Ieri pomeriggio ho trovato il vostro notiziario nella cassetta della posta. Ho cominciato subito a leggerlo tutto d’un fiato, come si fa con un libro che ti appassiona e di cui vuoi sapere subito la fine.Voglio farvi i più sinceri complimenti, senza sfronzoli, ripicche, dicerie e quant’altro avete dato una perfetta panoramica del paese, dei suoi problemi passati e futuri, dando indicazioni concrete e tangibili alla nuova amministrazione.Ho letto con molto interesse soprattutto (senza nulla togliere agli altri) l’argomento scuola.Nella mia non competenza politica ma nel ruolo di mamma mi chiedo:Non esiste più un problema scuola? E’ stata compiuta una strage amministrativa attorno a questo grosso problema e di colpo più niente, tutto tace, tutti zitti.Dove sono i vari Comitati? I negozianti e compagnia bella? Il problema non è sparito, è dove è sempre stato, anzi più tangibile e incalzante. Credo ormai sia già stato detto di tutto e di più ma nella concretezza nulla è stato fatto , o non si è potuto fare, e allora da semplice cittadina e mamma mi chiedo:”Quanto ancora debbono aspettare i nostri figli per avere delle risposte concrete? Devono aspettare che si arrivi a situazioni estreme per poter andare a scuola in un ambiente sicuro e salutare? o devono continuare a studiare, giocare, mangiare ect.. stipati come sardine in aule troppo piccole e insufficienti?”.
Ribadisco la mia incompetenza politica ed amministrativa ma da cittadina ho l’impressione di vivere in un paese in letargo, perennemente adagiato sulle proprie convinzioni, insensibile e riluttante a qualsiasi cambiamento che richieda una minima elasticità mentale e una più ampia visione delle situazioni. e’ vero che sono passati solo due mesi dalle elezioni ma francamente non noto granchè di cambiamenti a parte la riapertura della Piazza……alchè è un tutto dire, ma questo è un altro discorso.Ultimo appunto che vorrei fare è sulla tassa rifiuti; ho letto sul notiziario che è stata aumentata, ok d’accordo è dovuto ma perchè non si è provveduto anche a migliorare la qualità del servizio? Incentivi e informazione sulla raccolta differenziata, servizi porta a porta ect….altri Comuni stanno investendo e provando varie soluzioni alternative perchè noi dobbiamo sempre arrivarci dopo? Ah già dimenticavo, è come il discorso Polo scolastico, altri Comuni lo fanno o lo faranno ma noi no…sia mai detto Che Castelcovati per una volta sia il capo stipite di iniziative concrete ed innovative, meglio dormire sonni tranquilli senza troppe preoccupazioni.
complimenti, è giunto nella mia abitazione il vostro bollettino e ho pensato “guarda guarda io ho votato per questa lista alle elezioni e pur avendo perso non è sparita! scrive e pubblica ancora”.
Inizio a leggere e sfogliare finchè non mi imbatto in una fotografia di appartamenti a pg.7; inizio a leggere l’articolo…in un attimo ecco che il sangue sale alla testa..ho pensato stà scrivendo la lega o un altro partito politico non possono essere loro???le villette demolite per costruire i “palazzoni”, le linee tecnologiche con problemi..l’acqua, la corrente portata alle nuove case a le spese a carico della comunita???ma quale comunità!!!la linea elettrica è stata pagata e portata a carico dei lotizzanti e proprietari (inoltre non mi risulta che a castelcovati ci sino centrali termoelettriche o nucleari..non penso sia un paese autonomo energicamente ma attinga dalla linea Enel come tutti i paesi d’Italia e non sono sicuramente queste case a far collassare la linea e creare un black-out nel paese), stesso discorso per l’acqua e il gas ( anche in questo caso è noto il viadotto che collega la GazProm russa al castelcovati..infatti questo paese è noto in tutta italia per la sua autonomia chissa perchè non lo fanno anche gli altri comuni al osto di pagare la A2A o la Cogeme per questo servizio ) per non parlare degli oneri urbanistici pagati ed INCAMERATI dal comune…se era così triste demolire le villette perchè non avete modificato VOI le norme edilizie come descritto a pg.9??forse perchè come al solito i partiti parlano bene e sanno criticare quando ci sono gli altri a comandare!!Terminando penso : io sono un impiegato italiano e ho appena creato una famiglia; ora se la vostra lista mi paga 1000 metri quadri di giradino e mi da una mano a costruire una villetta non preoccupatevi per me va bene altirmenti mi tocca di comprare ste case…non sono un extracomunitario( e non pregiudico se uno vuole lavorare e vivere civilmente a me sta bene)scusate mi ero sbagliato e se questi sono i vostri atteggiamenti allora avrete perso dei voti..lo so è una goccia nel mare ma in democrazia anche un solo voto fa numero
cordiali saluti…
Caro Ruaiot dopo aver letto con interesse il Suo commento sulla nostra pubblicazione mi son sentito in dovere di risponderLe.
Prima di tutto La ringrazio per la fiducia che ci ha concesso nelle ultime elezioni e spero vivamente di riconquistare il Suo favore dopo alcuni semplici chiarimenti:
1) quando scriviamo dei problemi delle reti tecnologiche non ci riferiamo al black-out nazionale o al gasdotto russu di Gazprom, ma solo alle reti di distribuzione locale, dimensionate per un certo numero di utenze, in certe zone del paese risultano oggi insufficienti a sostenere l’aumento concentrato di nuovi abitanti;
2)con le procedure amministrative attuali, quando si demolisce e si ricostruisce, si pagano effettivamente gli oneri di urbanizzazione, ma tali oneri sono minimi rispetto alle spese che il Comune (e quindi la Comunità) si trova poi a dover sostenere per risolvere i problemi.
Con la procedura del Piano di Recupero, oltre che a mitigare l’impatto dell’intervento edilizio, c’è la possibilità di richiedere degli oneri più consoni all’importanza delle operazioni immobiliari eseguite;
3)Effettivamente i problemi legati allo sviluppo urbanistico erano emersi già durante la nostra esperienza amministrativa precedente; davanti a queste problematiche ci eravamo già mossi per effettuare delle modifiche al regolamento edilizio, purtroppo la crisi iniziata attorno all’argomento scuole e la fine anticipata della nostra amministrazione ci ha impedito di farle;
4)Mi felicito con Lei per la creazione della Sua famiglia e le assicuro che la nostra lista e ben consapevole ed attenta hai problemi della costruzione di una nuova famiglia.
Infatti, dopo ben 25 anni in cui il Comune non si era più impegnato ad attuare un programma di edilizia convenzionata,il nostro gruppo ha realizzato in via Toninelli una palazzina di alloggi di qualità a costi vantaggiosi (20% in meno del prezzo di mercato) destinati proprio alle giovani coppie.
Inoltre era nostra intenzione continuare in questa politica sociale riproponendo l’intervento e sviluppandone altri destinati anche ad altre fasce sociali ( vedere gli alloggi per anziani nel Polo della Terza Età).
5)Non posso che darLe ragione quando afferma che è molto facile e stucchevole criticare chi lavora, ma se Lei legge bene i nostri articoli Si accorgerà che le uniche critiche nei confronti della Lega presenti sul nostro giornale riguardavano delle diffamazioni circolate in campagna elettorale ampiamente smentite dal Bilancio del Comune.
Il resto non sono critiche ma solo suggerimenti o incitamenti a chi è stato delegato ad amministrare su come affrontare alcuni impellenti problemi del paese.
