mar 21 2011

Nuova piazza e nuovo municipio: i conti non tornano!

Tag , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 20:05

Il 29 novembre 2010 in Consiglio comunale l’ Amministrazione in carica ha adottato l’ennesima variante al contestato progetto della piazza, raccogliendo il voto contrario del gruppo di Proposta per Castelcovati.

Sorvolando sulle irregolarità procedurali che viziano questo provvedimento, vogliamo sottolineare ancora una volta l’impossibilità di avere un confronto costruttivo con questa maggioranza, che nega alle minoranze e ai castelcovatesi tutti la possibilità di partecipare, trattandoli da meri sudditi invece che da cittadini.

Infatti, la variante sviluppata in gran segreto (anche se voci di bar erano già circolate), è stata presentata in Commissione urbanistica martedì 23 novembre; le copie del progetto sono state consegnate ai consiglieri di minoranza solo giovedì 25 e lunedì 29 il tutto è stato portato in Consiglio comunale, senza lasciare né il tempo per una valutazione adeguata, né la possibilità di dare indicazioni migliorative.

Dunque, nonostante le numerose critiche ricevute, nonostante la raccolta di oltre 800 firme condotta all’ insegna dello slogan “MENO METRI CUBI - PIù SERVIZI” e il vasto malcontento nei riguardi del progetto della piazza, il comportamento dell’Amministrazione non è cambiato, persistendo in scelte che denotano superficialità e prepotenza.
Di fronte a questo modo di fare, a nulla servono le finte aperture alle minoranze, cioè delle modifiche marginali apportate al progetto, perché purtroppo non sono che modifiche di facciata, che non cambiano le criticità dell’intervento, ma anzi le aggravano.

Infatti:

  • i volumi restano elevati (9200 metri cubi) ed eccessivi per una corretta riqualificazione del centro storico;
  • la piazza progettata è ancora troppo piccola, inutile per togliere il mercato dalle strade ed esigua per lo svolgimento di manifestazioni pubbliche;
  • non si è valutato quali servizi pubblici manchino o siano carenti a Castelcovati e di conseguenza non ne è stato previsto l’inserimento nell’intervento;
  • i parcheggi sono pochissimi e gravemente insufficienti, soprattutto con l’annunciata previsione di spostare in questo contesto il municipio;
  • non si è pensato di realizzare un ampio parcheggio sotterraneo con autorimesse da vendere anche ai privati residenti nel centro storico per poter risolvere o mitigare la carenza di garage delle abitazioni della zona;
  • non si è trovato posto per realizzare un po’ di verde pubblico (un piccolo parco), ma lo si è limitato a delle semplici e scarne aiuole.

L’Amministrazione si ostina, dunque, a portare avanti un progetto mal concepito, che si lascia scappare l’occasione unica e irripetibile di incidere positivamente sul nostro centro storico.

Anche la proclamazione sui giornali della costruzione del nuovo municipio suona più come l’ennesimo atto di propaganda, un colpo di scena per raccogliere consenso e distrarre l’attenzione dai punti critici e delicati del progetto.
Può essere affascinante l’idea di avere il municipio in pieno centro storico, ma ciò può e deve avvenire all’interno di un progetto di alto livello, che consideri attentamentele ricadute urbanistiche ed economiche (oltre alle vere necessità e urgenze del paese), e non come la facciata presentabile, utile per mascherare un’operazione che darà enormi vantaggi all’operatore privato che la realizzerà.

I nostri amministratori dovrebbero spiegarci perché la priorità fra le opere pubbliche sia diventata improvvisamente la costruzione dell’ ennesimo municipio, tanto da accendere un mutuo per alcuni milioni di euro che bloccherà per anni il bilancio e la libertà d’azione del Comune, a scapito della sistemazione e della messa in sicurezza impiantistica e antisismica degli edifici scolastici, che sono la vera priorità.

