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	<title>Proposta per Castelcovati</title>
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	<description>Con rinnovato impegno al servizio della nostra comunità.</description>
	<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 13:49:38 +0000</pubDate>
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		<title>L’area vasta perde i pezzi!</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 19:18:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Proposta per Castelcovati</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Auchan-Sma Polo logistico]]></category>

		<category><![CDATA[Dai giornali]]></category>

		<category><![CDATA[Auchan-Sma]]></category>

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		<description><![CDATA[La tanto decantata area vasta, che avrebbe dovuto cambiare la vocazione del nostro paese, trasformandolo da polo dell&#8217;edilizia a polo del benessere, si sta lentamente sgretolando.
Costituita in fretta e furia dal Sindaco di Chiari, con la silente complicità del nostro Sindaco, per legittimare la realizzazione del polo logistico Auchan-sma, l&#8217;area vasta in pochi mesi ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La tanto decantata area vasta, che avrebbe dovuto cambiare la vocazione del nostro paese, trasformandolo da polo dell&#8217;edilizia a polo del benessere, si sta lentamente sgretolando.<br />
Costituita in fretta e furia dal Sindaco di Chiari, con la silente complicità del nostro Sindaco, per legittimare la realizzazione del polo logistico Auchan-sma, l&#8217;area vasta in pochi mesi ha dimostrato di essere quello che noi sin dal&#8217;inizio avevamo denunciato e cioè un bel castello di carta senza alcuna possibilità di essere concretamente attuato. Alle perplessità di Rudiano, che da sempre ha evidenziato la necessità che il polo logistico fosse l&#8217;ultimo delle operazioni da portare a termine e non l&#8217;unica, si sono aggiunte nel tempo quella di Urago d&#8217;Oglio,  che ha giustamente preteso che gli interventi volti a enfatizzare la propria vocazione fluviale fossero realizzati per primi, ed ora la scelta di Roccafranca (<a title="vedi articolo" href="http://www.propostapercastelcovati.org/wp-content/uploads/2010/03/roccafranca-larea-vasta-si-restringe.pdf">vedi articolo</a>) che addirittura ha deliberato in Consiglio Comunale di uscirne. Moto significative sono le motivazioni che il Sindaco leghista di quel comune ha portato a sostegno della scelta: «Siamo in grado di gestire il nostro territorio senza dover per forza passare da Chiari»  e «Non potevamo accettare la limitazione al PGT che l&#8217;adesione al patto avrebbe implicato».<br />
<strong>L&#8217;unico comune che non ha detto mai nulla è Castelcovati, eppure anche noi dobbiamo ancora fare il PGT, e con la sottoscrizione dell&#8217;accordo di area vasta il nostro Sindaco ha deciso di delegare al altri la gestione del proprio territorio per settori strategici quali la viabilità e le aree produttive sottraendolo alla competenza del Consiglio Comunale cui è affidato per legge.</strong> Il risultato sarà che <strong>le nostre aziende,</strong> anche quelle già presenti,<strong> saranno consegnate nelle mani di un unico soggetto privato che potrà decidere tempi e costi</strong>. E non ci sorprenderebbe scoprire a posteriori che l&#8217;operazione sarà gestita dallo stesso operatore immobiliare di Auchan-sma, guarda caso esponente leghista e amico del Sindaco.<br />
Con la speranza di esserci sbagliati!</p>
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		<title>ICI : confronto negato</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 09:42:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Proposta per Castelcovati</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Visto da Proposta...]]></category>