Augurandomi di aver chiarito i Suoi fraintendimenti, Le porgo i pìù Cordiali Saluti.
Sono passati ormai due mesi dalle elezioni che - per noi - hanno avuto une esito che a dire sfavorevole è davvero un eufemismo. La lotta è stata dura, sapevamo che sarebbe stato difficile arrivare davanti a tutti , ma da qui a ritrovarsi fanalino di coda…
Comunque la vita continua, e dopo una iniziale fase di comprensibile sconforto (accompagnata da atroce analisi autocritica) ci siamo riscossi e ritrovati, più coesi e motivati che mai.
So che qualche aderente alle altre due liste perdenti ogni tanto interpella qualcuno dei nostri chiedendo: “ Ma voi , vi trovate ancora?” Certo che sì, ci troviamo ancora. La voglia di tenerci attivi non ci manca. E nella serata di giovedì 19 giugno abbiamo avuto modo di dare conto del frutto di questo nostro “trovarci”.
In questa data, infatti, abbiamo tenuto una assemblea pubblica, la prima del dopo elezioni, dove si è parlato abbastanza diffusamente della attuale situazione amministrativa, dell’ultimo consiglio comunale e , soprattutto , si è presentato il nostro nuovo strumento di informazione, il nostro giornalino, che abbiamo chiamato “L’altra campana”.
Certo, forse il nome non è dei più originali, ma il suo senso è immediatamente comprensibile e chiaro, come i rintocchi delle campane; inoltre la campana evoca il campanile, che è simbolo della nostra lista.
La sala non era stracolma, ma considerando che siamo ancora in una fase di osservazione (la famosa luna di miele…) possiamo ritenerci più che soddisfatti del numero di persone presenti.
C’erano ovviamente molti dei nostri affezionati sostenitori, più una presenza tanto inattesa quanto gradita, quella del vicesindaco Luca Salvoni. La sua presenza è stata un segnale di certo positivo, soprattutto dopo il deludente spettacolo offerto il giorno prima in Consiglio, dove la Maggioranza teneva a marcare le distanze con le opposizioni. Ha rappresentato un singolare momento di comunicazione; fuori da una sede istituzionale, certo, ma pur sempre in un contesto di rilevanza pubblica. Il “vice” ha seguito con attenzione l’analisi dell’attuale momento amministrativo proposta da Luciano e la presentazione dei vari articoli del giornalino, mostrando interesse per i vari argomenti.
Nel dibattito che ne è scaturito ha dato più volte l’impressione – e lo ha anche affermato – di essere interessato a un confronto serio e costruttivo su alcuni punti a noi sensibili. Quel che però al momento non si capisce, è se il suo pensiero rifletta quello della sua maggioranza oppure no.
I vari interventi hanno tenuto alto il livello del dibattito. Paolo e Luciano tenevano con la consueta autorevolezza le fila del discorso dando modo ad ognuno di dire la sua, di ascoltare e replicare.
Fra una questione e l’altra si è fatta la mezzanotte senza rendercene conto, e tutti ce ne siamo tornati a casa.
Camminando per strada mi si affacciavano nella mente due cose: da una parte l’atteggiamento di sostanziale chiusura alle opposizioni mostrato in Consiglio, dall’altra la ricerca di dialogo di cui ero appena stato testimone. Qual’è la vera faccia di questa maggioranza? Quella che tira dritto o quella dialogante? La presenza del vice era a titolo personale o condivisa e appoggiata dal suo gruppo? Forse mi sbaglio, ma ho come l’impressione che, fra le varie formazioni d’opposizione, vedano noi come interlocutori privilegiati, che tengano in considerazione le nostre opinioni e, pur senza mai ammetterlo, riconoscano in Luciano competenza e autorevolezza.
Forse mi illudo, ma mi pare che quel clima di collaborazione che ci si auspicava cominci a fare capolino. Boh, Staremo a vedere. Se son rose fioriranno.
Buongiorno a tutti gli utenti del blog. Sono Luca Salvoni, attuale assessore di maggioranza. Leggo sempre con attenzione tutti gli interventi presenti sul vostro sito e avrei preferito rimanere semplice spettatore. Sentendomi però tirato in causa e non volendo che la mia presenza al vostro incontro possa essere strumentalizzata da chicchesia, scrivo il presente commento per puntualizzare alcune cose.
Per prima cosa, come ho chiaramente ribadito nel corso della serata di presentazione dell’altra campana, non io, ma l’Amministrazione tutta, è aperta al dialogo sia con le minoranze che con la cittadinanza. Le impressioni che l’ultimo Consiglio possono aver dato, sono e restano giusto quello: impressioni!
In secondo luogo, la “sensazione” avuta dall’utente “Roberto”, che la maggioranza o la mia persona vedano il vostro gruppo o Luciano come interlocutori privilegiati, non è corretta. Noi parteciperemo volentieri alle pubbliche riunioni di tutti i gruppi di minoranza, con la stessa attenzione e con gli stessi intenti propositivi e di dialogo costruttivo con i quali abbiamo partecipato al vostro incontro. La questione è che finora solo il vostro movimento politico ha aperto alla cittadinanza una propria riunione.
Assicuro dunque che la maggioranza resta disponibile a confrontarsi con chiunque, senza distinzioni di appartenenza politica, sulle questioni che interessano il bene comune di Castelcovati.
Chiaro è che alcuni indirizzi amministrativi, che contraddistinguono il nostro Gruppo, che si differenziano, in visione e prospettiva, dai vostri e da quelli degli altri schieramenti politici, possono essere implementati ma non modificati nella sostanza.
Concludo il mio intervento complimentandomi col realizzatore del sito internet e augurando nuovamente a tutti gli utenti una buona giornata.
Vorrei aggiungere qualcosa a quanto ha già chiaramente spiegato Marco.
L’articolo delle villette demolite nasce per puntare l’attenzione su un fenomeno da noi sconosciuto fino a un tre anni fa circa. In questo articolo non era mia intenzione accusare nessuno, né chi vende , né chi costruisce, credo che questo si riesca a capire. Volevo invece puntare l’attenzione su ciò che sorge – ripeto, in modo del tutto legittimo- al posto della vecchia villetta, e dei problemi che potrebbero derivare da questi tipi di operazione se non si interviene con nuove normative.
Non essendo un tecnico ho lasciato a Marco il compito di inserire suggerimenti su come affrontare il problema. Mi pare sia stato chiaro ed esaustivo, poi, ovviamente, non siamo noi la maggioranza.
Mi sono limitato a considerazioni derivanti dall’osservazione del nostro territorio e da un vissuto personale che mi ha visto partecipe del periodo villette (da ragazzino, per quanto potevo, aiutavo mio padre nella costruzione della sua (nostra) casa).
Sono ora testimone del pressing esercitato da agenzie immobiliari nei confronti di una persona a me vicina per convincerla a vendere. Per ora non cede alle lusinghe, vince il sentimento che lo lega a ciò che tanto gli è costato, anche in termini di salute. Ma temo che non durerà a lungo, di soldi c’è sempre più bisogno.
Nel racconto do anche una lista di luoghi e davvero sarebbe interessante farci un giro per capire. Nessuno di noi ce l’ha con gli stranieri, anzi. Si auspicava solo il fatto che vengano costruiti appartamenti con metrature tali da essere appetibili anche a nostri compaesani, perché se in un palazzo ci entrano solo famiglie straniere, di fatto lo si trasforma in un ghetto.