A livello economico sorgono molti dubbi, in quanto emergono dati preoccupanti:

  • dopo che più volte il Sindaco ha dichiarato l’impossibilità di comprare il Löc del sul per mancanza di soldi (costo: circa 1 milione di euro), sorprende il fatto che non esiti ad affrontare un mutuo di 2.400.000 euro per acquistare dall’operatore privato il municipio;
  • considerando che il Comune conferisce un’area e una volumetria di sua proprietà del valore di circa 800.000 euro, che ha già affrontato le spese della demolizione del vecchio municipio per 50.000 euro, che conteggia in maniera maldestra gli oneri di urbanizzazioni facendo di fatto uno sconto di 100.000 euro di monetizzazioni e che prevede anche di spendere 325.000 euro di urbanizzazioni per la piazzetta, si ha che l’intera operazione costerà alla comunità (tolta l’IVA) ben 3.435.000 euro e quindi si comprerà l’immobile finale (1.400 mq commerciali) al prezzo di 2.450 €/mq, quando a Castelcovati il prezzo di mercato per gli uffici nella stessa zona è al massimo 1.700 €/mq!

Di fronte a queste cifre sorgono legittime domande e preoccupazioni:

  1. Perché, se il Comune può impegnare un tale capitale, non agisce direttamente nell’acquisto e nella sistemazione dell’area realizzando la piazza, i parcheggi e i servizi pubblici, attuando un progetto che sia veramente di interesse pubblico e che risolva i problemi del centro storico?
  2. Perché si adotta un progetto che danneggia per circa 1 milione di euro il patrimonio pubblico a favore di un operatore privato ad oggi sconosciuto?

In attesa di risposte chiare e soddisfacenti dall’Amministrazione, Proposta per Castelcovati non esiterà a promuovere nelle opportune sedi iniziative di tutela del vero interesse pubblico.

Nel frattempo chiediamo di confermare il mutuo, ma per finanziare le vere priorità, che sono:

  • acquistare l’area del Löc del sul dai Turrini e avviare una seria progettazione urbanistica dell’intervento;
  • dotare il paese di scuole elementari adeguate da ogni punto di vista (dimensionamento, funzionalità, sicurezza);
  • realizzare gli alloggi per anziani nell’area del Löc del Pio.

set 28 2010

La piazza che non c’è / 12 : domenica si firma in piazza

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 17:47

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set 20 2010

La piazza che non c’è / 11: l’assemblea del sul

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 18:52

Giovedì sedici settembre, ore 20,45 via Marconi. È una serata nuvolosa, fresca e umida, preludio all’incombente autunno. C’è animazione davanti alla sala civica, la gente parla , scherza, scambia battute in un’atmosfera molto sciolta, in attesa che si dia inizio alla prima assemblea pubblica dedicata alla questione Löc del Sul, argomento che ormai da alcuni mesi è diventato oggetto di contesa fra maggioranza e opposizioni e materia di dibattito che coinvolge sempre più persone in paese.
L’assemblea è l’ennesima tappa di un percorso informativo che - dopo le esperienze relative alla questione rette della materna e a quella dell’ICI - vede di nuovo unite le tre opposizioni attorno a un tema condiviso, intrapreso già da Aprile con la diffusione di volantini, articoli di giornale, manifestazioni in piazza, ecc., che si affianca alle iniziative contemporaneamente portate avanti nelle sedi istituzionali.
È l’occasione che molti aspettano per capire meglio cosa bolle nella pentola del comune, e per sentire le obiezioni al menu della giunta Gritti da parte dei consiglieri delle liste di minoranza.
Così si va a incominciare. Al tavolo dei relatori siedono Marco Bertoldi, Giovanni Alghisi, e Marco Delpanno, rappresentanti di Castelcovati al Centro, Insieme per Castelcovati, Proposta per Castelcovati; di fronte a loro una sala gremita di una folla ben assortita per età (molti giovani, sorpresa!), genere (e quante donne!) e per orientamento; ed è soprattutto questo aspetto che balza agli occhi di chi fa spesso assemblee di lista, dove il target di pubblico è spesso noto e omologato. Il paese è piccolo, ci si conosce tutti, simpatie politiche incluse, e la composizione del pubblico che ci si para davanti stasera ci dice di un interesse trasversale all’argomento.

