONE TOMBALE: RIQUADRO 1 - FILA Q - TOMBA 22.

NODARI PAOLO, NATO IL 9 OTTOBRE 1915 A CASTELCOVATI (BRESCIA) - DECEDUTO IL 15 APRILE 1944 - ATTUALMENTE SEPOLTO A FRANCOFORTE SUL MENO (GERMANIA) - CIMITERO MILITARE ITALIANO D’ONORE - POSIZIONE TOMBALE: RIQUADRO M - FILA 9 - TOMBA 24.

Oggi vi è la possibilità di far rientrare a Castelcovati le salme dei nostri caduti, dopo che circa vent’anni fa erano rientrate quelli dei caduti sul fronte russo.
Chiediamo all’amministrazione comunale di farsi carico delle procedure e dei costi del rientro delle salme, una volta ottenuto il benestare dei famigliari, e di fare in modo che questa iniziativa diventi l’occasione per riflettere su quegli eventi e sul loro significato, coinvolgendo le scuole, le associazioni d’arma e dei combattenti, le associazioni del volontariato, le forze politiche e tutti i cittadini perché, nel ricordo del sacrificio dei nostri tre militari, si ritrovino le ragioni dell’unità nazionale.

Le notizie, le fotografie e le piante dei cimiteri sono tratte dal sito www.robertozamboni.com

Rassegna stampa

Bresciaoggi del 07 agosto 2010


giu 22 2010

Riflessioni sul Consuntivo 2009

Tag scritto da: Proposta per Castelcovati alle 19:07

Il Consiglio Comunale di venerdì 18 giugno ha approvato il conto consuntivo del Comune di Castelcovati per l’anno 2009, quel bilancio che, redatto a fine esercizio con dati definitivi, fotografa un anno di vita amministrativa,  evidenziando come sono state reperite le risorse, quali somme sono state a disposizione degli amministratori e come siano state spese in servizi per i cittadini e opere pubbliche, oltre che ovviamente per tutte  le spese necessarie per far funzionare gli uffici comunali.
Il dato più rilevante è indubbiamente l’entità dell’avanzo di amministrazione, con le entrate  che hanno superato le spese del 2009 determinando un avanzo di amministrazione di 753.704,21 euro. Continua”Riflessioni sul Consuntivo 2009″


apr 15 2010

Una lezione di dignita’

scritto da: Proposta per Castelcovati alle 21:13

Pubblichiamo di seguito la lettera dell’anonimo cittadino di Adro che ha rilevato il debito dei genitori che non pagano la mensa scolastica.

lo non ci sto

Sono figlio di un mezzadro che non aveva soldi ma un infinito patrimonio di dignità.
Ho vissuto i miei primi anni di vita in una cascina come quella del film “L’albero degli zoccoli”.
Ho studiato molto e oggi ho ancora intatto tutto il patrimonio di dignità e inoltre ho guadagnato i soldi per vivere bene.
E’ per questi motivi che ho deciso di rilevare il debito dei genitori di Adro che non pagano la mensa scolastica. Continua”Una lezione di dignita’”


mar 27 2010

La piazza che non c’e /2

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 11:33

Ebbene sì, si torna a parlare di piazza. Questa idea, questo desiderio che da anni aleggia in paese ma che mai si era concretizzato torna ad essere oggetto di interesse e discussione.

Questa piazza ideale, tanto sognata da pochi, si è di fatto concretizzata diventando patrimonio di tutti. Infatti con la demolizione del vecchio Municipio il centro storico si è come “alleggerito” diventando più vivibile e piacevole, regalando alla comunità nuove prospettive.
Edifici storici un tempo schiacciati dalla mole del vecchio comune hanno ripreso aria e luce; spazi un tempo chiusi come l’aia del “Loc del Sul” si sono aperti alla vista di tutti arricchendo il nostro centro storico.
Chiunque si trovi a passare percepisce positivamente questi nuovi spazi liberi e queste vedute che sono una grande, quanto unica occasione per la nostra comunità.

