ott 22 2011

Il rientro delle salme dal Bresciaoggi del 20 Ottobre

Tag scritto da: Proposta per Castelcovati alle 9:55

Si sta avviando ad una positiva conclusione la vicenda del rimpatrio delle salme di Paolo Nodari e Giovanni Brescianelli, i due soldati di Castelcovati fatti prigionieri dai tedeschi dopo l’8 settembre, deceduti nei campi di concentramento nazisti e attualmente sepolti nel Cimitero Militare Italiano d’Onore di Francoforte sul Meno.
Ci pare doveroso ringraziare il signor Roberto Zamboni che dal 1995 ha intrapreso una minuziosa ricerca con lo scopo di far conoscere ai parenti le località di sepoltura dei loro cari. Il signor Zamboni ha poi raccolto i dati in liste, suddividendoli per provincie. E’ grazie a questo elenco che ha preso avvio l’iniziativa di Castelcovati .

Signor Zamboni grazie di cuore.

Il passato vive sempre, purchè anche uno solo lo ricordi

Dal Bresciaoggi di giovedì 20 ottobre 2011 - PROVINCIA - Pagina 21

CASTELCOVATI. Il 5 novembre la cerimonia ufficiale per le esequie

Dopo mezzo secolo l´orrore lascerà spazio alla pietà

di Massimiliano Magli

Una telefonata del sindaco sblocca l´iter del rimpatrio delle salme dei due militari caduti sul fronte tedesco

È servita una telefonata direttamente in Germania, aggirando l´ufficio romano di Onorcaduti, per evitare la beffa di un altro anno senza il rimpatrio dei caduti covatesi Paolo Nodari e Giovanni Brescianelli. A prendere in mano il telefono il sindaco di Castelcovati Camilla Gritti che ha sollecitato un rientro che ormai pareva disperato, considerata la scadenza del 4 novembre che il Comune aveva fissato per celebrare solennemente l´evento con gli altri organizzatori: l´Associazione combattenti e reduci, l´Associazione Filo di Arianna e l´Istituto comprensivo di Castelcovati. I due soldati furono, di fatto, vittime della ritorsione tedesca dopo l´8 settembre, essendo caduti in Germania il 15 aprile 1944 (Paolo Nodari) e il 10 aprile 1945 (Giovanni Brescianelli) e attualmente sepolti nel cimitero militare di Francoforte. «Abbiamo ultimato tutte le pratiche - aveva commentato un mese fa il sindaco - ora speriamo che i tempi siano rispettati». Una speranza che rischiava di naufragare, senza il contatto di ieri con le autorità tedesche che hanno sbloccato l´iter. Dunque il 5 novembre la comunità celebrerà dopo oltre 60 anni i funerali per queste due vittime della seconda guerra mondiale. Alle 10.30 è fissata la messa in parrocchiale celebrata da don Marco Zanotti. Quindi gli interventi delle autorità in piazza Martiri della Libertà, infine la traslazione dei corpi al cimitero. Un riposo che pareva ormai insperato e che anche le famiglie hanno accolto come liberatorio. Non così per Battista Lupatini che invece resterà sepolto ad Amburgo, per volere della famiglia. La cerimonia sarà preceduta dalla serata del 4 novembre: alle 20.45 le scuole proporranno al teatro parrocchiale una drammatizzazione con cui ricostruire la vicenda degli altri soldati covatesi periti nelle due guerre.

 


set 17 2011

Dal Bresciaoggi: rientrano le salme dei nostri caduti

Tag scritto da: Proposta per Castelcovati alle 6:09

Bresciaoggi di Martedì 13 Settembre 2011 Pagina 22 Provincia

 CASTELCOVATI. Concluso l’iter burocratico

Rientrano in patria le salme degli eroi del fronte tedesco

di Massimiliano Magli

Brescianelli e Nodari sono sepolti a Francoforte Il costo dell’operazione sarà finanziato dal Comune.Finalmente l’attesa è finita: il sindaco di Castelcovati, Camilla Gritti, ha annunciato il rientro degli eroi covatesi, caduti durante la Seconda guerra mondiale. Si è infatti praticamente concluso l’iter affinchè possano tornare in Italia le salme di Giovanni Brescianelli e Paolo Nodari, attualmente sepolti nel Cimitero militare italiano d’onore di Francoforte sul Meno.Si avvera così una speranza nata nella primavera dello scorso anno, dopo la pubblicazione su «Bresciaoggi» del lavoro di ricerca del veronese Roberto Zamboni, andato a spulciare nelle liste di sepoltura per accertare la presenza di altri italiani mai rientrati in patria. «L’obiettivo - ha spiegato il sindaco - è di sistemare tutto in occasione della ricorrenza del 4 Novembre, quando le scuole e l’associazione culturale “Il Filo di Arianna” presenteranno una raccolta di testimonianze dei reduci della Grande guerra e dei familiari dei soldati scomparsi».
Lo scorso anno l’obiettivo era fallito, ma stavolta è arrivato il tanto atteso «via libera» del Ministero della Difesa che, con il Commissariato generale onoranze caduti in guerra, ha sbloccato il rimpatrio. Con tanto di… «fattura» indirizzata al Comune. Il costo è infatti di 2.593 euro per ogni salma: dunque oltre 5 mila euro che il Comune riuscirà a finanziare anche grazie al maxi spiedo organizzato il 26 settembre in piazza Martiri della Libertà (finito peraltro nel Guinness dei Primati con i suoi 72,70 metri).
Resteranno invece nel Cimitero militare italiano d’onore di Amburgo le spoglie dell’altro covatese rinvenuto durante le ricerche: i familiari di Battista Lupatini, ora residenti a Roncadelle, hanno deciso di non organizzare il rimpatrio: «Proprio per non violare spoglie ormai persino difficilmente riconoscibili - ha spiegato nel febbraio scorso il fratello Italo - abbiamo preferito che Battista resti dov’è».