		<category><![CDATA[ICI]]></category>

		<category><![CDATA[sindaco]]></category>

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		<description><![CDATA[Rappresentanti dei tre gruppi consiliari di minoranza, Impegno per Castelcovati, Castelcovati al centro e Proposta per Castelcovati, si sono incontrati più volte nel corso dell&#8217;ultimo mese per approfondire, anche con l&#8217;ausilio di tecnici, la tematica dell&#8217;ICI, ovvero di come l&#8217;Amministrazione Gritti ha gestito gli accertamenti relativi a questa imposta comunale.
I gruppi di minoranza hanno trovato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Rappresentanti dei tre gruppi consiliari di minoranza, <strong>Impegno per Castelcovati</strong>, <strong>Castelcovati al centro</strong> e <strong>Proposta per Castelcovati</strong>, <strong>si sono incontrati più volte </strong>nel corso dell&#8217;ultimo mese per approfondire, anche con l&#8217;ausilio di tecnici, la tematica dell&#8217;ICI, ovvero di come l&#8217;Amministrazione Gritti ha gestito gli accertamenti relativi a questa imposta comunale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I gruppi di minoranza hanno trovato sul tema in oggetto una posizione comune</strong> e hanno <strong>chiesto</strong> al Sindaco, con lettera protocollata il 12 febbraio e nella Conferenza dei capigruppo che si è svolta la sera di quello stesso giorno, <strong>di inserire un punto specifico sul tema ICI nell&#8217;ordine del giorno del Consiglio comunale del 17 febbraio.</strong><br />
Il Sindaco <strong>ha risposto negativamente</strong>, affermando che la richiesta, per come formulata, non consentiva di istruire un punto su cui deliberare. Ha così evitato che ci fosse un confronto nella sede pubblica istituzionale più appropriata, quale è il Consiglio comunale, per una motivazione formale, non volendo cogliere <strong>la sostanza politica sottesa ad una richiesta congiunta dei tre gruppi consiliari.</strong><br />
In alternativa il Sindaco ha proposto un &#8220;gruppo di lavoro&#8221; (non esistono ancora le commissioni consiliari!), vale a dire una sede non istituzionale né formale, e soprattutto che si svolgerebbe tra il chiuso delle mura del municipio. Tra l&#8217;altro, il Sindaco ha sostenuto durante la Conferenza dei capigruppo l&#8217;utilità di tenere un confronto in un &#8220;gruppo di lavoro&#8221;, perché ogni giorno si impara qualcosa su questo tema, data la sua complessità (non ho usato le virgolette perché le parole usate non erano esattamente le stesse, ma non si discostavano molto da quelle che ho riportato): alla faccia delle certezze che l&#8217;Amministrazione sembrava avere su questo tema, date le scelte che ha attuato e le modalità secondo le quali ha agito nei confronti dei cittadini!</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Impegno per Castelcovati, Castelcovati al centro e Proposta per Castelcovati</em> sono convinti che la problematica dell&#8217;ICI sia importante per molti cittadini e, quindi, <strong>per prima cosa, hanno voluto informare la cittadinanza del fatto che si stanno interessando alla questione e, per contro, dell&#8217;atteggiamento assunto dal Sindaco. </strong><a title="(vedi volantino)" href="http://www.propostapercastelcovati.org/wp-content/uploads/2010/02/ici-roba-da-matti.pdf">(vedi volantino)</a> E si riservano di agire in diverse sedi, sia istituzionali che informali, ma sempre pubbliche, perché si giunga ad un chiarimento dei tanti dubbi che la vicenda degli accertamenti ha sollevato, a tutela dei cittadini.<br />
Con due precisazioni: le minoranze consiliari non si sono mosse per difendere gli evasori (perché chi ha sbagliato - in buona o cattiva fede - deve pagare), né per tutelare gli interessi di grandi proprietari: le scelte dell&#8217;Amministrazione sull&#8217;ICI avranno ricadute anche sui piccoli proprietari di terreni e, in prospettiva, anche sul mercato immobiliare (aumento dei costi delle case per recuperare i costi sostenuti per pagare l&#8217;ICI sulle aree edificabili).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Secondo i tre gruppi l&#8217;Amministrazione Gritti ha commesso molti gravi errori, sia di natura tecnico-formale che politica.<br />
La prima richiesta è quella di un serio confronto aperto al pubblico. Poi si vedrà&#8230;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: right;">Paolo Olivini</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dal Giornale di Brescia sull&#8217;ICI</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 09:40:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Proposta per Castelcovati</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dai giornali]]></category>