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  1. Palazzo Avogadri da Via Caduti: il progetto presentato ne nasconderà la vista.
  2. Incrocio Via  Antico Castello: anche questo scorcio verrebbe sottratto alla vista.
  3. Vista dell’ambito di intervento da sud: anche questo scorcio verrebbe coperto.
  4. Vista dall’alto dell’ambito di intervento da nord: si notano il condominio a 4 piani che verrebbe valorizzato e l’acquedotto che invece verebbe demolito
  5. La tipica tipologia di cascinale lombardo del Loc del Sul: l’intervento proposto ne cancellerebbe persino la memoria.
  6. Vista dell’ambito di intervento da est: in primo piano il condominio che farebbe da cornice alla “nuova piazza”

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La gente del paese osserva con attenzione ed ottimismo questi nuovi spazi già immaginando che bella piazza si potrebbe realizzare. Continua”La piazza che non c’e /2″


mar 27 2010

La piazza che non c’è/1

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 11:20

“A ben guardare Castelcovati non ha mai avuto una piazza degna di questo nome. Le quattro strade che sezionano l’abitato in quarti quasi perfetti lungo le direttive dei punti cardinali, convergono in un centro su cui si erge la torre campanaria. Questo edificio, estraniato da una più consona e naturale collocazione accanto alla Chiesa e che assomma in sé una funzione civica e una religiosa, funge da gigantesco obelisco, perno di un ideale spazio al centro dell’abitato. Ma è, appunto, uno spazio che non c’è o meglio, uno spazio occupato dagli edifici che un tempo costituivano il nucleo fortificato.” Con queste parole nel marzo ‘94 Giuliano Gritti, su La Torre, notiziario a cura della Lista per Castelcovati, apriva il dossier piazza e dintorni, che si chiudeva con la proposta di un concorso di idee per ridisegnare il centro storico di Castelcovati e la nuova piazza. Era la conclusione di un dibattito, iniziato anni prima, che aveva messo al centro la necessità di porre l’attenzione agli spazi vuoti, dopo anni nei quali ci si era occupati solo degli spazi pieni. Ma era anche l’inizio della messa in pratica di quei concetti e della individuazione concreta di dove meglio si sarebbero potute svolgere le attività di relazione tra le persone e delle modalità attraverso le quali raggiungere gli obiettivi. Macina, giro della torre, casa Cadei, complesso delle Chiese, Loc del Sul, venivano individuati come spazi strategici nei quali concentrare l’iniziativa pubblica e coordinare l’iniziativa privata. Non a caso il piano regolatore del nostro comune, che di li a pochi anni avrebbe visto una revisione completa, dettava molte linee guida di quegli interventi. Nel tempo quelle idee, almeno in parte, si sono tradotte in realizzazioni concrete, il giro della torre ha cambiato aspetto sia per interventi pubblici sulle pavimentazioni e sull’arredo, che per interventi privati sugli edifici più importanti, gli edifici religiosi e l’oratorio sono oggetto proprio in questi mesi di importanti lavori che ne miglioreranno notevolmente la fruizione, con il sostegno economico dell’amministrazione comunale, Casa Cadei e Casa di Riposo sono diventate da tempo un punto di riferimento e di incontro per l’intera comunità. Mancano all’appello Macina, sulla quale in realtà nel ‘92 vi era stato un tentativo di intervento pubblico che non aveva ottenuto il risultato sperato anche perché probabilmente non erano maturate a sufficienza le condizioni, e il Loc del Sul .

