mag 28 2011
Dal Bresciaoggi del 25 maggio 2011
Dal Bresciaoggi di Mercoledì 25 Maggio 2011 PROVINCIA, pagina 23
Da Chiari arriva la replica: «I controlli? Spettano al ministero dell’Ambiente»
«Attorno alla cava BreBeMi troppi silenzi e incongruenze»
di Massimiliano Magli
Le minoranze restano perplesse «La prevista nascita di un autogrill non giustica un cratere così fondo: urge verificare l’entità degli scavi»
Da Chiari a castelcovati, crescono le forze politiche che chiedono la verifica dell’effettivo materiale prelevato dalla mega cava BreBeMi, in fondo a via Stradella, al confine cioè fra i due paesi.
I sospetti di scavi superiori a quelli autorizzati lanciati dalle minoranze di Chiari hanno trovato sponda nelle opposizioni di castelcovati, il territorio più penalizzato dal bacino di escavazione legato ai cantieri autostradali. Le risposte fornite dall’assessore all’Urbanistica di Chiari Davide Piantoni non hanno infatti convinto «Proposta per castelcovati». Secondo gli esponenti della lista di opposizione, la costruzione dell’autogrill previsto dal progetto non sarebbe da sola in grado di giustificare l’ampliezza degli scavi. «Chi controlla che estensione e profondità dello scavo, cioè le quantità scavate, siano conformi alle autorizzazioni? - si chiede con una vena polemica Paolo Olivini portavoce di Proposta per castelcovati -. Chi verifica che il sedime interessato allo scavo coincida con il progetto esecutivo delle stazioni di servizio?» si domanda ancora l’esponente di minoranza.
MA GLI INTERROGATIVI sollevati attraverso un documento non si fermano qui: i consiglieri di Proposta si chiedono come sia possibile che, pur non essendoci ancora la sede autostradale, si proceda con gli scavi per le stazioni di servizio. Per Olivini si naviga a vista, in un clima che non consente certezze sull’entità degli scavi. «Chi ci assicura che queste stazioni di servizio verranno poi realizzate? - si chiede -. Siamo perplessi perchè si stanno eseguendo delle operazioni di sbancamento senza avere presentato un progetto».
GLI ULTIMI QUESITI POSTI dalle minoranze di castelcovati riguardano gli aspetti economici: «Sono stati pagate gli oneri al Comune di Chiari? Sono state versate le indennità di escavazione?» si domanda Proposta che punta il dito anche contro l’esecutivo di castelcovati. «La maggioranza ha fatto calare un sospetto velo di silenzio su un’operazione di alto impatto ambientale a un passo dal proprio confine». La mobilitazione sta comunque sortendo i primi effetti. Il Comune di Chiari, lo ricordiamo, ha annunciato nuove verifiche pur sottolineando con l’assessore Piantoni «che spetta al ministero dell’Ambiente l’onere di sorvegliare la correttezza del maxi cantiere BreBeMi».