Per ultimo: la necessità di porre mano a nuovi regolamenti era inserita anche nel nostro programma elettorale nel capitolo “Il piano di governo del territorio”, dove si parla della necessità di introdurre “ – varianti normative volte a razionalizzare gli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici, che attualmente avvengono fuori da qualsiasi controllo e determinano un notevole peggioramento della qualità urbana”. Il programma è ancora consultabile sul sito al link “campagna elettorale”.
Spero di aver fornito spiegazioni sufficienti a recuperare la fiducia di Ruaiot; come lui dice il suo voto conta, come conta anche la nostra buona fede.
Saluti a tutti, alla prossima.
Non si preoccupi Luca, né io né nessun altri di noi ha intenzione di strumentalizzare chicchessia, non è nostro costume.
Ben vengano comunque le puntualizzazioni, fermo restando il fatto che si parlava di impressioni e “sensazioni”, come giustamente sottolineato. Quelle ognuno le interpreta secondo la propria sensibilità, ma non si va comunque troppo lontani; ciò che conta sono i fatti.
Al di là delle mie sensazioni, assicurare che la maggioranza resta disponibile a confrontarsi indistintamente con tutte le parti di opposizione,non può che confortare ancora di più. Un dialogo a più voci è certo più proficuo che un monologo, se le voci sono ascoltate.
I complimenti per il sito, che faranno sicuro piacere al nostro webmaster, mi fanno intuire che il nostro vicesindaco apprezzi tali strumenti di comunicazione. Approfitto perciò dell’occasione per chiedergli che si tenga aggiornato il sito del comune, e che si torni ad aprire il forum, fermo ormai da mesi.
Con ciò saluto, alla prossima.
Informo tutti gli utenti di questo dominio, che da oggi 08/07/2008, sul sito ufficiale del Comune di Castelcovati, è stato riattivato il forum di discussione. Io sarò il moderatore. Attendo le vostre numerose iscrizioni.
LUCA SALVONI
Stamattina, di ritorno dal funerale, mi è capitato di imbattermi negli operai del comune che rimuovevano le panchine dalla piazza per depositarle in una stanza di casa Cadei. Dopo la riapertuta della Piazza al transito domenicale e la rimozione delle panchine cosa ancora dobbiamo aspettarci?
Forse la chiusura dei parchi pubblici?
Mi è tornata alla mente una canzone, che vi riporto per una riflessione.
Robinson
(Roberto Vecchioni)
Il bambino segue un sogno
l’avventura fuori dal cortile
onda piena nelle notti chiare
la sorpresa di una fata
che dal niente fa una palizzata
una nave persa fra le stelle
quando il grillo dal camino canta e non si sa dov’è
ma l’eroe sorride ed è con te
quando il vento ha il suono di una voce dentro l’albero
e la luna fa sognare io da grande sarò
come Robinson, Robinson, Robinson…
L’orologio dei trent’anni
batte colpi che non lascian segni
e non ne ha lasciati il tuo fucile;
qui la notte è solo vento
roba consumata, è un fuoco finto,
chi non dorme aspetta le astronavi
qui l’amore passa e passa il tempo di cantarselo
nel cortile chi ti aspetta più?
Sotto il cielo, sulla spiaggia, un vecchio mago zingaro
e la luna fa pensare; ” io da grande sarò
come Robinson, Robinson, Robinson…”
Ma il bambino sulla nave non ha fantasia
quando torna crede di andar via
ora chiude a chiave la sua roba per difenderla
ha il fucile nella mano
e dallo specchio gli sorride
Robinson, Robinson, Robinson…
All’interno di questo blog c’è un commento postato da Orietta che mi ha colpito per la sua chiarezza e incisività, in cui si dice che Castelcovati sembra un paese in “letargo”. Parrebbe un giudizio severo, ma ho paura, purtroppo, che si tratti di un giudizio molto vicino alla realtà.
Mi viene in mente questo, ad esempio, quando la domenica mi trovo a passare per la piazza, riaperta al normale traffico delle auto. Che brutto, non sembra più nemmeno festa! A chi creava fastidio la chiusura festiva della piazza? Che urgenza c’era di concludere un’esperienza che pareva riscuotere gradimento generale? Non era nemmeno una proposta contenuta nel programma elettorale ,mi pare, eppure è stato il primo provvedimento concreto attuato da questa amministrazione: limitare la fruizione festiva dello spazio della piazza ai pedoni in favore delle macchine, che già la occupano durante l’intera settimana.
Nessuna spiegazione è stata fornita per questa scelta, ma del resto nessuna voce, se non la nostra, si è levata contro questo provvedimento. Sembra non interessi nessuno, che sia il segnale di uno stato di pre-letargo? Se nessuno si lamenta per una cosa che pone limiti a quella che pareva ormai una usanza di buon senso, acquisita nella consapevolezza che anche ai più deboli (in questo caso i pedoni) vanno riconosciuti dei diritti - oltre che un modo per dare il giusto valore ad un luogo che incentiva le relazioni sociali e le occasioni di incontro fra la gente - come si può sperare che argomenti meno visibili ma non meno importanti possano sollecitare l’attenzione della gente?
Nonostante ciò vorrei porlo all’attenzione dei frequentatori del sito. Il tema è quello delle commissioni consiliari, un organismo istituzionale, attraverso il quale vengono esaminati in via preventiva i provvedimenti da sottoporre poi all’approvazione del Consiglio Comunale, costituite non solo da consiglieri ma anche da normali cittadini, proposti da Maggioranza e Minoranza. Proprio per questo l’azione delle commissioni rappresenta uno dei momenti più autentici della democrazia partecipativa, dal basso, come si usa dire, oltre ad essere una palestra di formazione alla politica, aperta a tutte le persone che desiderano impegnarsi nel servizio alla comunità.
In un primo momento pareva che la nuova amministrazione, che pure su questo tema non aveva scritto nulla nel programma elettorale, non ne volesse sapere niente di commissioni, ma poi, di fronte alla rimostranze di tutte le opposizioni e ad uno statuto e regolamento comunali che invece le prevedono, sembrava volesse riconsiderare la cosa.
Ora, invece, è, formale la scelta di non voler formare nessuna commissione ( si dice che non causino altro che perdite di tempo…), per dare invece la preferenza a una sorta di tavolo di lavoro, o gruppo di lavoro. Non è ben chiaro come opereranno questi tavoli o gruppi, chiaro è che , al contrario delle commissioni, non hanno alcun rilievo istituzionale e che i membri chiamati ad assidervi sono ridotti al rango di consulenti.
L’amministrazione sta gia vagliando la disponibilità nelle varie liste a fornire un elenco dei loro migliori elementi, per esaminare modifiche dello statuto comunale e del regolamento, argomento non contenuto nel programma elettorale della Lega, e per stabilire i criteri di assegnazione degli spazi all’interno di Casa Cadei, già decisi dalla precedente amministrazione, che pure aveva individuato fin dall’inizio i gruppi destinatari dell’intervento. Di fronte a questo continuo apparire di argomenti neppure presenti nel programma elettorale e che invece adesso sembrano importantissimi per la Lega viene da chiedersi chi comandi a Castelcovati, se il Sindaco o qualche realtà esterna!
Io spero che tutte le opposizioni facciano attenzione a non prestarsi a questo gioco, ci pensino due volte prima di mettere a disposizione persone per sopperire alle loro mancanze e magari trovino il modo di concordare, almeno su questi temi, una iniziativa comune. Collaborare va bene, ma attraverso strumenti istituzionalmente riconosciuti, non attraverso meccanismi che svuotano di valore il processo democratico, abbassandolo a mera funzione di consulenza. Se i metodi che passano sono questi, c’è modo che dallo stato di letargo si passa allo stato di coma. Della democrazia.