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E proprio del Loc del Sul da mesi si è ritornato a parlare, Continua”La piazza che non c’è/1″


mar 27 2010

Centro Civico negato

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 11:15

Abbiamo già diffusamente ospitato interventi relativi alla mancata concessione del Centro Civico al circolo di Castelcovati del PD per l’organizzazione di corsi di italiano per donne albanesi. Ritenendo sbagliato l’atteggiamento assunto dall’amministrazione comunale il caogruppo di Proposta per Castelcovati ha presentato la seguente interrogazione. Continua”Centro Civico negato”


mar 23 2010

ICI: cinque domande all’amministrazione Gritti

Tag scritto da: Proposta per Castelcovati alle 15:01

I tre gruppi di minoranza presenti in Consiglio Comunale hanno distribuito in questi giorni un volantino che, oltre a convocare l’Assemblea Pubblica per mercoledi 24 marzo 2010 alle ore 20.30 presso il Centro Civico di via Marconi, pone domande precise all’Amministrazione in carica.
Ecco le domande: Continua”ICI: cinque domande all’amministrazione Gritti”


feb 20 2010

ICI : confronto negato

Tag , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 10:42

Rappresentanti dei tre gruppi consiliari di minoranza, Impegno per Castelcovati, Castelcovati al centro e Proposta per Castelcovati, si sono incontrati più volte nel corso dell’ultimo mese per approfondire, anche con l’ausilio di tecnici, la tematica dell’ICI, ovvero di come l’Amministrazione Gritti ha gestito gli accertamenti relativi a questa imposta comunale.

I gruppi di minoranza hanno trovato sul tema in oggetto una posizione comune e hanno chiesto al Sindaco, con lettera protocollata il 12 febbraio e nella Conferenza dei capigruppo che si è svolta la sera di quello stesso giorno, di inserire un punto specifico sul tema ICI nell’ordine del giorno del Consiglio comunale del 17 febbraio. Continua”ICI : confronto negato”


gen 30 2010

Le mani in tasca

Tag scritto da: Proposta per Castelcovati alle 17:08

Il tema dell’ICI, o meglio di come l’Amministrazione in carica abbia deciso di gestire gli accertamenti relativi all’ICI, sta suscitando negli ultimi tempi l’interesse di molti in paese, chi perché direttamente colpito da una richiesta di pagamento, chi perché - da “politico” - si pone alcune domande circa la correttezza e l’opportunità delle scelte fatte dalla Giunta Gritti, che tanto si è vantata sui fogli distribuiti nel periodo natalizio di aver intrapreso una caccia all’evasore proprio sull’ICI. Continua”Le mani in tasca”


dic 29 2009

L’altra campana - dicembre 2009

Tag scritto da: Proposta per Castelcovati alle 19:59

prima-paginaE’ in distribuzione il nuovo numero del nostro notiziario. Oltre ad essere un modo per farvi i migliori auguri, sarà anche uno strumento per informare i cittadini del nostro punto di vista sulle questioni più importanti, su quanto è stato o non è stato  fatto.In questo numero :

•Castelcovati: chi ha tirato il freno a mano?
•Il parco di via Indipendenza: chiuso e basta! 
•Il comune e la crisi
•Il risiko delle scuole
•Polo logistico Auchan 
•Sogni infranti nell’ex casa Cadei

ma non solo …….. Buona lettura


dic 24 2009

Chi ha tirato il freno a mano?

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 18:35

Il tempo vola… ma se attorno a noi tutto rimane immobile la nostra percezione dello scorrere dei giorni risulta molto falsata.
Non sembra vero, ma sono passati venti mesi da quando l’Amministrazione guidata da Camilla Gritti si è insediata in municipio. Qualcuno se ne è accorto? E da cosa mai un cittadino comune potrebbe capire che da oltre un anno e mezzo qualcuno di nuovo sta amministrando il nostro paese? Dai numerosi cantieri aperti per realizzare opere pubbliche? Da scelte più oculate in campo urbanistico? Da una assistenza sociale più attenta? Dalle iniziative culturali messe in campo? Dalla maggiore autorevolezza acquisita da Castelcovati a livello sovraccomunale? Dalla minor presenza di extracomunitari? Dalla maggior sicurezza del nostro territorio? Dal clima più disteso con le opposizioni, con le associazioni, con i cittadini? Continua”Chi ha tirato il freno a mano?”


dic 23 2009

E qui comando io, e questa è casa mia…

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 20:42

 