		<category><![CDATA[ICI]]></category>

		<category><![CDATA[sindaco]]></category>

		<category><![CDATA[tasse]]></category>

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		<description><![CDATA[Giornale di Brescia del 20 febbraio 2010 pag 18 La Provincia
Castelcovati  «Botta e risposta» sull&#8217;Ici 
Le minoranze contestano le modalità con cui viene realizzata la verifica sull&#8217;imposta dovuta nel 2003
di Barbara Bertocchi
CASTELCOVATISugli accertamenti Ici, è scontro in questi giorni tra maggioranza e opposizione. I tre gruppi di minoranza consigliare - «Impegno per Castelcovati», «Castelcovati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giornale di Brescia del 20 febbraio 2010 pag 18 La Provincia</p>
<p><strong>Castelcovati  «Botta e risposta» sull&#8217;Ici </strong></p>
<p>Le minoranze contestano le modalità con cui viene realizzata la verifica sull&#8217;imposta dovuta nel 2003</p>
<p><em>di Barbara Bertocchi</em></p>
<p style="text-align: justify;">CASTELCOVATISugli accertamenti Ici, è scontro in questi giorni tra maggioranza e opposizione. I tre gruppi di minoranza consigliare - «Impegno per Castelcovati», «Castelcovati al centro» e «Proposta per Castelcovati» - contestano le modalità con le quali l&#8217;Amministrazione del sindaco Camilla Gritti sta gestendo l&#8217;operazione di verifica dei pagamenti dell&#8217;Imposta comunale sugli immobili che i cittadini avrebbero dovuto eseguire dal 2003. Numerose sono infatti, a loro avviso, le irregolarità compiute dal Comune (il cui braccio operativo è la comunità Fraternità) in fase di accertamento.<br />
In particolare circa le aree edificabili due sono i punti sui quali i consiglieri insistono: «Il fatto che - spiega Paolo Olivini di Proposta per Castelcovati - la perizia relativa ai valori delle aree stesse sia stata redatta da un ingegnere incaricato dalla cooperativa e non direttamente dal Comune e sia stata approvata dalla Giunta e non dal Consiglio. Ma soprattutto la scelta di attribuire alle aree edificabili ai fini del calcolo dell&#8217;Ici valori all&#8217;incirca doppi rispetto a quelli, indicati dall&#8217;Amministrazione, che sono stati di riferimento per chi ha pagato correttamente». Olivini commenta quindi: «È giusto che chi ha sbagliato debba pagare. Ciò deve comunque avvenire entro un certo limite. Anche perché così facendo il Comune rischia di indurre i piccoli proprietari terrieri a svendere i loro appezzamenti edificabili, ma coltivati perché troppo gravati dal peso dell&#8217;Ici. A nostro avviso appare illogico sovraccaricare così il settore immobiliare in un momento di crisi come quello attuale». Dal canto suo ecco il parere dell&#8217;Amministrazione: «Siamo stupiti - commenta la Gritti - che le minoranze contestino il controllo da noi avviato sull&#8217;Ici, invece di scandalizzarsi del fatto che gli accertamenti non fossero correttamente eseguiti sin dal 1992».<br />
Circa la situazione dei proprietari di aree edificabili, continua: «Nei riguardi di questa categoria, corrispondente al 3-4% dei contribuenti, le precedenti Amministrazioni hanno tenuto un atteggiamento di privilegio generando iniquità fiscale ed un mancato introito nei bilanci comunali. Risponderemo - conclude il sindaco - ai consiglieri nel corso del tavolo di lavoro programmato per il prossimo il 25 f ebbraio».</p>
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		<title>Bugie e mezze verità</title>
		<link>http://www.propostapercastelcovati.org/2010/02/10/bugie-e-mezze-verita/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 20:51:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Proposta per Castelcovati</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Edilizia scolastica]]></category>