Rispondo al post dell’utente Roberto:
1. Non avete considerato che la chiusura della piazza in realtà era più una vostra volontà che quella della cittadinanza? Ecco probabilmente perché nessuno ha protestato contro la sua riapertura.
2. Mi stupisco della mancanza di conoscenza degli strumenti comunali (statuto e regolamento del consiglio), da parte di chi, a differenza della nostra compagine politica, non è mai stato tacciato di inesperienza. Ne’ lo statuto, ne’ il regolamento del consiglio, né il Dlgs 267/2000 prevedono l’obbligatorietà della generazione delle commissioni consiliari, inoltre (altra inesattezza) per quelle generate è prevista la sola partecipazione degli appartenenti al consiglio. Le commissioni citate dall’utente Roberto sono quelle comunali permanenti presenti nell’art 20 dello Statuto comunale. In questo articolo è pero presente la dicitura che dette commissioni “esercitano le loro funzioni concorrendo ai compiti di indirizzo e di controllo politico-amministrativo attribuiti al consiglio comunale”, mentre come riportato dall’art 19 e dal decreto 267/2000 “il Consiglio Comunale ha competenza ESCLUSIVA nell’emanazione degli atti fondamentali previsti dalla legge”, un’incongruenza più volte presente nel nostro vetusto statuto, che nessuno dei precedenti Amministratori s’è degnato di modificare.
Anche nel regolamento delle commissioni è chiaramente specificato che queste sono facoltative e non obbligatorie. In questo regolamento però è dato alle Commissioni Comunali il potere di proposizione nei confronti del Consiglio, cosa assolutamente inesistente ed incorretta da un punto di vista legislativo. Quindi tante cose sono state errate dalle precedenti Amministrazioni e il fatto che nessuno se ne sia mai accorto non gioca certo a favore di quella grande esperienza che spesso viene decantata ma che forse non esiste.
L’unica menzione effettuata dal Dlgs 267/2007 sulle commissioni si trova all’art 38 punto 6: “Quando lo statuto lo preveda, il consiglio si avvale di commissioni costituite NEL PROPRIO SENO (e quindi non aperte a tutti)con criterio proporzionale. Il regolamento determina i poteri delle commissioni e ne disciplina l’organizzazione e le forme di pubblicita’ dei lavori”.
E’ invece previsto che nello statuto siano inserite forme di consultazione popolare senza specificare quali esse siano, ma che abbiano giusto la funzione di consultazione e nulla più.
3. Non riuniamo un gruppo di lavoro per decidere a chi assegnare o meno le stanze di Casa Cadei. Se lei Roberto si fosse preso la briga di contattare le varie associazioni prima di scrivere inesattezze tendenziose, avrebbe saputo che noi abbiamo già avuto un incontro con tutti i rappresentanti di queste associazioni e che abbiamo già stabilito quali sono le associazioni che accederanno ai nuovi locali (che sono le stesse da voi individuate). Saprebbe anche che generiamo il gruppo di lavoro per stabilire il regolamento dell’utilizzo di Casa Cadei. Pur vero che Marino Marini era presente a questo incontro e sa bene come il tutto si è svolto. Chieda conferma a lui se non vuole credere a me.
Semplice è disquisire senza conoscere, veglierò comunque affinche ulteriori inesattezze, tendenziose o in buona fede che siano, non vengano erroneamente divulgate.
E’ comparso in data odierna su BresciaOggi un articolo di Massimiliano Magli che parla di una iniziativa, che a me pare intelligente, assunta dal Sindaco di Castrezzato per far chiarezza sull’utilizzo dei fondi comunali per l’assistenza e sulle reali motivazioni per cui gli uffici comunali sono spesso intasati di cittadini extracomunitari. Lo riporto di seguito.
BresciaOggi 9 Luglio 2008
CASTREZZATO. Polemica iniziativa di Pierluigi Treccani che ha pubblicato l’elenco sul periodico comunale
«Ecco chi beneficia
degli aiuti del Comune»
di Massimiliano Magli
Un intervento in punta di fioretto per tentare di cancellare troppi pregiudizi in tema di immigrazione e una scarsa cultura in relazione alle misure di accoglienza degli extracomunitari. L’iniziativa è del sindaco di Castrezzato Pierluigi Treccani che ha promosso un’iniziativa senza precedenti in fatto di trasparenza, per quanto scomoda e per certi versi coraggiosa.
Nome e cognome (il cognome è in realtà siglato per mantenere un minimo di privacy) il primo cittadino ha voluto pubblicare sul periodico comunale i residenti che beneficiano di contributi comunali per «mettere a tacere le voci che continuano ad affermare che è l’Amministrazione ad erogare somme significative a favore degli immigrati».
Il risultato è che i 49 beneficiari degli assegni erogati dall’Ufficio servizi sociali sono esclusivamente italiani, ad eccezione di un solo caso, sia per il rimborso dei ticket sanitari, sia per il sostegno affitto, come pure per la retta di degenza familiare, per il sostegno a famiglie in difficoltà, per soggiorni climatici, per la retta di degenza del coniuge e infine per i cosiddetti «contributi motivazionali», stanziati sulla scorta di specifiche richieste. In tutto poco più di 17 mila euro, destinati ai castrezzatesi.
Anche sulla legalità della residenza, Treccani ha voluto precisare che «dal 1996 ad oggi, fino a quanto sono stato sindaco (dal 1999 al 2004 ha governato Enrico Corna), nessun extracomunitario poteva e può risiedere nel nostro Comune se non ha la busta paga dell’ultimo mese e la registrazione del contratto di affitto dell’appartamento. Qualsiasi cittadino può verificarlo rivolgendosi all’anagrafe». Duro l’attacco a Regione e Governo, sulla legge Bossi-Fini. «In municipio – spiega Treccani – gli extracomunitari ci vanno perché Bossi e Fini hanno ordinato agli extracomunitari di andarci per la domanda di idoneità dell’alloggio, con una procedure che impone loro diversi in passaggi in Comune. Ecco perché questo via vai di immigrati».
Il sindaco precisa altresì che è la Regione ad ammettere ai buoni affitto gli extracomunitari e con una pratica che, secondo il sindaco, è quanto mai assurda: «Se nel 2007 Bossi e Fini hanno imposto al Comune di rilasciare 128 attestazioni di idoneità agli alloggi e 130 domande di contributo affitto, basta moltiplicare le 258 domande per almeno due persone che solitamente si accompagnano per venire a portare questi documenti (almeno 4 volte), per ottenere 2000 persone che Bossi, Fini e il governatore della Regione Roberto Formigoni hanno mandato nel nostro Comune e che vengono percepiti dai cittadini italiani come stranieri che elemosinano denaro alle casse comunali». L’intervento di Treccani sottolinea insomma «l’estrema attenzione per i residenti storici, senza tuttavia attivare alcuna forma di discriminazione: ciò che conta è capire che se tanti immigrati arrivano in Comune – ha concluso – lo fanno per mettere mano alle pratiche consentite dalla Regione e dal Governo, che sono miopi nell’assegnazione a pioggia di tali contributi».