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Apre gli interventi Marco Bertoldi che, nonostante sia veterano di tante assemblee, tradisce comunque un filino di tensione. Ma è un attimo, in poche battute entra in sintonia con l’evento e si produce in una breve e puntuale genesi dell’affaire Löc del Sul, agevolato da alcune diapositive sul tema.
Sgombra subito il campo da eventuali equivoci: i tre gruppi, dice, sono favorevoli a un progetto di riqualificazione dell’area del Löc del Sul, ma un progetto che porti con sé miglioramenti urbanistici e vantaggi sociali, che individui già da subito la destinazione d’uso dei locali di pertinenza del comune che si ricaveranno nel nuovo edificio, e che soprattutto porti con sé una bella, vera piazza, centro di aggregazione per antonomasia. E questo non è certo il progetto del comune che al momento ha ancora idee confuse sull’utilizzo dei locali a uso della comunità che si dovranno ricavare a piano terra, e che a corredo di una sostanziosa operazione immobiliare (9200 metri cubi) ricava una piazzetta di appena 480 metri quadri, e per di più rialzata di 60 - 70 centimetri dal piano stradale, che sarà forse molto trendy per gli eventuali servizi commerciali che si ricaveranno a piano terra (bar..) ma assolutamente non fruibile per fini aggregativi importanti come quelli prevedibili per una vera piazza (manifestazioni, feste, cerimonie, e perché no, mercato).
Dice che da mesi le opposizioni stanno cercando di convincere la giunta a ripensare il progetto, di avviare un vero percorso di condivisione con la comunità, di prendersi tempo, che non c’è alcuna emergenza, il progetto è nei discorsi da anni e anni, non casca il mondo se per fare cose più ragionate passa altro tempo.
Ma è come parlare ai muri, loro tirano dritto, e nel frattempo hanno già adottato la variante urbanistica per la realizzazione del loro progetto, ignorando bellamente che un confronto con le opposizioni e con la comunità è non solo auspicabile ma imprescindibile, visto che nel bene o nel male un progetto di tale portata è destinato a cambiare per sempre la fisionomia e la fruibilità sociale dell’intero centro storico del paese.
La parola passa poi a Marco Delpanno, anche in lui si nota una certa emozione, non ha certo ancora l’esperienza di chi lo ha appena preceduto, ma questo non gli impedisce comunque di lanciarsi, col supporto di suggestive dia 3-D, in una limpida analisi tecnica-urbanistica sulle problematiche insite nel progetto dell’amministrazione, dando sfoggio di competenze che sono parte del suo lavoro e soprattutto di passione per l’argomento che sta seguendo. Commentando le immagini elenca una lista di negatività derivanti dal progetto approvato, che vanno dall’eccesso di metri cubi da edificare rispetto allo spazio disponibile, alla carenza di parcheggi; perora la necessità del recupero dei volumi e delle architetture esistenti (prescritta dalle norme regionali) in contrasto alla scelta effettuata dalla giunta di applicare impropriamente norme per incrementare i volumi e di imporre un edificio di dimensioni abnormi e dalle caratteristiche estetiche completamente estranee al contesto su cui si affaccia. Suggerisce un intervento edificatorio di dimensioni più ridotte e in linea con le caratteristiche estetiche del cascinale lombardo, per lasciar spazio a una piazza più grande, a una vera piazza; un progetto che dia respiro, aria, luce, sobrietà ed identità.