		<category><![CDATA[asilo]]></category>

		<category><![CDATA[scuola materna]]></category>

		<category><![CDATA[sindaco]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

A Proposta per Castelcovati
Pur essendo da mesi alle prese con un problema che toglie il sonno a me alla mia famiglia, cioè alle pressioni e alle intimidazioni del Sindaco e dei suoi collaboratori perché si acconsenta alla cessione di un&#8217;area, ho ritenuto fino ad oggi opportuno tenermi tutto dentro, anche sulla base [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Riceviamo e volentieri pubblichiamo:</em></p>
<p><em></em></p>
<p style="text-align: right;">A Proposta per Castelcovati</p>
<p style="text-align: justify;">Pur essendo da mesi alle prese con un problema che toglie il sonno a me alla mia famiglia, cioè alle pressioni e alle intimidazioni del Sindaco e dei suoi collaboratori perché si acconsenta alla cessione di un&#8217;area, ho ritenuto fino ad oggi opportuno tenermi tutto dentro, anche sulla base della considerazione che della mia vicenda personale non interessasse nulla a nessuno.<br />
La lettera di Giulia al vostro sito, la vostra chiara presa di posizione e, ancor di più, l&#8217;articolo di BresciaOggi, dove il Sindaco nega l&#8217;esistenza di una qualsiasi trattativa, mi hanno convinto a superare la mia naturale ritrosia e a raccontare i fatti.</p>
<p style="text-align: justify;">Da settembre fino ad oggi, per almeno quattro volte, l&#8217;ultima a fine gennaio, i proprietari dei terreni ad est del cimitero, compresi tra la prosecuzione di Via Matteotti a nord, il parcheggio del cimitero a sud e Via Indipendenza, sono stati convocati a mezzo telefono dal Comune ad incontri che avevano per oggetto la cessione bonaria di aree.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.propostapercastelcovati.org/wp-content/uploads/2010/02/asilo-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2697" title="asilo-1" src="http://www.propostapercastelcovati.org/wp-content/uploads/2010/02/asilo-1.jpg" alt="asilo-1" width="254" height="218" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Si tratta di terreni di complessivi 33.000 metri quadrati circa, ripartiti tra 9 proprietari diversi, dove il Comune ha intenzione di realizzare la nuova scuola materna, oltre a parcheggi, viabilità e residenza. In cambio della cessione gratuita ci è stata offerta volumetria edificabile, previo pagamento di una somma complessiva di oltre 1 milione di euro per le opere di urbanizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;">La destinazione a scuola materna è stata evidenziata dal Sindaco e confermata dalla presenza ad uno degli incontri del Presidente della Scuola Materna stessa.<br />
<strong>Mi risulta pertanto incomprensibile il motivo per il quale il Sindaco senta la necessità di negare incontri svolti alla presenza di numerosi testimoni.<br />
</strong>Non tocca a me sindacare sugli obiettivi del Comune di Castelcovati e sulla opportunità di realizzare una nuova scuola materna, anche se una opinione in merito me la sono fatta, tocca però sicuramente a me e alla mia famiglia decidere se risulti interessante perdere terreni per avere, a pagamento, metri cubi.<br />
E noi abbiamo valutato che non ci interessa, ritenendo preferibile la destinazione agricola, perché agricoltori sono i miei nonni, perché mi piacciono la campagna e gli animali e non ho alcuna intenzione, anche se può apparire strano, di trasformarmi da grande in palazzinara.<br />
Fino a qui si tratta di una normale vicenda amministrativa, nella quale ai cittadini vengono prospettate soluzioni, che non vengono ritenute interessanti.<br />
<strong>Quello che invece non è per nulla normale è il metodo!<br />
</strong>Siamo stati convocati sempre senza avvisi ufficiali ma semplicemente per telefono, non ci è mai stata fornita alcuna proposta ufficiale in modo da poterla sottoporre a persone competenti, non sono mai state ascoltate le nostre perplessità e in nessuna considerazione è stata tenuta la nostra volontà di mantenere il terreno nelle condizioni attuali. Anzi al minimo accenno da parte nostra che potesse lontanamente sembrare una contestazione, siamo stati minacciati di esproprio, un termine che alle nostre orecchie suonava foriero di chissà quali sventure.<br />
<strong>Salvo poi scoprire che allo stato attuale parlare di esproprio è solo una vuota minaccia di persone arroganti che, non sapendo costruire il consenso, credono di cavarsela con la forza.</strong></p>
<p style="text-align: right;">Francesca</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Dall’ICI all’edilizia scolastica, ovvero quando di lombardo nel cervello c’è solo la nebbia</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 11:19:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Proposta per Castelcovati</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Edilizia scolastica]]></category>