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22 giugno 2008, ore 10:23
Ieri pomeriggio ho trovato il vostro notiziario nella cassetta della posta. Ho cominciato subito a leggerlo tutto d’un fiato, come si fa con un libro che ti appassiona e di cui vuoi sapere subito la fine.Voglio farvi i più sinceri complimenti, senza sfronzoli, ripicche, dicerie e quant’altro avete dato una perfetta panoramica del paese, dei suoi problemi passati e futuri, dando indicazioni concrete e tangibili alla nuova amministrazione.Ho letto con molto interesse soprattutto (senza nulla togliere agli altri) l’argomento scuola.Nella mia non competenza politica ma nel ruolo di mamma mi chiedo:Non esiste più un problema scuola? E’ stata compiuta una strage amministrativa attorno a questo grosso problema e di colpo più niente, tutto tace, tutti zitti.Dove sono i vari Comitati? I negozianti e compagnia bella? Il problema non è sparito, è dove è sempre stato, anzi più tangibile e incalzante. Credo ormai sia già stato detto di tutto e di più ma nella concretezza nulla è stato fatto , o non si è potuto fare, e allora da semplice cittadina e mamma mi chiedo:”Quanto ancora debbono aspettare i nostri figli per avere delle risposte concrete? Devono aspettare che si arrivi a situazioni estreme per poter andare a scuola in un ambiente sicuro e salutare? o devono continuare a studiare, giocare, mangiare ect.. stipati come sardine in aule troppo piccole e insufficienti?”.
Ribadisco la mia incompetenza politica ed amministrativa ma da cittadina ho l’impressione di vivere in un paese in letargo, perennemente adagiato sulle proprie convinzioni, insensibile e riluttante a qualsiasi cambiamento che richieda una minima elasticità mentale e una più ampia visione delle situazioni. e’ vero che sono passati solo due mesi dalle elezioni ma francamente non noto granchè di cambiamenti a parte la riapertura della Piazza……alchè è un tutto dire, ma questo è un altro discorso.Ultimo appunto che vorrei fare è sulla tassa rifiuti; ho letto sul notiziario che è stata aumentata, ok d’accordo è dovuto ma perchè non si è provveduto anche a migliorare la qualità del servizio? Incentivi e informazione sulla raccolta differenziata, servizi porta a porta ect….altri Comuni stanno investendo e provando varie soluzioni alternative perchè noi dobbiamo sempre arrivarci dopo? Ah già dimenticavo, è come il discorso Polo scolastico, altri Comuni lo fanno o lo faranno ma noi no…sia mai detto Che Castelcovati per una volta sia il capo stipite di iniziative concrete ed innovative, meglio dormire sonni tranquilli senza troppe preoccupazioni.
22 giugno 2008, ore 16:24
complimenti, è giunto nella mia abitazione il vostro bollettino e ho pensato “guarda guarda io ho votato per questa lista alle elezioni e pur avendo perso non è sparita! scrive e pubblica ancora”.
Inizio a leggere e sfogliare finchè non mi imbatto in una fotografia di appartamenti a pg.7; inizio a leggere l’articolo…in un attimo ecco che il sangue sale alla testa..ho pensato stà scrivendo la lega o un altro partito politico non possono essere loro???le villette demolite per costruire i “palazzoni”, le linee tecnologiche con problemi..l’acqua, la corrente portata alle nuove case a le spese a carico della comunita???ma quale comunità!!!la linea elettrica è stata pagata e portata a carico dei lotizzanti e proprietari (inoltre non mi risulta che a castelcovati ci sino centrali termoelettriche o nucleari..non penso sia un paese autonomo energicamente ma attinga dalla linea Enel come tutti i paesi d’Italia e non sono sicuramente queste case a far collassare la linea e creare un black-out nel paese), stesso discorso per l’acqua e il gas ( anche in questo caso è noto il viadotto che collega la GazProm russa al castelcovati..infatti questo paese è noto in tutta italia per la sua autonomia chissa perchè non lo fanno anche gli altri comuni al osto di pagare la A2A o la Cogeme per questo servizio ) per non parlare degli oneri urbanistici pagati ed INCAMERATI dal comune…se era così triste demolire le villette perchè non avete modificato VOI le norme edilizie come descritto a pg.9??forse perchè come al solito i partiti parlano bene e sanno criticare quando ci sono gli altri a comandare!!Terminando penso : io sono un impiegato italiano e ho appena creato una famiglia; ora se la vostra lista mi paga 1000 metri quadri di giradino e mi da una mano a costruire una villetta non preoccupatevi per me va bene altirmenti mi tocca di comprare ste case…non sono un extracomunitario( e non pregiudico se uno vuole lavorare e vivere civilmente a me sta bene)scusate mi ero sbagliato e se questi sono i vostri atteggiamenti allora avrete perso dei voti..lo so è una goccia nel mare ma in democrazia anche un solo voto fa numero
cordiali saluti…
23 giugno 2008, ore 19:14
Caro Ruaiot dopo aver letto con interesse il Suo commento sulla nostra pubblicazione mi son sentito in dovere di risponderLe.
Prima di tutto La ringrazio per la fiducia che ci ha concesso nelle ultime elezioni e spero vivamente di riconquistare il Suo favore dopo alcuni semplici chiarimenti:
1) quando scriviamo dei problemi delle reti tecnologiche non ci riferiamo al black-out nazionale o al gasdotto russu di Gazprom, ma solo alle reti di distribuzione locale, dimensionate per un certo numero di utenze, in certe zone del paese risultano oggi insufficienti a sostenere l’aumento concentrato di nuovi abitanti;
2)con le procedure amministrative attuali, quando si demolisce e si ricostruisce, si pagano effettivamente gli oneri di urbanizzazione, ma tali oneri sono minimi rispetto alle spese che il Comune (e quindi la Comunità) si trova poi a dover sostenere per risolvere i problemi.
Con la procedura del Piano di Recupero, oltre che a mitigare l’impatto dell’intervento edilizio, c’è la possibilità di richiedere degli oneri più consoni all’importanza delle operazioni immobiliari eseguite;
3)Effettivamente i problemi legati allo sviluppo urbanistico erano emersi già durante la nostra esperienza amministrativa precedente; davanti a queste problematiche ci eravamo già mossi per effettuare delle modifiche al regolamento edilizio, purtroppo la crisi iniziata attorno all’argomento scuole e la fine anticipata della nostra amministrazione ci ha impedito di farle;
4)Mi felicito con Lei per la creazione della Sua famiglia e le assicuro che la nostra lista e ben consapevole ed attenta hai problemi della costruzione di una nuova famiglia.
Infatti, dopo ben 25 anni in cui il Comune non si era più impegnato ad attuare un programma di edilizia convenzionata,il nostro gruppo ha realizzato in via Toninelli una palazzina di alloggi di qualità a costi vantaggiosi (20% in meno del prezzo di mercato) destinati proprio alle giovani coppie.
Inoltre era nostra intenzione continuare in questa politica sociale riproponendo l’intervento e sviluppandone altri destinati anche ad altre fasce sociali ( vedere gli alloggi per anziani nel Polo della Terza Età).
5)Non posso che darLe ragione quando afferma che è molto facile e stucchevole criticare chi lavora, ma se Lei legge bene i nostri articoli Si accorgerà che le uniche critiche nei confronti della Lega presenti sul nostro giornale riguardavano delle diffamazioni circolate in campagna elettorale ampiamente smentite dal Bilancio del Comune.
Il resto non sono critiche ma solo suggerimenti o incitamenti a chi è stato delegato ad amministrare su come affrontare alcuni impellenti problemi del paese.
Augurandomi di aver chiarito i Suoi fraintendimenti, Le porgo i pìù Cordiali Saluti.