Lo scorso 8 novembre la locale sezione dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci ha organizzato la cerimonia commemorativa del “IV novembre”, festa delle Forze Armate e dell’Unità d’Italia. Come avviene da molti decenni gli ex combattenti hanno gestito la giornata secondo un programma collaudato: messa alle ore 11, corteo fino al monumento ai Caduti in piazza, alzabandiera, discorsi di rito, pranzo sociale.
Quest’anno, però, tale evento è stata l’occasione per uno sfoggio di arroganza da parte dell’Amministrazione comunale. Infatti, solitamente e come logica vuole, è l’Associazione a scegliere l’oratore che deve pronunciare il discorso ufficiale, mentre il rappresentante dell’Amministrazione civica (ordinariamente il sindaco) rivolge ai presenti un saluto e qualche parola di circostanza. Così avviene in tutti i paesi, e così è sempre avvenuto anche a Castelcovati. Ma quest’anno no. Il discorso doveva essere tenuto dal prof. Aldo Onger, ma sindaco e vicesindaco hanno esercitato forti pressioni dirette affinché questi si astenesse dall’intervenire, calpestando l’autonoma scelta di un sodalizio che ha il compito morale e legale di rendere onore ai Caduti in guerra. E così sono riusciti a raggiungere il loro scopo: l’unico a parlare è stato il vicesindaco (il sindaco era assente per un altro impegno istituzionale concomitante).

monumento 

Con questa segnalazione non vogliamo creare tensione fra i soggetti coinvolti né trascinare nella polemica con l’Amministrazione l’Associazione Combattenti o il prof. Onger, che, eventualmente, se lo hanno ritenuto opportuno, avranno autonomamente presa una posizione in merito (e questa è una questione che riguarda esclusivamente i loro rapporti con l’Amministrazione).
Noi, però, abbiamo voluto denunciare all’attenzione di tutti i cittadini questo infelice episodio perché dimostra a che livello può arrivare chi ritiene di poter comandare su tutto e tutti.
“Padroni a casa nostra”? Sì, ma anche in casa d’altri!


dic 12 2009

Il ruolo del Comune nell’affrontare la crisi

Tag , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 12:31

La crisi finanziaria, nata dalle speculazioni delle borse americane, da tempo si è scaricata pesantemente sull’economia reale delle singole nazioni, bussando prepotentemente alla porta di casa di ognuno di noi. Da oltre un anno si sente costantemente parlare di fallimenti, aziende in difficoltà, licenziamenti, cassa integrazione, ritardi dei pagamenti di lavori già fatti e mancanza di denaro circolante. Anche a Castelcovati, un tempo oasi felice per chi aveva voglia di lavorare, il conto della crisi si fa sentire duramente. Continua”Il ruolo del Comune nell’affrontare la crisi”


nov 28 2009

Alla ricerca dell’Identità perduta

Tag , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 18:19

Da anni la Lega Nord sta ottenendo importanti risultati elettorali soprattutto al nord e in particolare nelle nostre zone. Oltre a proposte, magari efficaci, ma di difficile comprensione nelle loro concrete ricadute, quali il federalismo, la vera motivazione del suo successo sta nella “richiesta di sicurezza”, che i cittadini avvertono come problema reale, ma che, grazie ad una martellante campagna mediatica, viene percepito come unico vero problema.Così non passa giorno senza che il termine sicurezza non compaia sulle prime pagine dei giornali, nei provvedimenti legislativi, nelle iniziative assunte dai sindaci. A furia di parlare di “emergenza sicurezza”,” pacchetto sicurezza”, “patto per la sicurezza”, ormai si sentono tutti più sicuri, forse. Continua”Alla ricerca dell’Identità perduta”


ott 11 2009

Robe de Matt - 2

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 22:29

Appare sul sito del comune l’informazione che la Regione Lombardia mette a disposizione 1.500 € una tantum per quelle famiglie in affitto di casa nelle quali un componente abbia perso il lavoro. Sarebbe una buona notizia per queste famiglie, purtroppo presenti anche nel nostro comune, se non fosse che la condizione principale per accedere al contributo è quella di aver ottenuto il contributo affitto 2009 o comunque quella di aver presentato domanda idonea. Ma i geni che amministrano il comune di Castelcovati hanno deciso di non aderire allo sportello affitti. Riteniamo qundi che non vi siano cittadini che, inutilmente, hanno presentato domanda.  