A seguire è la volta di Giovanni Alghisi, che sottolineando come l’operazione Löc del Sul rappresenti una occasione forse unica per dare una nuova impronta al centro storico, ripercorre le varie occasioni colte dalle precedenti amministrazioni, tipo la ristrutturazione dell’edificio della biblioteca, la riqualificazione di via Chiari (a proposito, a quando la riqualificazione di via De Gasperi?), la realizzazione del complesso Casa Cadei- ampliamento casa di Riposo- acquisto del Löc del Pio, ecc., facendo notare che tutte queste opere sono state pensate non già per prestigio personale, ma tenendo come stella polare il bene comune, mentre in questo caso sembra con tutta evidenza che l’amministrazione si voglia muovere a vantaggio di qualcosa di ben diverso che il bene della comunità, alla quale si nega informazione e condivisione.
Questo dà il destro a Marco Bertoldi per lanciare le prossime iniziative messe in campo dalle liste, a partire dalla raccolta di firme, con presenza di presidi informativi e di raccolta in piazza nelle mattinate di domenica 3 e 10 Ottobre. Si augura che con ciò si formi una coscienza collettiva che dia avvio a un movimento di opinione tale da indurre l’amministrazione a tornare sui suoi passi, a rivedere le modalità di progetto. Ed espone alcune idee da sottoporre alla giunta: trovare il modo di acquistare l’area; rispettare il piano regolatore, elaborare un piano di recupero rispettoso delle norme e compatibile con la situazione esistente, muoversi in modo trasparente; promuovere un concorso di architettura per scegliere un progetto che valorizzi al meglio la piazza, il centro, gli edifici storici prospicienti; coinvolgere la popolazione nella scelta del progetto.
Bertoldi ormai è lanciato, disinvolto, padrone di una efficace oratoria fa esempi di utilizzo pubblico dell’edificio, tenendo d’occhio i bisogni del paese: posta, biblioteca, sala civica, farmacia comunale…tutte cose che sarebbero più agevolmente realizzabili se l’operazione fosse condotta direttamente dal comune, invece che soggiacere ai desiderata di un eventuale privato. Precisando poi che non è certo sbagliato per il comune scegliere un partner privato, ma alla condizione che deve essere quest’ultimo ad adattarsi alle necessità del comune, non il contrario.
Marco Delpanno interviene di nuovo, e chiede attenzione a che si costruisca un luogo che abbia un’anima, non una operazione commerciale utile solo a un operatore immobiliare, scongiurando il rischio della nascita di zone socialmente morte, dormitori, tipo piazza Europa a Cizzago ( a cui il progetto approvato somiglia in modo impressionante) o la zona consorzio a Chiari. Anche lui rimarca il fatto che deve essere il comune a dettare le linee guida, non un eventuale operatore privato. È un intervento preciso e accorato, immediatamente capito e calorosamente applaudito dal pubblico.
Segue un breve dibattito per dare conto-a un interessato fra il pubblico- delle tre osservazioni presentate in consiglio dalle opposizioni, osservazioni piuttosto tecniche e spiegate ancora da Delpanno in modo comprensibile a un pubblico concentratissimo.
L’assemblea volge al termine, un’assemblea svoltasi in modo civile, con tono sobrio e pacato, che ha soddisfatto chi vi ha assistito (grazie alle informazioni apprese) e gratificato chi l’ha condotta , che ha visti premiati gli sforzi organizzativi e le tensioni della vigilia con l’attenzione e il gradimento del pubblico. Ed è ancora Marco Bertoldi, con consumata perizia, a condurla verso le battute conclusive, accennando ancora agli impegni di “persuasione” che le opposizioni, con splendida sintonia di intenti, stanno portando avanti sul piano istituzionale e congedando il pubblico, non prima di aver ricordato gli appuntamenti “in piazza per la piazza.”