25 giugno 2008, ore 22:38
Sono passati ormai due mesi dalle elezioni che - per noi - hanno avuto une esito che a dire sfavorevole è davvero un eufemismo. La lotta è stata dura, sapevamo che sarebbe stato difficile arrivare davanti a tutti , ma da qui a ritrovarsi fanalino di coda…
Comunque la vita continua, e dopo una iniziale fase di comprensibile sconforto (accompagnata da atroce analisi autocritica) ci siamo riscossi e ritrovati, più coesi e motivati che mai.
So che qualche aderente alle altre due liste perdenti ogni tanto interpella qualcuno dei nostri chiedendo: “ Ma voi , vi trovate ancora?” Certo che sì, ci troviamo ancora. La voglia di tenerci attivi non ci manca. E nella serata di giovedì 19 giugno abbiamo avuto modo di dare conto del frutto di questo nostro “trovarci”.
In questa data, infatti, abbiamo tenuto una assemblea pubblica, la prima del dopo elezioni, dove si è parlato abbastanza diffusamente della attuale situazione amministrativa, dell’ultimo consiglio comunale e , soprattutto , si è presentato il nostro nuovo strumento di informazione, il nostro giornalino, che abbiamo chiamato “L’altra campana”.
Certo, forse il nome non è dei più originali, ma il suo senso è immediatamente comprensibile e chiaro, come i rintocchi delle campane; inoltre la campana evoca il campanile, che è simbolo della nostra lista.
La sala non era stracolma, ma considerando che siamo ancora in una fase di osservazione (la famosa luna di miele…) possiamo ritenerci più che soddisfatti del numero di persone presenti.
C’erano ovviamente molti dei nostri affezionati sostenitori, più una presenza tanto inattesa quanto gradita, quella del vicesindaco Luca Salvoni. La sua presenza è stata un segnale di certo positivo, soprattutto dopo il deludente spettacolo offerto il giorno prima in Consiglio, dove la Maggioranza teneva a marcare le distanze con le opposizioni. Ha rappresentato un singolare momento di comunicazione; fuori da una sede istituzionale, certo, ma pur sempre in un contesto di rilevanza pubblica. Il “vice” ha seguito con attenzione l’analisi dell’attuale momento amministrativo proposta da Luciano e la presentazione dei vari articoli del giornalino, mostrando interesse per i vari argomenti.
Nel dibattito che ne è scaturito ha dato più volte l’impressione – e lo ha anche affermato – di essere interessato a un confronto serio e costruttivo su alcuni punti a noi sensibili. Quel che però al momento non si capisce, è se il suo pensiero rifletta quello della sua maggioranza oppure no.
I vari interventi hanno tenuto alto il livello del dibattito. Paolo e Luciano tenevano con la consueta autorevolezza le fila del discorso dando modo ad ognuno di dire la sua, di ascoltare e replicare.
Fra una questione e l’altra si è fatta la mezzanotte senza rendercene conto, e tutti ce ne siamo tornati a casa.
Camminando per strada mi si affacciavano nella mente due cose: da una parte l’atteggiamento di sostanziale chiusura alle opposizioni mostrato in Consiglio, dall’altra la ricerca di dialogo di cui ero appena stato testimone. Qual’è la vera faccia di questa maggioranza? Quella che tira dritto o quella dialogante? La presenza del vice era a titolo personale o condivisa e appoggiata dal suo gruppo? Forse mi sbaglio, ma ho come l’impressione che, fra le varie formazioni d’opposizione, vedano noi come interlocutori privilegiati, che tengano in considerazione le nostre opinioni e, pur senza mai ammetterlo, riconoscano in Luciano competenza e autorevolezza.
Forse mi illudo, ma mi pare che quel clima di collaborazione che ci si auspicava cominci a fare capolino. Boh, Staremo a vedere. Se son rose fioriranno.
26 giugno 2008, ore 7:28
Buongiorno a tutti gli utenti del blog. Sono Luca Salvoni, attuale assessore di maggioranza. Leggo sempre con attenzione tutti gli interventi presenti sul vostro sito e avrei preferito rimanere semplice spettatore. Sentendomi però tirato in causa e non volendo che la mia presenza al vostro incontro possa essere strumentalizzata da chicchesia, scrivo il presente commento per puntualizzare alcune cose.
Per prima cosa, come ho chiaramente ribadito nel corso della serata di presentazione dell’altra campana, non io, ma l’Amministrazione tutta, è aperta al dialogo sia con le minoranze che con la cittadinanza. Le impressioni che l’ultimo Consiglio possono aver dato, sono e restano giusto quello: impressioni!
In secondo luogo, la “sensazione” avuta dall’utente “Roberto”, che la maggioranza o la mia persona vedano il vostro gruppo o Luciano come interlocutori privilegiati, non è corretta. Noi parteciperemo volentieri alle pubbliche riunioni di tutti i gruppi di minoranza, con la stessa attenzione e con gli stessi intenti propositivi e di dialogo costruttivo con i quali abbiamo partecipato al vostro incontro. La questione è che finora solo il vostro movimento politico ha aperto alla cittadinanza una propria riunione.
Assicuro dunque che la maggioranza resta disponibile a confrontarsi con chiunque, senza distinzioni di appartenenza politica, sulle questioni che interessano il bene comune di Castelcovati.
Chiaro è che alcuni indirizzi amministrativi, che contraddistinguono il nostro Gruppo, che si differenziano, in visione e prospettiva, dai vostri e da quelli degli altri schieramenti politici, possono essere implementati ma non modificati nella sostanza.
Concludo il mio intervento complimentandomi col realizzatore del sito internet e augurando nuovamente a tutti gli utenti una buona giornata.
27 giugno 2008, ore 23:18
Vorrei aggiungere qualcosa a quanto ha già chiaramente spiegato Marco.
L’articolo delle villette demolite nasce per puntare l’attenzione su un fenomeno da noi sconosciuto fino a un tre anni fa circa. In questo articolo non era mia intenzione accusare nessuno, né chi vende , né chi costruisce, credo che questo si riesca a capire. Volevo invece puntare l’attenzione su ciò che sorge – ripeto, in modo del tutto legittimo- al posto della vecchia villetta, e dei problemi che potrebbero derivare da questi tipi di operazione se non si interviene con nuove normative.
Non essendo un tecnico ho lasciato a Marco il compito di inserire suggerimenti su come affrontare il problema. Mi pare sia stato chiaro ed esaustivo, poi, ovviamente, non siamo noi la maggioranza.
Mi sono limitato a considerazioni derivanti dall’osservazione del nostro territorio e da un vissuto personale che mi ha visto partecipe del periodo villette (da ragazzino, per quanto potevo, aiutavo mio padre nella costruzione della sua (nostra) casa).
Sono ora testimone del pressing esercitato da agenzie immobiliari nei confronti di una persona a me vicina per convincerla a vendere. Per ora non cede alle lusinghe, vince il sentimento che lo lega a ciò che tanto gli è costato, anche in termini di salute. Ma temo che non durerà a lungo, di soldi c’è sempre più bisogno.
Nel racconto do anche una lista di luoghi e davvero sarebbe interessante farci un giro per capire. Nessuno di noi ce l’ha con gli stranieri, anzi. Si auspicava solo il fatto che vengano costruiti appartamenti con metrature tali da essere appetibili anche a nostri compaesani, perché se in un palazzo ci entrano solo famiglie straniere, di fatto lo si trasforma in un ghetto.
