lug 29 2010

Parco chiuso: una vergogna lunga due anni

Tag , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 18:54

In questi caldi giorni di fine luglio ricorre il secondo anniversario della chiusura del parchetto di Via Indipendenza, uno dei luoghi di Castelcovati tra i più frequentati da genitori, nonni e bambini.
Una comunicazione, probabilmente illegittima, del Sindaco, appesa al cancello serrato da un lucchetto, annunciava la momentanea chiusura del parco per motivi di sicurezza.
È certamente vero che questo luogo avesse bisogno di un importante intervento di messa in sicurezza, infatti durante il periodo del commissariamento nessuna delle annuali opere di manutenzione, da eseguirsi prima della sua riapertura, è stata effettuata e l’arredo presente risentiva indubbiamente di questa carenza oltre a mostrare qualche segno dell’usura.
Purtroppo a nulla sono servite la lettera inviata al Sindaco delle mamme, i disegni di protesta appesi alla recinzione nei giorni della chiusura, il parco resta sfrontatamente chiuso, anzi si è provveduto a smantellare progressivamente ogni arredo.
Così lo scorso mese di settembre, in occasione della riapertura della scuola materna Capitanio, abbiamo civilmente denunciato, con l’affissione di un semplice striscione “PARCO CHIUSO: CHE VERGOGNA!”, il vergognoso protrarsi della momentanea chiusura, affinché il silenzio non possa far diventare normale una situazione che in realtà normale non è, e facendoci portavoce di tutti quei cittadini ai quali è stato sottratto un bene pubblico.
Ma se le richieste legittime di mamme e bambini hanno ottenuto la più totale indifferenza di questa amministrazione, il nostro striscione no: ha prodotto ben due contravvenzioni!

La nostra contrarietà all’operato dell’amministrazione, manifestata da quello striscione, è stata multata richiamando un’improbabile violazione del codice della strada, avviando così una storia che ad oggi non ha ancora visto scritta la parola fine.
In data 02 settembre 2009 infatti è stata elevata la prima contravvenzione di € 394,60 a Luciano Onger, in qualità di capogruppo di Proposta per Castelcovati, dimenticando che da oltre un anno questi non ricopriva più la carica di Consigliere comunale e quindi tantomeno di Capogruppo.
Il 10 settembre, accortisi dell’errore in merito al destinatario oltre che di aver citato articoli errati del codice della strada, la polizia municipale scrive nuovamente a Luciano Onger scusandosi per la contravvenzione elevata e annullando la stessa. Contemporaneamente la stessa polizia municipale invia al Prefetto istanza di annullamento della contravvenzione in sede di autotutela, meccanismo che non funziona esattamente così, tanto è vero che la contravvenzione ha seguito l’iter previsto dalla legge, Luciano Onger ha dovuto incaricare un avvocato per il ricorso, e la sua causa è stata più volte oggetto di udienza dal Giudice di Pace di Chiari, per giungere il 16 aprile scorso all’archiviazione.
Il 23 settembre 2009, la seconda contravvenzione, sempre per presunte violazioni al codice della strada, per l’affissione del medesimo striscione viene recapitata ad Olivini Paolo. Ad oggi il ricorso di Paolo Olivini, che ha visto per ben 3 volte l’avvocato dello stesso e la polizia municipale comparire in udienza davanti al Giudice di Pace di Chiari non si è ancora concluso e nel corso dell’ultima udienza del 19 Luglio ne è stata fissata un’altra per il 18 ottobre.
Se la vicenda del balletto delle multe può apparire grottesca e ridicola, è in realtà l’emblema di come questa amministrazione non ammetta i propri errori, impuntandosi nelle proprie decisioni e facendo ricadere i costi di questo comportamento su tutta la collettività.
Infatti i privati cittadini hanno dovuto sostenere spese di avvocati che si sono presentati a numerose udienze; gli uffici della prefettura affrontare una pratica non di loro competenza; gli uffici comunali, dall’ufficio tecnico alla ragioneria, hanno dovuto accantonare il proprio lavoro per seguire questa inutile vicenda, oltre ai nostri vigili che, anziché svolgere le loro mansioni sul territorio, sono dovuti comparire numerose volte alle udienze di fronte al Giudice di Pace.
Che il nostro Sindaco si sia dimenticata di far parte di quel partito che, da sempre, proclama di farsi paladino della lotta agli sprechi e all’inefficienza della pubblica amministrazione?!