		<category><![CDATA[asilo]]></category>

		<category><![CDATA[lega nord]]></category>

		<category><![CDATA[sindaco]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;intervento di Giulia, che prende le mosse dalla vicenda dell&#8217;ICI ma che si concentra sulla questione edilizia scolastica, conferma cose note ed aggiunge particolari che meritano di essere approfonditi.
Partendo dalle cose consolidate è ormai chiaro a tutti che un&#8217;amministrazione che sulla problematica scuole aveva promesso un referendum si sta invece movendo per la realizzazione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;intervento di Giulia, che prende le mosse dalla vicenda dell&#8217;ICI ma che si concentra sulla questione edilizia scolastica, conferma cose note ed aggiunge particolari che meritano di essere approfonditi.</p>
<p>Partendo dalle cose consolidate è ormai chiaro a tutti che un&#8217;amministrazione che sulla problematica scuole aveva promesso un referendum si sta invece movendo per la realizzazione di una nuova scuola materna, di cui nessuno avverte la necessità, trattandosi dell&#8217;edificio che dal punto di vista strutturale e degli spazi a disposizione meglio risponde alle esigenze per le quali è stato costruito e più volte ampliato ed adeguato alle normative.E questo per poter poi intervenire sull&#8217;attuale edificio della scuola materna per ristrutturare ed ampliare l&#8217;attuale sede della scuola elementare.</p>
<ul>
<li>Tutto questo avviene in contrasto come già detto col programma elettorale sul quale la Lega ha ottenuto i voti, col documento di inquadramento delle politiche urbanistiche e con il piano triennale delle opere pubbliche.</li>
<li> Tutto questo avviene senza alcun coinvolgimento del Consiglio Comunale, delle commissioni, dei gruppi di lavoro, del dirigente scolastico, del consiglio di istituto e dei cittadini.</li>
<li>Tutto questo avviene senza che vi sia alcuna indicazione, tantomeno alcuna certezza su procedure, tempi, costi e copertura finanziaria.</li>
<li>Tutto questo avviene nell&#8217;assordante silenzio di tutti coloro, consiglieri, istituzioni scolastiche e gruppi politici, che tanto si sono dannati per mandare a casa la precedente amministrazione consegnando il Paese alla Lega, al punto da far legittimamente sospettare che a costoro non interessasse tanto la problematica della scuola, quanto piuttosto portare avanti rivincite personali, relegando i comitati, all&#8217;epoca sorti come funghi, al ruolo di strumenti di una battaglia di cui non conoscevano i reali obbiettivi.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">La novità che emerge dall&#8217;intervento di Giulia è rappresentata invece dall&#8217;arroganza con la quale gli attuali amministratori trattano i loro cittadini e dal ricorso frequente alla minaccia e all&#8217;intimidazione. E&#8217; molto grave il fatto che il Sindaco e la Giunta, incapaci, forse addirittura non interessati, a costruire reale consenso intorno ai loro progetti, minaccino di ricorrere a procedure espropriative che nel nostro paese, a memoria d&#8217;uomo, non sono mai state utilizzate<strong>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma la loro arroganza è seconda solo alla loro totale incompetenza. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Infatti non esistono ad oggi le condizioni per cui quei terreni possano essere interessati da una procedura espropriativa, in quanto su di essi non è mai stato posto il<strong> vincolo preordinato all&#8217;esproprio</strong>.<br />
Tale vincolo potrebbe essere posto con il Piano di Governo del Territorio, ma questo significa una procedura lunga, assoggettata alle osservazioni dei cittadini interessati e che comunque incrementerebbe di molto il valore di quei terreni, attualmente con destinazione agricola, cui verrebbe conferita capacità edificatoria.<br />
Quando anche ne venisse mutata la destinazione, non esisterebbero ancora le condizioni per poter avviare la procedura espropriativa (basti pensare a quanti terreni nel piano regolatore vigente hanno destinazione ad edilizia scolastica, senza che mai siano stati acquisiti con procedura espropriativa o accordo bonario da tutte le amministrazioni comunali precedenti).<br />
Infatti, per avviare una procedura espropriativa è indispensabile esista il vincolo preordinato all&#8217;esproprio, ma questo non è sufficiente. E&#8217; infatti necessario che avvenga anche la <strong>dichiarazione di pubblica utilità. </strong><br />
Per questa dichiarazione servono il<strong> progetto definitivo dell&#8217;opera </strong>e la<strong> copertura finanziaria dell&#8217;intervento</strong>. Solo a quel  punto ed in presenza di questi elementi può essere  avviata una procedura molto complessa e densa di incognite, dove la possibilità di errore è in agguato in ogni fase, tesa all&#8217;accordo bonario con i proprietari delle aree interessate all&#8217;intervento, offrendo loro un valore congruo rispetto alla nuova destinazione urbanistica. Solo dopo il fallimento di questo tentativo, che, giova ripetere, richiede cose ad oggi inesistenti quali il vincolo preordinato all&#8217;esproprio, la dichiarazione di pubblica utilità, il progetto definitivo dell&#8217;opera e la totale copertura dei costi, può avere inizio la procedura espropriativa.<br />
<strong>Tradotto in soldoni, senza l&#8217;accordo preventivo dei privati, di questa vicenda se ne parlerà con la prossima amministrazione.<br />
Se questo può tranquillizzare i privati, preoccupa invece molto noi la prospettiva che, dopo la fine anticipata dell&#8217;amministrazione precedente, il commissariamento del comune  e cinque anni di amministrazione leghista, la questione dell&#8217;inadeguatezza dell&#8217;edilizia scolastica non sia ancora stata affrontata! </strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Le mani in tasca</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 16:08:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Proposta per Castelcovati</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Visto da Proposta...]]></category>