Per ultimo: la necessità di porre mano a nuovi regolamenti era inserita anche nel nostro programma elettorale nel capitolo “Il piano di governo del territorio”, dove si parla della necessità di introdurre “ – varianti normative volte a razionalizzare gli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici, che attualmente avvengono fuori da qualsiasi controllo e determinano un notevole peggioramento della qualità urbana”. Il programma è ancora consultabile sul sito al link “campagna elettorale”.
Spero di aver fornito spiegazioni sufficienti a recuperare la fiducia di Ruaiot; come lui dice il suo voto conta, come conta anche la nostra buona fede.
Saluti a tutti, alla prossima.
3 luglio 2008, ore 22:17
Non si preoccupi Luca, né io né nessun altri di noi ha intenzione di strumentalizzare chicchessia, non è nostro costume.
Ben vengano comunque le puntualizzazioni, fermo restando il fatto che si parlava di impressioni e “sensazioni”, come giustamente sottolineato. Quelle ognuno le interpreta secondo la propria sensibilità, ma non si va comunque troppo lontani; ciò che conta sono i fatti.
Al di là delle mie sensazioni, assicurare che la maggioranza resta disponibile a confrontarsi indistintamente con tutte le parti di opposizione,non può che confortare ancora di più. Un dialogo a più voci è certo più proficuo che un monologo, se le voci sono ascoltate.
I complimenti per il sito, che faranno sicuro piacere al nostro webmaster, mi fanno intuire che il nostro vicesindaco apprezzi tali strumenti di comunicazione. Approfitto perciò dell’occasione per chiedergli che si tenga aggiornato il sito del comune, e che si torni ad aprire il forum, fermo ormai da mesi.
Con ciò saluto, alla prossima.
8 luglio 2008, ore 11:28
Informo tutti gli utenti di questo dominio, che da oggi 08/07/2008, sul sito ufficiale del Comune di Castelcovati, è stato riattivato il forum di discussione. Io sarò il moderatore. Attendo le vostre numerose iscrizioni.
LUCA SALVONI
8 luglio 2008, ore 19:22
Stamattina, di ritorno dal funerale, mi è capitato di imbattermi negli operai del comune che rimuovevano le panchine dalla piazza per depositarle in una stanza di casa Cadei. Dopo la riapertuta della Piazza al transito domenicale e la rimozione delle panchine cosa ancora dobbiamo aspettarci?
Forse la chiusura dei parchi pubblici?
Mi è tornata alla mente una canzone, che vi riporto per una riflessione.
Robinson
(Roberto Vecchioni)
Il bambino segue un sogno
l’avventura fuori dal cortile
onda piena nelle notti chiare
la sorpresa di una fata
che dal niente fa una palizzata
una nave persa fra le stelle
quando il grillo dal camino canta e non si sa dov’è
ma l’eroe sorride ed è con te
quando il vento ha il suono di una voce dentro l’albero
e la luna fa sognare io da grande sarò
come Robinson, Robinson, Robinson…
L’orologio dei trent’anni
batte colpi che non lascian segni
e non ne ha lasciati il tuo fucile;
qui la notte è solo vento
roba consumata, è un fuoco finto,
chi non dorme aspetta le astronavi
qui l’amore passa e passa il tempo di cantarselo
nel cortile chi ti aspetta più?
Sotto il cielo, sulla spiaggia, un vecchio mago zingaro
e la luna fa pensare; ” io da grande sarò
come Robinson, Robinson, Robinson…”
Ma il bambino sulla nave non ha fantasia
quando torna crede di andar via
ora chiude a chiave la sua roba per difenderla
ha il fucile nella mano
e dallo specchio gli sorride
Robinson, Robinson, Robinson…
9 luglio 2008, ore 14:03
All’interno di questo blog c’è un commento postato da Orietta che mi ha colpito per la sua chiarezza e incisività, in cui si dice che Castelcovati sembra un paese in “letargo”. Parrebbe un giudizio severo, ma ho paura, purtroppo, che si tratti di un giudizio molto vicino alla realtà.
Mi viene in mente questo, ad esempio, quando la domenica mi trovo a passare per la piazza, riaperta al normale traffico delle auto. Che brutto, non sembra più nemmeno festa! A chi creava fastidio la chiusura festiva della piazza? Che urgenza c’era di concludere un’esperienza che pareva riscuotere gradimento generale? Non era nemmeno una proposta contenuta nel programma elettorale ,mi pare, eppure è stato il primo provvedimento concreto attuato da questa amministrazione: limitare la fruizione festiva dello spazio della piazza ai pedoni in favore delle macchine, che già la occupano durante l’intera settimana.
Nessuna spiegazione è stata fornita per questa scelta, ma del resto nessuna voce, se non la nostra, si è levata contro questo provvedimento. Sembra non interessi nessuno, che sia il segnale di uno stato di pre-letargo? Se nessuno si lamenta per una cosa che pone limiti a quella che pareva ormai una usanza di buon senso, acquisita nella consapevolezza che anche ai più deboli (in questo caso i pedoni) vanno riconosciuti dei diritti - oltre che un modo per dare il giusto valore ad un luogo che incentiva le relazioni sociali e le occasioni di incontro fra la gente - come si può sperare che argomenti meno visibili ma non meno importanti possano sollecitare l’attenzione della gente?
Nonostante ciò vorrei porlo all’attenzione dei frequentatori del sito. Il tema è quello delle commissioni consiliari, un organismo istituzionale, attraverso il quale vengono esaminati in via preventiva i provvedimenti da sottoporre poi all’approvazione del Consiglio Comunale, costituite non solo da consiglieri ma anche da normali cittadini, proposti da Maggioranza e Minoranza. Proprio per questo l’azione delle commissioni rappresenta uno dei momenti più autentici della democrazia partecipativa, dal basso, come si usa dire, oltre ad essere una palestra di formazione alla politica, aperta a tutte le persone che desiderano impegnarsi nel servizio alla comunità.
In un primo momento pareva che la nuova amministrazione, che pure su questo tema non aveva scritto nulla nel programma elettorale, non ne volesse sapere niente di commissioni, ma poi, di fronte alla rimostranze di tutte le opposizioni e ad uno statuto e regolamento comunali che invece le prevedono, sembrava volesse riconsiderare la cosa.
Ora, invece, è, formale la scelta di non voler formare nessuna commissione ( si dice che non causino altro che perdite di tempo…), per dare invece la preferenza a una sorta di tavolo di lavoro, o gruppo di lavoro. Non è ben chiaro come opereranno questi tavoli o gruppi, chiaro è che , al contrario delle commissioni, non hanno alcun rilievo istituzionale e che i membri chiamati ad assidervi sono ridotti al rango di consulenti.
L’amministrazione sta gia vagliando la disponibilità nelle varie liste a fornire un elenco dei loro migliori elementi, per esaminare modifiche dello statuto comunale e del regolamento, argomento non contenuto nel programma elettorale della Lega, e per stabilire i criteri di assegnazione degli spazi all’interno di Casa Cadei, già decisi dalla precedente amministrazione, che pure aveva individuato fin dall’inizio i gruppi destinatari dell’intervento. Di fronte a questo continuo apparire di argomenti neppure presenti nel programma elettorale e che invece adesso sembrano importantissimi per la Lega viene da chiedersi chi comandi a Castelcovati, se il Sindaco o qualche realtà esterna!