Ormai, a due anni dalla sua chiusura, è sempre più evidente che non vi era alcuna intenzione da parte di questa amministrazione di mettere mano alla messa in sicurezza di quel luogo, ma solamente la volontà di chiudere un luogo civilmente frequentato da calstelcovatesi ed immigrati.
La bella scusa della mancanza dei soldi, che questa amministrazione usa in ogni occasione, non regge ormai proprio più: nei giorni in cui si è deciso la sua chiusura il preventivo di spesa per la messa in sicurezza del parco ammontava a qualche migliaia di euro, sarebbe bastata la volontà di fare quell’opera e non si sarebbe dovuto cercare tanto per trovare le necessarie risorse.
Il bilancio del Comune negli ultimi due esercizi ha chiuso con importanti avanzi, in particolare nell’esercizio 2009, come emerge dalla relazione al consuntivo, ammontano a ben più di € 20.000,00 i fondi previsti ma non spesi per la gestione del territorio.
Così per non spendere alcune migliaia di euro, che restano ad ingrassare inutilmente l’avanzo, è stato smantellato un bene della nostra comunità e dilapidato il capitale lì investito nel tempo dalle diverse amministrazioni comunali che hanno promosso la fruizione di quel parco.
Poco importa se nel frattempo si sono buttate migliaia di euro in carte, contravvenzioni, revoche di contravvenzioni, memorie, ore di lavoro del personale costretto ad inseguire le udienze presso il giudice di pace, il tutto per assecondare le impuntature del Sindaco.
Come se non bastasse il Sindaco si è anche inventato il gettone di presenza per i genitori che hanno partecipato ai corsi, obbligatori lo scorso anno e facoltativi da quest’anno, dopo che il TAR ha sconfessato le scelte dell’amministrazione, spendendo a casaccio i soldi dei cittadini.
Viviamo davvero un brutto momento, con le amministrazioni comunali, prevalentemente a guida leghista, che fanno a gara nel frapporre ogni ostacolo alla presenza di cittadini stranieri sul territorio, incorrendo spesso in interventi della magistratura che condannano le loro scelte discriminatorie. In questa gara il nostro Sindaco, oltre a non disdire le prescrizioni più strampalate in ordine alla concessione della residenza ai cittadini stranieri, brilla per le motivazioni subdole, che sono anche segno di poco coraggio, per cui per presunti motivi di sicurezzqa chiude il parco, per elevare il livello culturale dei genitori di Castelcovati organizza corsi obbligatori e per rispetto rigoroso delle leggi i dei regolamenti nega il centro civico per lo svolgimento di corsi di italiano per le donne straniere. Ma va là…. !

Post sciptum: leggiamo sul Bresciaoggi (vedi articolo) dichiarazioni del Sindaco di Castelcovati veramente confortanti. Apprendiamo così, a due anni di distanza, che il parco non è stato chiuso per motivi di sicurezza, ma perché, due anni dopo, si sarebbe dovuto fare il PGT (preveggente!! Direbbe Bisio), come pure che il Sindaco, dopo aver scoperto, molto in ritardo, che il parco non è suo, intende condividere le scelte relative al suo fututo con il Consiglio di Amministrazione della Scuola Materna (democratica!!). Infine una dichiarazione che ci tranquillizza molto: non vi saranno colate di cemento nel parco (sic!), eventualità alla quale non avevamo mai nemmeno lontanamente pensato, ma che probabilmente era balenata nella mente di qualche intraprendente amministratore leghista. Adesso ci aspettiamo che in qualche futura uscita il Sindaco ci rassicuri che non verrà demolita la torre civica, che non verranno avvelenati i pozzi dell’acquedotto e così via (esilarante!!). Dulcis in fundo, veniamo tranquillizzati che nessuno spazio verde sarà sacrificato. Possiamo stare tranquilli: il parco rimarrà anche nei prossimi anni parco; non abbiamo ancora ben capito se tornerà ad essere un parco aperto o rimarrà un parco permanentemente chiuso (diabolica!!).