set 02 2010

Sacro e profano

Tag scritto da: Proposta per Castelcovati alle 21:29

E’ comparsa oggi sul Giornale di Brescia (vedi articolo) la notizia, annunciata dal Sindaco di Castelcovati, che lo spiedo più lungo del mondo finanzierà il rimpatrio delle salme di tre nostri soldati morti dopo l’otto settembre 1943 nei campi di concentramento nazisti in Germania.

monumento

Se da un lato non possiamo che condividere l’intenzione di rimpatriare con tutti gli onori le spoglie di Giovanni Brescianelli, Battista Lupatini e Paolo Nodari, iniziativa alla quale daremo tutto il nostro sostegno, dall’altro ci troviamo in totale disaccordo sulla scelta del nostro Sindaco di legare in modo quasi indissolubile, con il rischio evidente di farla passare in secondo piano, una iniziativa che ha un grande significato di riconoscenza morale e storica ad un evento con caratteristiche di sagra paesana.

Quello che chiediamo è molto semplice:

  • il rientro delle spoglie dei soldati avvenga a prescindere dallo spiedo più lungo del mondo e sia garantito con tutti gli onori dall’Amministrazione comunale, che è espressione di tutti i cittadini e non di una parte politica;
  • l’evento sia preceduto ed accompagnato, attraverso il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche, delle associazioni d’arma, dei gruppi culturali e dell’intera comunità, da iniziative di approfondimento e di conoscenza, affinchè diventi l’occasione per riflettere su quegli eventi sconosciuti alle nuove generazioni, sul loro significato e sulla loro attualità.

Crediamo si tratti di una questione di dignità e rispetto che non sfugga ai più!


ago 05 2010

Riportiamo a casa i nostri soldati morti nei lager nazisti

Tag scritto da: Proposta per Castelcovati alle 21:00

Il Brescia Oggi ha pubblicato il 12 luglio scorso l’elenco di 300 militari bresciani (ma anche di qualche prigioniero politico o lavoratore coatto), che dopo l’8 settembre 1943, sbandati e senza ordine, gli stati maggiori smobilitati, il re in fuga, finirono con l’essere internati nei campi di prigionia degli ex alleati tedeschi, i famigerati Stammlager/Stalag. Deceduti e poi sepolti nelle fosse dei lager o nei cimiteri dei paesi vicini, furono esumati sul finire degli anni ‘50 e quelli identificati trasferiti in sei cimiteri italiani d’onore di Austria, Germania e Polonia.
Il capitolo degli internati rappresenta certo una delle pagine più cupe della storia italiana, quando non meno di 700mila soldati italiani si trovarono nel settembre ‘43 in poche ore a passare dalla posizione di alleati a quella di nemici, chiusi nei lager tedeschi, e soltanto una piccola parte accettò di tornare in Italia per vestire la divisa della Repubblica sociale italiana di Salò.

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Tra questi militari internati e poi deceduti nei campi di concentramento nazisti vi sono tre nostri concittadini:

BRESCIANELLI GIOVANNI, NATO IL 3 GENNAIO 1917 A CASTELCOVATI (BRESCIA) - DECEDUTO IL 10 GIUGNO 1945 - ATTUALMENTE SEPOLTO A FRANCOFORTE SUL MENO (GERMANIA) - CIMITERO MILITARE ITALIANO D’ONORE - POSIZIONE TOMBALE: RIQUADRO A - FILA 5 - TOMBA 22.

LUPATINI BATTISTA, NATO IL 16 SETTEMBRE 1922 A CASTELCOVATI (BRESCIA) - DECEDUTO IL 14 MARZO 1945 - ATTUALMENTE SEPOLTO AD AMBURGO (GERMANIA) - CIMITERO MILITARE ITALIANO D’ONORE - POSIZIONE TOMBALE: RIQUADRO 1 - FILA Q - TOMBA 22.

NODARI PAOLO, NATO IL 9 OTTOBRE 1915 A CASTELCOVATI (BRESCIA) - DECEDUTO IL 15 APRILE 1944 - ATTUALMENTE SEPOLTO A FRANCOFORTE SUL MENO (GERMANIA) - CIMITERO MILITARE ITALIANO D’ONORE - POSIZIONE TOMBALE: RIQUADRO M - FILA 9 - TOMBA 24.

Oggi vi è la possibilità di far rientrare a Castelcovati le salme dei nostri caduti, dopo che circa vent’anni fa erano rientrate quelli dei caduti sul fronte russo.
Chiediamo all’amministrazione comunale di farsi carico delle procedure e dei costi del rientro delle salme, una volta ottenuto il benestare dei famigliari, e di fare in modo che questa iniziativa diventi l’occasione per riflettere su quegli eventi e sul loro significato, coinvolgendo le scuole, le associazioni d’arma e dei combattenti, le associazioni del volontariato, le forze politiche e tutti i cittadini perché, nel ricordo del sacrificio dei nostri tre militari, si ritrovino le ragioni dell’unità nazionale.

Le notizie, le fotografie e le piante dei cimiteri sono tratte dal sito www.robertozamboni.com

Rassegna stampa

Bresciaoggi del 07 agosto 2010