Io spero che tutte le opposizioni facciano attenzione a non prestarsi a questo gioco, ci pensino due volte prima di mettere a disposizione persone per sopperire alle loro mancanze e magari trovino il modo di concordare, almeno su questi temi, una iniziativa comune. Collaborare va bene, ma attraverso strumenti istituzionalmente riconosciuti, non attraverso meccanismi che svuotano di valore il processo democratico, abbassandolo a mera funzione di consulenza. Se i metodi che passano sono questi, c’è modo che dallo stato di letargo si passa allo stato di coma. Della democrazia.
9 luglio 2008, ore 17:28
Rispondo al post dell’utente Roberto:
1. Non avete considerato che la chiusura della piazza in realtà era più una vostra volontà che quella della cittadinanza? Ecco probabilmente perché nessuno ha protestato contro la sua riapertura.
2. Mi stupisco della mancanza di conoscenza degli strumenti comunali (statuto e regolamento del consiglio), da parte di chi, a differenza della nostra compagine politica, non è mai stato tacciato di inesperienza. Ne’ lo statuto, ne’ il regolamento del consiglio, né il Dlgs 267/2000 prevedono l’obbligatorietà della generazione delle commissioni consiliari, inoltre (altra inesattezza) per quelle generate è prevista la sola partecipazione degli appartenenti al consiglio. Le commissioni citate dall’utente Roberto sono quelle comunali permanenti presenti nell’art 20 dello Statuto comunale. In questo articolo è pero presente la dicitura che dette commissioni “esercitano le loro funzioni concorrendo ai compiti di indirizzo e di controllo politico-amministrativo attribuiti al consiglio comunale”, mentre come riportato dall’art 19 e dal decreto 267/2000 “il Consiglio Comunale ha competenza ESCLUSIVA nell’emanazione degli atti fondamentali previsti dalla legge”, un’incongruenza più volte presente nel nostro vetusto statuto, che nessuno dei precedenti Amministratori s’è degnato di modificare.
Anche nel regolamento delle commissioni è chiaramente specificato che queste sono facoltative e non obbligatorie. In questo regolamento però è dato alle Commissioni Comunali il potere di proposizione nei confronti del Consiglio, cosa assolutamente inesistente ed incorretta da un punto di vista legislativo. Quindi tante cose sono state errate dalle precedenti Amministrazioni e il fatto che nessuno se ne sia mai accorto non gioca certo a favore di quella grande esperienza che spesso viene decantata ma che forse non esiste.
L’unica menzione effettuata dal Dlgs 267/2007 sulle commissioni si trova all’art 38 punto 6: “Quando lo statuto lo preveda, il consiglio si avvale di commissioni costituite NEL PROPRIO SENO (e quindi non aperte a tutti)con criterio proporzionale. Il regolamento determina i poteri delle commissioni e ne disciplina l’organizzazione e le forme di pubblicita’ dei lavori”.
E’ invece previsto che nello statuto siano inserite forme di consultazione popolare senza specificare quali esse siano, ma che abbiano giusto la funzione di consultazione e nulla più.
3. Non riuniamo un gruppo di lavoro per decidere a chi assegnare o meno le stanze di Casa Cadei. Se lei Roberto si fosse preso la briga di contattare le varie associazioni prima di scrivere inesattezze tendenziose, avrebbe saputo che noi abbiamo già avuto un incontro con tutti i rappresentanti di queste associazioni e che abbiamo già stabilito quali sono le associazioni che accederanno ai nuovi locali (che sono le stesse da voi individuate). Saprebbe anche che generiamo il gruppo di lavoro per stabilire il regolamento dell’utilizzo di Casa Cadei. Pur vero che Marino Marini era presente a questo incontro e sa bene come il tutto si è svolto. Chieda conferma a lui se non vuole credere a me.
Semplice è disquisire senza conoscere, veglierò comunque affinche ulteriori inesattezze, tendenziose o in buona fede che siano, non vengano erroneamente divulgate.
9 luglio 2008, ore 19:16
E’ comparso in data odierna su BresciaOggi un articolo di Massimiliano Magli che parla di una iniziativa, che a me pare intelligente, assunta dal Sindaco di Castrezzato per far chiarezza sull’utilizzo dei fondi comunali per l’assistenza e sulle reali motivazioni per cui gli uffici comunali sono spesso intasati di cittadini extracomunitari. Lo riporto di seguito.
BresciaOggi 9 Luglio 2008
CASTREZZATO. Polemica iniziativa di Pierluigi Treccani che ha pubblicato l’elenco sul periodico comunale
«Ecco chi beneficia
degli aiuti del Comune»
di Massimiliano Magli
Un intervento in punta di fioretto per tentare di cancellare troppi pregiudizi in tema di immigrazione e una scarsa cultura in relazione alle misure di accoglienza degli extracomunitari. L’iniziativa è del sindaco di Castrezzato Pierluigi Treccani che ha promosso un’iniziativa senza precedenti in fatto di trasparenza, per quanto scomoda e per certi versi coraggiosa.
Nome e cognome (il cognome è in realtà siglato per mantenere un minimo di privacy) il primo cittadino ha voluto pubblicare sul periodico comunale i residenti che beneficiano di contributi comunali per «mettere a tacere le voci che continuano ad affermare che è l’Amministrazione ad erogare somme significative a favore degli immigrati».
Il risultato è che i 49 beneficiari degli assegni erogati dall’Ufficio servizi sociali sono esclusivamente italiani, ad eccezione di un solo caso, sia per il rimborso dei ticket sanitari, sia per il sostegno affitto, come pure per la retta di degenza familiare, per il sostegno a famiglie in difficoltà, per soggiorni climatici, per la retta di degenza del coniuge e infine per i cosiddetti «contributi motivazionali», stanziati sulla scorta di specifiche richieste. In tutto poco più di 17 mila euro, destinati ai castrezzatesi.
Anche sulla legalità della residenza, Treccani ha voluto precisare che «dal 1996 ad oggi, fino a quanto sono stato sindaco (dal 1999 al 2004 ha governato Enrico Corna), nessun extracomunitario poteva e può risiedere nel nostro Comune se non ha la busta paga dell’ultimo mese e la registrazione del contratto di affitto dell’appartamento. Qualsiasi cittadino può verificarlo rivolgendosi all’anagrafe». Duro l’attacco a Regione e Governo, sulla legge Bossi-Fini. «In municipio – spiega Treccani – gli extracomunitari ci vanno perché Bossi e Fini hanno ordinato agli extracomunitari di andarci per la domanda di idoneità dell’alloggio, con una procedure che impone loro diversi in passaggi in Comune. Ecco perché questo via vai di immigrati».
Il sindaco precisa altresì che è la Regione ad ammettere ai buoni affitto gli extracomunitari e con una pratica che, secondo il sindaco, è quanto mai assurda: «Se nel 2007 Bossi e Fini hanno imposto al Comune di rilasciare 128 attestazioni di idoneità agli alloggi e 130 domande di contributo affitto, basta moltiplicare le 258 domande per almeno due persone che solitamente si accompagnano per venire a portare questi documenti (almeno 4 volte), per ottenere 2000 persone che Bossi, Fini e il governatore della Regione Roberto Formigoni hanno mandato nel nostro Comune e che vengono percepiti dai cittadini italiani come stranieri che elemosinano denaro alle casse comunali». L’intervento di Treccani sottolinea insomma «l’estrema attenzione per i residenti storici, senza tuttavia attivare alcuna forma di discriminazione: ciò che conta è capire che se tanti immigrati arrivano in Comune – ha concluso – lo fanno per mettere mano alle pratiche consentite dalla Regione e dal Governo, che sono miopi nell’assegnazione a pioggia di tali contributi».