E così per le famiglie di Castelcovati in difficoltà, oltre al danno, la beffa!!!

FORZA LEGA Continua”Robe de Matt - 2″


set 01 2009

Parco chiuso: che vergogna!

Tag , , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 18:49

Oggi, primo settembre, ha riaperto la scuola materna Capitanio e il parco giochi antistante è ancora chiuso. Non vogliamo che il silenzio possa far diventare normale una situazione che in realtà normale non è. In un paese evoluto e civile, quale quello in cui speriamo ancora di vivere, i parchi sono una risorsa, luogo di incontro e socializzazione frequentato da nonni, mamme e bambini, italiani e non, come lo era quello. Inoltre a più di un anno dalla sua chiusura è sempre più evidente che il parco non è stato chiuso per motivi di sicurezza o per carenza di soldi, ma che i motivi erano e sono altri.

striscione-parco-chiuso


ago 28 2009

Il parco della vergogna

Tag , , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 19:13

Primo settembre, riprende la Scuola Materna. E mentre le aule si riempiono di nuovo di bimbe e bimbi, alcuni festanti ed eccitati, altri imbronciati ed impauriti, il parco giochi posto di fronte rimane desolatamente chiuso.

Ad oltre un anno dalla sua “provvisoria” chiusura le motivazioni addotte dal Sindaco e legate alla poca sicurezza dei giochi appaiono per quello che realmente sono, un ridicolo pretesto per sottrarre all’uso quotidiano uno spazio ben posizionato dove si incontravano a giocare i bimbi e a conversare genitori e nonni, senza distinzione di razza e di colore della pelle. Continua”Il parco della vergogna”


ago 24 2009

Bresciaoggi del 13 agosto sul parco di via Indipendenza

Tag , , , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 20:09

Giovedì 13 Agosto 2009 PROVINCIA, pagina 21

Castelcovati. La Giunta nel mirino delle opposizioni: «Abbiamo il sospetto che dietro la decisione di blindare lo spazio ci siano motivi meramente ideologici»

«I lavori fantasma uccidono il parco»

di Massimiliano Magli

13_21_bso_f1_447Chiuso da tempo il parco di Castelcovati resta in ostaggio dell’incuriaPrivata di uno dei suoi storici polmoni verdi, la comunità di castelcovati ansima e recrimina. A un anno di distanza dalla chiusura per i lavori di manutenzione, non solo il parco di via Indipendenza resta inagibile ma il degrado dello spazio verde è addirittura peggiorate. Erbacce incolte, piante bruciate dal caldo e soffocate dalla sporcizia caratterizzano l’area che finisce per rovinare anche la prospettiva degli spazi urbani circostanti. A denunciare la situazione è il gruppo di opposizione Proposta per castelcovati che sottolinea come l’opera di manutenzione non sia mai stata avviata. Continua”Bresciaoggi del 13 agosto sul parco di via Indipendenza”


ago 02 2009

Le quattro stagioni della Lega

Tag , , , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 7:57

In questi giorni ricorre il primo infelice anniversario della chiusura del parco di Via Indipendenza, che oggi si presenta privo di qualsiasi arredo dalle panchine ai giochi per i bambini, fatta eccezione per la solitaria fontana che pare faccia la guardia alle sterpaglie e niente più.
Nello scorso mese di maggio vedere operai al lavoro in quel parco aveva acceso la debole speranza di risentire il vociare dei bambini che tutti i giorni all’uscita dalle scuole lo frequentavano numerosi; in fondo il Sindaco, lo scorso luglio aveva dichiarato: “Si tratta di una chiusura temporanea…..” ed ancora  “…è stata decisa la chiusura temoranea in modo da poter adeguare la struttura..” (Bresciaoggi del 29 luglio 2008), vuoi vedere che  con l’avvicinarsi dell’estate si è ricordata del parco e dell’accorata lettera di numerose mamme che ne chiedevano la sistemazione? Continua”Le quattro stagioni della Lega”


ago 01 2009

Colpo di sole o pesce d’aprile?