		<category><![CDATA[ICI]]></category>

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		<description><![CDATA[Il tema dell&#8217;ICI, o meglio di come l&#8217;Amministrazione in carica abbia deciso di gestire gli accertamenti relativi all&#8217;ICI, sta suscitando negli ultimi tempi l&#8217;interesse di molti in paese, chi perché direttamente colpito da una richiesta di pagamento, chi perché - da &#8220;politico&#8221; - si pone alcune domande circa la correttezza e l&#8217;opportunità delle scelte fatte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il tema dell&#8217;ICI, o meglio di come l&#8217;Amministrazione in carica abbia deciso di gestire gli accertamenti relativi all&#8217;ICI, sta suscitando negli ultimi tempi l&#8217;interesse di molti in paese, chi perché direttamente colpito da una richiesta di pagamento, chi perché - da &#8220;politico&#8221; - si pone alcune domande circa la correttezza e l&#8217;opportunità delle scelte fatte dalla Giunta Gritti, che tanto si è vantata sui fogli distribuiti nel periodo natalizio di aver intrapreso una caccia all&#8217;evasore proprio sull&#8217;ICI.<br />
Anche questo sito è diventato luogo di confronto su questo tema. Il neo-nato circolo del PD di Castelcovati ha &#8220;approfittato&#8221; di questo strumento per far maggiormente conoscere il testo di un volantino diffuso nei giorni scorsi, primo intervento pubblico sul tema ICI. Alcuni utenti hanno quindi espresso le loro considerazioni in merito.<br />
Vorrei sottolineare alcuni aspetti:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Proposta per Castelcovati non ha ancora preso una posizione pubblica sulla questione, ma non è che non si sia accorta del problema; anzi ci sta ragionando con serietà, trattandosi di una tematica complessa che richiede di essere approfondita con attenzione;</li>
<li>ho appurato che anche gli altri gruppi di opposizione consiliare ritengono meritevole di essere affrontato &#8220;politicamente&#8221; il tema ICI, e confido che si possa intraprendere un&#8217;azione comune;</li>
<li>ho notato come negli interventi dell&#8217;utente &#8220;Pepito&#8221;, accanto a considerazioni del tutto condivisibili, ci sia l&#8217;insinuazione che l&#8217;&#8221;azienda di famiglia&#8221; del Sindaco sia stata favorita da questo provvedimento sull&#8217;ICI. A parte il fatto che non vedo come ciò sarebbe stato possibile, non avendo basi sulle quali esprimere un giudizio, mi limito a ritenere che i comportamenti corretti o meno della ditta in questione saranno valutati da chi sta compiendo gli accertamenti con professionalità e obbiettività. Qualora &#8220;Pepito&#8221; avesse elementi che dimostrassero il contrario, avrebbe il dovere di renderli pubblici.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Proposta per Castelcovati ed alcuni suoi elementi in particolare sono stati vittime, nel tempo, di insinuazioni del tutto infondate, diffuse ad arte per screditare le persone e l&#8217;azione amministrativa che veniva portata avanti; anche per questo motivo, il nostro gruppo non ritiene siano questi gli strumenti e gli argomenti (che creano solo confusione e tensione inutili) da utilizzare per contrastare politicamente un avversario.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: right;">Paolo Olivini</p>
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		<title>Bresciaoggi del 16 gennaio e la stangata dell&#8217; ICI</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 12:08:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Proposta per Castelcovati</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dai giornali]]></category>