Rassegna stampa

Bresciaoggi del 18 agosto 2010


nov 28 2009

Alla ricerca dell’Identità perduta

Tag , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 18:19

Da anni la Lega Nord sta ottenendo importanti risultati elettorali soprattutto al nord e in particolare nelle nostre zone. Oltre a proposte, magari efficaci, ma di difficile comprensione nelle loro concrete ricadute, quali il federalismo, la vera motivazione del suo successo sta nella “richiesta di sicurezza”, che i cittadini avvertono come problema reale, ma che, grazie ad una martellante campagna mediatica, viene percepito come unico vero problema.Così non passa giorno senza che il termine sicurezza non compaia sulle prime pagine dei giornali, nei provvedimenti legislativi, nelle iniziative assunte dai sindaci. A furia di parlare di “emergenza sicurezza”,” pacchetto sicurezza”, “patto per la sicurezza”, ormai si sentono tutti più sicuri, forse. Continua”Alla ricerca dell’Identità perduta”


nov 19 2009

Il “natale bianco” che insulta tutti noi

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Su indicazione di alcuni navigatori del nostro sito riportiamo la lettera inviata al direttore di Repubblica da Francesca Comencini, relativa all’operazione White Christmas.

Dalle lettere a Repubblica di giovedi 19 novembre 2009

Il “natale bianco” che insulta tutti noi

di Francesca Comencini

Caro direttore, leggo sui giornali dell’operazione “White Christmas”, messa in atto dal sindaco di Coccaglio, che consiste nell’individuare, casa per casa, tutte le persone straniere non in regola e cacciarle, in vista del Natale. La notizia mi colpisce, non solo per l’idea di accoglienza, di cittadinanza e di cristianità che la sottende, ma anche perché Coccaglio è il luogo dove riposano i miei nonni, Cesare Comencini e Mimì Hefti Comencini. Per loro mi sento in obbligo di scrivere questa lettera. Continua”Il “natale bianco” che insulta tutti noi”


ago 06 2009

Un episodio che fa riflettere

Tag , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 19:49

Dalle pagine del Bresciaoggi di martedi 4 agosto (vedi articolo a seguire) apprendiamo dello stupido atto di vandalismo, accaduto nei giorni scorsi a Chiari, compiuto da tre giovani di buona famiglia, che per combattere l’urlare della noia hanno prima rubato un motorino e poi distrutto i vetri di auto in sosta. Il caso ha voluto che fosse un cittadino extracomunitario a scoprire il fatto e ad avvisare le forze dell’ordine, assicurando così i colpevoli alla giustizia. Continua”Un episodio che fa riflettere”


giu 11 2009

Immigrazione: Chiari fa scuola ?

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 19:51

Bresciaoggi di Mercoledì 10 Giugno 2009 PROVINCIA, pagina 30

CHIARI. La singolare vicenda di una richiesta di dati ufficiali «deviata» per settimane a causa della burocrazia

Raddoppiati in 4 anni gli stranieri immigrati

di Massimiliano Magli

Secondo la Lega Nord erano i dati più importanti, assieme a quelli del bilancio di previsione. Ci riferiamo ai numeri degli immigrati in ogni città. A Chiari sono raddoppiati in quattro anni, passando da 1250 stranieri al 30 giugno 2004 ai circa 2700 di fine 2008.
I dati, evidenziati dai consiglieri del Pd in un Consiglio comunale, secondo il sindaco mazzatorta non sarebbero però importanti, «poiché in tale aumento rientrano anche 700 romeni, ormai immigrati comunitari».
Comunque l’immigrazione si conferma un fenomeno inarrestabile per Chiari. Forse prima dell’appuntamento elettorale non era il momento migliore per richiedere all’anagrafe di Chiari gli aggiornamenti demografici al 31 dicembre 2008 e capire come procedessero i flussi sull’immigrazione. Così, alla gentile richiesta dei responsabili di attendere la settimana successiva, «Bresciaoggi» ha accordato la massima comprensione.
Ma dopo un po’ la risposta è stata sorprendente: «Serve una richiesta protocollata - ci dissero in Anagrafe -, a cui faremo seguito nel volgere di una decina di giorni». Una prassi insolita, visto che si tratta di dati assolutamente pubblici per i quali la stampa dovrebbe avere un accesso pressoché immediato. In assenza di una risposta del sindaco Sandro mazzatorta, si rende disponibile l’assessore alle politiche giovanili Fabiano Navoni, che suggerisce di contattare il dirigente amministrativo Mauro Assoni. L’impressione è quella di essere finiti un’escalation burocratica. Assoni raccomanda di inviare una richiesta scritta, «basta anche un’e-mail». La inviamo; trascorrono alcuni giorni, ma una nuova mail dello stesso funzionario suggerisce di scrivere ad una dipendente comunale addetta all’anagrafe. Nuova email e nuova speranza di poter ottenere dati.
Nel frattempo anche il consigliere comunale d’opposizione Giuseppe Delfrate lamenta l’impossibilità «di accedere in tempo reale a quei dati, essendo pure i consiglieri sottoposti alle maglie della burocrazia». Finalmente la faccenda sembra concludersi. La signora dell’Anagrafe, ricevuta l’email, promette che «in un paio di giorni al massimo i dati sono pronti». Passa altro tempo e le ipotesi sono due: o il Comune di Chiari, con tanto di «Urp super efficiente», a detta del sindaco, è precipitato in un grave problema legato alla professionalità dei dipendenti o i dipendenti devono sottostare a un «diktat» che impedisce loro di tenere fede alle promesse fatte.
Ed ecco realizzarsi la seconda ipotesi. Sono ormai passate settimane quando torniamo a contattare il dirigente Assoni. La risposta è inequivocabile: «I dati dell’anagrafe sono pronti da tempo ma sono fermi in mano al sindaco, che intende prima studiarli e commentarli».
Il risultato è che né la stampa né i consiglieri comunali né i cittadini clarensi conoscevano di quanto fosse aumentata la popolazione straniera. Salvo poi conoscerlo in Consiglio per vie traverse.