Tag , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 10:14

In questi giorni molte famiglie di Castelcovati hanno trovato nella cassetta della posta un singolare questionario, datato 01 aprile 2009 ma recapitato solo in questi giorni, proposto dal Sindaco Camilla Gritti Marini. (vedi allegato)
In un momento in cui l’attenzione della maggior parte delle famiglie è rivolta alla difficile situazione economica, che anche da noi comincia a mordere, alle poche sicurezze in ambito lavorativo, alla ripresa delle scuole il prossimo settembre ed infine, se avanza qualche soldo, a come passare qualche giorno di vacanza, ripiegando magari sulle soluzioni più economiche come appartamenti o piccole pensioni, tutto ci si aspettava meno che ci venisse offerta la possibilità di scegliere la collocazione per l’eterno riposo, potendo spaziare da lussuosissime tombe di famiglia a più economici bilocali, pardon, bi-bare.

Va bene che per l’amministrazione comunale il cimitero è un affare, e che quindi può anche avere una sua importanza sapere quali siano le esigenze effettive della popolazione di Castelcovati; Continua”Colpo di sole o pesce d’aprile?”


ago 01 2009

Anziani al centro

Tag , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 10:13

Nell corso dell’ultimo Consiglio comunale è stata approvata una proposta per la costruzione a Castelcovati di alloggi di edilizia residenziale pubblica da parte dell’ALER, l’ex Istituto autonomo delle case popolari. Si tratta di 8 bilocali e 2 trilocali da assegnare in affitto, a canone proporzionato al reddito, a cittadini che versino in condizioni economiche disagiate.
L’intento dichiarato è quello di collocare in questi alloggi i nuclei famigliari, costituiti prevalentemente da pensionati, che occupano attualmente la palazzina comunale di via De Gasperi, oltre ad altri 2 nuclei con portatori di handicap.
Condividiamo questo tipo di intervento, anche se non gestito direttamente dal Comune, trattandosi di una ulteriore risposta a situazioni di disagio abitativo.

 

Esprimiamo però la nostra contrarietà in merito a due aspetti a nostro parere assolutamente importanti.

L’UBICAZIONE

Essendo chiari i destinatari dell’iniziativa ci pare assurdo collocare il nuovo edificio all’estremo sud del paese, in una zona di recente lottizzazione, non solo percepita ancora come un innesto nel tessuto sedimentato del paese, ma effettivamente priva di una propria fisionomia e di qualsiasi servizio o polo aggregante, lontana 500 metri dal primo negozio di alimentari, 700 metri dalle chiese e dal centro pensionati e 800 metri dalla piazza. Continua”Anziani al centro”


ago 01 2009

La bella addormentata

Tag , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 10:12

E’ passato oltre un anno da quando l’Amministrazione del Sindaco Camilla Gritti ha preso in mano la guida del nostro paese. Abbiamo aspettato, come è giusto che fosse, che i nuovi amministratori avessero il tempo necessario per ambientarsi, ma purtroppo siamo ancora in attesa che comincino a fare qualcosa di concreto.
L’elenco delle cose che questa Amministrazione avrebbe potuto già aver concluso, perché ereditate, è veramente lungo. La riqualificazione di via De Gasperi, già progettata e finanziata dall’Amministrazione precedente ed approvata dalla Provincia nel marzo 2008, poteva già essere cosa fatta, invece la via (soprattutto i marciapiedi, ma pensiamo anche alla carenza di parcheggi e di ciclabili) versa in uno stato pietoso.