		<category><![CDATA[ICI]]></category>

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		<category><![CDATA[tasse]]></category>

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		<description><![CDATA[Bresciaoggi di Sabato 16 Gennaio 2010,  pagina 17 Provincia
IL CASO. I Comuni alla prese con la scarsità di risorse finanziarie
Ici, stangata preventiva sui terreni edificabili
Urago anticipa le destinazioni del piano di governo E castelcovati aggiorna le cartelle esattoriali
di Massimiliano Magli
Che non si tratti di cartelle pazze è sicuro, ma che diano alla testa dei cittadini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bresciaoggi di Sabato 16 Gennaio 2010,  pagina 17 Provincia</p>
<p>IL CASO. I Comuni alla prese con la scarsità di risorse finanziarie</p>
<p><strong>Ici, stangata preventiva sui terreni edificabili</strong></p>
<p>Urago anticipa le destinazioni del piano di governo E castelcovati aggiorna le cartelle esattoriali</p>
<p><em>di Massimiliano Magli</em></p>
<p style="text-align: justify;">Che non si tratti di cartelle pazze è sicuro, ma che diano alla testa dei cittadini che le ricevono è probabile. Accade a Urago e castelcovati, dove i Comuni hanno messo gli occhi sull&#8217;Ici consentita, ricorrendo a soluzioni differenti quanto analoghe per filosofia: colpire chi ha molto di più o chi non ha mai pagato.<br />
A Urago le esigenze di cassa sono ben visibili dalla decisione di mettere in atto la riscossione sulle superfici Ici che il nuovo Piano di governo del territorio prevede possano diventare edificabili. Già la precedente giunta aveva disposto che con il nuovo Pgt le aree in «odore» di edificabilità sarebbero state colpite da una parte dell&#8217;aliquota.<br />
Il tutto, salvo poi restituire le somme percepite qualora, con la pubblicazione ufficiale sul Bollettino ufficiale della Regione Lombardia, fossero state stralciate aree precedentemente inquadrate come edificabili. Se questa operazione è in corso con la Giunta leghista di Antonella Podavitte è altrettanto vero, come ammette il sindaco Guido Madona, «che fummo noi a prevedere tale imposizione».<br />
Del resto, l&#8217;unica variante rispetto al solito è che in questo caso si chiedono in anticipo i soldi sulle potenziali aree anziché attendere la loro determinazione.<br />
Le percentuali crescono dal 30 al 60% in base alla natura della superfici: da quelle residenziali si sale progressivamente verso le artigianali e industriali, passando prima per le commerciali. Per dare un&#8217;idea, una superficie di 18 mila metri quadrati a destinazione artigianale paga un&#8217;Ici di circa 13 mila euro a Urago.<br />
A castelcovati il caso è diverso. Il Comune ha aggiornato i valori delle aree edificabili, come previsto dalla legge, e su questa base inviato cartelle per decine di migliaia di euro. La minoranza Proposta per castelcovati accusa: «Un danno per l&#8217;edilizia, già provata dalla crisi». Inoltre viene contestata l&#8217;esazione (si parla di circa 250 mila euro) affidata alla coop Fraternità di Ospitaletto, con percentuali di compenso in relazione a quanto riscosso. «Ciò - spiega il consigliere comunale Paolo Olivini - finirà per gravare pesantemente sui compratori e sui costruttori di case». «Sono tutte bugie - ha commentato il sindaco Camilla Marini Gritti - a pagare certe somme tanto suggestive saranno soltanto gli evasori, per relative mora e sanzione, mentre chi ha beneficiato di un lascito continuerà a pagare i valori che ha sempre pagato». La Gritti ha inoltre definito «impossibile il rischio di speculazione delle cooperative di riscossione, perché il Comune ha la possibilità di autotutela definendo somme più basse laddove non sia convinta del valore indicato dalla coop». Ha infine ricordato che questa prassi è diffusa nei Comuni dei dintorni e che peraltro applicano il 7 per mille contrariamente al 6 di castelcovati.</p>
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