 


mag 26 2009

Sicurezza vera o solo apparenza?

Tag , , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 22:02

Da un articolo di giornale apprendiamo che in pompa magna con un’apposita conferenza stampa il senatore Mazzatorta ha annunciato, in nome della tanto sbandierata “sicurezza”, che Chiari ed altri 11 comuni che aderiscono al patto di sicurezza, tra i quali pure Castelcovati, vigileranno sulla nostra incolumità anche “dall’alto”. Con un modico investimento di 260.000,00 euro usufruendo di un finanziamento straordinario allegato al pacchetto sicurezza nazionale, verrà acquistato un piccolo aereo, per l’utilizzo del quale saranno addestrati 4 vigili urbani e sarà destinato al monitoraggio del traffico, gestire emergenze di protezione civile ed abuso edilizio.
Se utile può esserne l’utilizzo a tutela dell’ambiente, in particolare a servizio del Parco dell’Oglio nord che ha recentemente aderito al patto, non riteniamo vi sia una reale utilità o benefici tali da giustificare un investimento di così rilevante portata.

Non sarebbe invece molto più efficace potenziare le unità già esistenti?

Inoltre il senatore Mazzatorta dovrebbe poi spiegarci come possa un ultraleggero contribuire al contrasto all’immigrazione clandestina: che possa servire ad avvistare i barconi lungo l’Oglio? O accampamenti di nomadi nella sperduta campagna della bassa bresciana?

Ma cosa fa la Lega, in prima linea nel combattere contro Roma ladrona, così poco produttiva e tanto sprecona, getta via così in un investimento inutile soldi pubblici?

Straordinari questi Sindaci leghisti: molto bravi a predicare e a cercare i voti dei cittadini, incapaci di intervenire!


mag 26 2009

Bresciaoggi del 16 maggio sulla sicurezza

Tag , , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 22:01

Bresciaoggi di Sabato 16 Maggio 2009 PROVINCIA Pagina 24

IL PROGETTO. Prende il volo il Patto anti-criminalità siglato da 12 Comuni. Nel mirino dell’aerosorveglianza ci saranno soprattutto i reati ambientali

La sicurezza arriverà dal cielo

Da Adro a Chiari passando per il Parco dell’Oglio un velivolo vigilerà sull’Ovest Bresciano

Prende letteralmente il volo il Patto di pubblica sicurezza siglato due anni fa da dodici paesi dell’Ovest Bresciano e la Provincia. Ieri mattina, nel municipio di Chiari, Comune capofila del protocollo d’intesa, il sindaco Sandro Mazzatorta ha presentato l’ambizioso progetto di aero-sorveglianza che verrà presentato al Governo in vista del nuovo finanziamento straordinario da 100 milioni di euro allegato al pacchetto sicurezza nazionale.