Il parco del polo della terza età e delle associazioni solo in questi ultimi giorni ha assunto un aspetto accettabile, dopo essere stato per mesi terra di nessuno (anche per quest’opera c’erano già sia il progetto che i soldi).

Continua”La bella addormentata”


lug 23 2009

Bresciaoggi del 23 luglio su scuole e viabilità

Tag , , , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 14:49

Bresciaoggi di Giovedì 23 Luglio 2009 PROVINCIA, pagina 21

Castelcovati. L’opposizione critica i ritardi nei lavori di riqualificazione di via De Gasperi e degli edifici scolastici

«Viabilità e scuole, ora bisogna passare ai fatti»

di Massimiliano Magli

Nel mirino anche il parco del «Polo della terza età» e il recupero di «Casa Cadei» «Adesso basta con i ritardi»

23_21_bso_f1_482Spazi verdi, associazionismo, servizi sociali, edilizia scolastica: la critica dell’opposizione di Castelcovati al comune è a 360 gradi.
IL GRUPPO consigliare «Proposta per castelcovati» ha infatti attaccato frontalmente la giunta guidata dal sindaco leghista Camilla Marini Gritti, a partire dalle condizioni della viabilità nella zona più centrale del paese.
Effettivamente, la situazione della centralissima via De Gasperi resta preoccupante e il gruppo di opposizione guidato dal consigliere Paolo Olivini non manca di evidenziarlo: «La riqualificazione di questa strada - ricorda Olivini - è già stata progettata e finanziata, ma ancora oggi l’amministrazione non è in grado di dare il via ai lavori, lasciando in condizioni quanto mai pericolose una strada sulla quale si affacciano anche le scuole materna ed elementare». Continua”Bresciaoggi del 23 luglio su scuole e viabilità”


lug 10 2009

Bresciaoggi del 10 luglio 2009 sugli alloggi per anziani

Tag , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 20:01

Bresciaoggi di Venerdì 10 Luglio 2009 PROVINCIA, pagina 21 

 CASTELCOVATI. L’operazione edilizia promossa in partnership con l’Aler comporterà il trasferimento delle famiglie oggi ospitate nella palazzina di via De Gasperi

«Quel quartiere sociale isola anziani e disabili»

di Massimiliano Magli

Per le minoranze i nuovi alloggi sono troppo periferici Nel mirino anche l’eccessivo consumo di verde pubblico

foto-parco-via-fermi-21Architettonicamente funzionali, socialmente utili ma troppo onerose per la comunità e decisamente fuori mano. A Castelcovati è stato investito da una pioggia di critiche il progetto residenziale a favore delle famiglie svantaggiate.
La proposta approvata dal Consiglio comunale a maggioranza leghista è quella di realizzare nuovi alloggi in edilizia convenzionata in partnership dell’Aler. Si tratta di 8 bilocali e due trilocali che verranno assegnati in locazione con un canone proporzionato al reddito degli inquilini.
NELLA GRADUATORIA di assegnazione saranno ammesse soltanto le famiglie che versano in condizioni economiche disagiate a partire dai pensionati che occupano attualmente la palazzina comunale di via De Gasperi e a altri due nuclei con portatori di handicap. Sull’opportunità dell’intervento il gruppo di minoranza Proposta per Castelcovati si è detto in linea generale d’accordo, Continua”Bresciaoggi del 10 luglio 2009 sugli alloggi per anziani”


mar 20 2009

Bel lavoro ragazzi, complimenti!

scritto da: Proposta per Castelcovati alle 23:59

Da alcuni giorni, se percorriamo il passaggio pedonale che dal piazzale delle scuole medie porta agli impianti sportivi, al posto delle sgradevoli scritte che imbrattavano la muraglia dell’ex-canile possiamo ammirare dei piacevoli graffiti. Non sappiamo chi li ha commissionati ne chi li ha eseguiti ma è un bel lavoro.

Complimenti !!


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