ENTRO I PROSSIMI GIORNI, il piano d’intervento sarà trasmesso alla Prefettura e quindi al Ministero degli Interni chiamato ad assegnare materialmente i finanziamenti. L’investimento per vigilare dall’alto dei cieli su un bacino di 100 mila abitanti assomma a 260 mila euro. «Di questo budget - ha spiegato il comandante della Polizia locale di Chiari Michele Garofalo - circa 80 mila euro saranno necessari per l’acquisto di un ultraleggero, mentre il resto garantirà il funzionamento del servizio per i prossimi cinque anni, comprendendo le spese di manutenzione del velivolo come pure i costi di addestramento e le uscite straordinarie degli agenti». Dopo circa sei mesi di corso saranno avviati al volo 4 agenti di Polizia locale e un ufficiale, che potranno pilotare l’ultraleggero. Saranno formati alla scuola di volo «Vittoria Alata» diretta da Davide Turelli in seno all’aviosuperficie di Comezzano-Cizzago, da dove si alzerà il piccolo aereo destinato al monitoraggio del traffico, ma anche ad emergenze in termini di protezione civile e di criminalità, oltre che di abuso in ambito edilizio.

DEL SERVIZIO NE BENEFICERÀ anche il consorzio Parco Oglio Nord che ieri, come confermato dal presidente Sergio Franza, ha ufficializzato il suo ingresso nel Patto di pubblica sicurezza, beneficiando sin dall’inizio di pattugliamenti aerei del proprio territorio, che complessivamente si estende per 14 mila ettari. «In realtà - ha spiegato Franza - il Consiglio di amministrazione mi ha dato mandato di aderire per ora limitatamente alla sponda bresciana e credo che sia un atto dovuto visto che già quattro Comuni di quest’area aderiscono al patto. Si tratta di Rudiano, Urago, Pontoglio e Palazzolo. Ciò ci consentirà di tenere sotto controllo incendi, esondazioni, abusi escavatori e anche reati ambientali». Ma anche il coordinamento tra le guardie ecologiche volontarie (una decina quelle impegnate sul Bresciano) e la Polizia locale dovrebbe consentire un miglioramento della lotta contro i reati ambientali.

OGGI INFATTI, per quanto riguarda il personale, il Consorzio naviga davvero in cattive acque, se si considera che tutte le guardie sono volontarie e che soltanto il primo gennaio 2009 è avvenuta la prima assunzione di una guardia alle dipendenze del Parco. «L’ampliamento del patto al Parco - ha spiegato Mazzatorta - non fa altro che confermare la bontà dell’intesa e potenziare anche sotto il profilo ambientale il nostro intervento. Dei quattro obbiettivi fissati dal Governo per lo stanziamento dei finanziamenti due ci riguardano direttamente: sono la lotta all’immigrazione clandestina e gli interventi di sicurezza urbana». Attualmente il Patto di sicurezza coinvolge, oltre alla Provincia, i Comuni di Chiari, Rovato, Coccaglio, Rudiano, Urago d’Oglio, Pontoglio, Palazzolo, Adro, Erbusco, Capriolo, Trenzano e Castelcovati. Sul bacino vigilano complessivamente 78 agenti


apr 01 2009

L’Albania è in Europa

Tag , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 19:16

Uno dei cavalli di battaglia dell’amministrazione leghista di Chiari, che sicuramente ha molto contribuito all’elezione del Sindaco e poi del Senatore Mazzatorta, è stato l’impegno a contrastare il fenomeno dell’immigrazione. Non essendoci riuscito con provvedimenti concreti, tanto è vero che negli anni dal 2004 al 2008 gli stranieri ufficialmente presenti a Chiari sono passati da 1696 a 2738, ha fatto ricorso a giochi di prestigio ai quali ci ha abituato in questi anni. Continua”L’Albania è in Europa”


dic 03 2008

Dal Giornale di Brescia

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 21:05

Pubblichiamo una interessante indagine apparsa oggi sul Giornale di Brescia e relativa alla presenza di alunni stranieri all’interno delle scuole dell’ovest bresciano. Pur non essendo il dato direttamente rapportabile al numero dei residenti stranieri in ogni comune della zona, emergono alcuni dati  nostro parere piuttosto significativi e meritevoli di riflessione: Continua”Dal Giornale di Brescia”


set 16 2008

Operazione clandestini

Tag , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 15:18

Il nostro capogruppo in Consiglio Comunale, Paolo Olivini, ha steso qualche riflessione su quanto accaduto Venerdì scorso, quando quella che doveva essere una normale operazione di routine ha assunto dimensioni e caratteristiche a dir poco discutibili… Continua”Operazione clandestini”