set 17 2010

La piazza che non c’è /10: resoconto dell’Assemblea

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 16:05

Si è tenuta ieri sera presso il Centro civico una assemblea pubblica sul tema della piazza. La presenza numera di cittadini e l’attenzione con la quale sono stati ascoltati i relatori è una prova edivente di quanto l’argomento stia a cuore alla stragrande maggioranza dei castelcovatesi
Al tavolo della presidenza Marco Bertoldi, Marco Delpanno e Giovanni Alghisi, in rappresentanza dei gruppi che hanno organizzato la serata, hanno illustrato ai presenti, con il supporto di proiezioni, il loro punto di vista sull’iniziativa intrapresa dal Comune, hanno espresso le loro critiche ed hanno formulato proposte alternative nel metodo e negli obbiettivi, traendo spunto da precedenti positive esperienze.
E apparso chiaro a tutti come questa iniziativa fosse stata preceduta da un importante lavoro di approfondimento. Pur nella diversità di lunguaggio, gli interventi sono apparsi molto coordinati tra di loro ed indirizzati sullo stesso obbiettivo.
Marco Bertoldi ha intodotto i lavori sviluppando i seguenti argomenti:

  • Il Comune di Castelcovati ha iniziato la procedura per l’approvazione del Piano di recupero del Loc del Sul.
  • Si tratta di un progetto che prevede la demolizione del vecchio municipio, già avvenuta nei mesi scorsi, dell’acquedotto e della vecchia cascina posta all’incrocio tra via Chiari e via De Gasperi.
  • Nello spazio così ricavato il Comune prevede di realizzare un voluminoso edificio, di circa 9.200 mc, con forma ad L rovesciata, prospiciente le vie De Gasperi e Chiari, da destinarsi prevalentemente ad uffici, negozi e residenza e, in forma residuale, a funzioni pubbliche non meglio definite.
  • All’interno della corte così determinata, chiusa a sud da via Capitanio ed a ovest dal condominio Turrini e da viale dei Caduti, verrebbe ricavata una piazzetta di 483 mq oltre a circa 40 parcheggi, uno in meno di quelli esistenti ad oggi.
  • Senza entrare nel merito architettonico del progetto, che comunque appare avulso dal contesto urbano e presenta caratteristiche moderne che nulla hanno a che vedere con la struttura dell’antico cascinale lombardo, i tre gruppi di minoranza hanno manifestato da tempo, sin dal consiglio comunale dell’aprile scorso, le proprie critiche.

Questi ragionamenti sono stati accompagnati dalla proiezione di diapositive ed in particolare da ricostruzioni al computer tese ad evidenziare l’impatto del nuovo intervento sull’assetto urbano di Castelcovati.

E’ toccato a Marco Delpanno evidenziare le critiche al progetto, già espresse in Consiglio Comunale ed oggetto di un volantino diffuso nello scorso mese di guigno. In particolare è stato evidenziato come l’intervento adottato dall’amministrazione:

  • non tiene conto delle esigenze connesse con l’interesse pubblico, privilegiando invece l’aspetto economico e l’interesse di eventuale operatore privato;
  • non ricava all’interno del perimetro una piazza di adeguate dimensioni, ma piuttosto una piazzetta interna, rialzata e poco fruibile, schiacciata dal nuovo ingombrante edificio previsto sulle Vie Chiari e De Gasperi;
  • prevede la costruzione, in fregio a Via Chiari, di un nuovo voluminoso corpo di fabbrica, che soffoca e sottrae alla vista gli edifici di pregio prospicienti;
  • prevede la realizzazione di un numero minimo di parcheggi aggiuntivi rispetto a quelli esistenti al momento dell’adozione ed irrisorio rispetto a quelli realizzati attraverso la demolizione del vecchio municipio;
  • prevede un numero di parcheggi comunque esiguo ed insufficiente a far fronte alle necessità degli insediamenti residenziali, direzionali e commerciali previsti dal piano di recupero;
  • non consegue alcun miglioramento delle condizioni complessive del centro storico, che già si presenta sottodimensionato per parcheggi, finendo col pregiudicare ulteriormente le attività commerciali esistenti e la vivibilità complessiva del centro di Castelcovati.

Giovanni Alghisi è partito dalla constatazione che raramente si presenti al Comune la possibilità di realizzare interventi che concorrano in modo significativo a migliorare la qualità complessiva dei centri urbani e la loro conseguente vivibilità e dalla convinzione che, quando si presentano, queste occasioni vadano assolutamente colte, come molte volte è avvenuto in passato, con risultati positivi ancora evidenti ai giorni nostri.
Ha quindi presentato alcuni esempi :

  • Intervento di ristrutturazione dell’edificio scolastico di via Marconi.
    Realizzato a metà degli anni 80, con Giuseppe Morandini Sindaco, ha restituito ad un uso pubblico un vecchio edificio scolastico, da tempo non in uso, consentendo la realizzazione di importanti funzioni pubbliche quali la biblioteca comunale, il centro civico e l’ufficio postale oltre ad appartamenti di edilizia convenzionata ed un significativo numero di parcheggi in posizione strategica.
  • Sistemazione di Via Chiari
    Realizzata negli anni 2003/2004 con Aldo Onger Sindaco, l’intervento ha migliorato in modo significativo l’immagine del nostro Comune per chi proviene da nord, principale direttiva di traffico, consentendo anche di ricavare un buon numero di parcheggi, la pista ciclabile e porzioni a verde alberato. Questo intervento ha anche rappresentato il completamento di iniziative intraprese negli anni precedenti, che avevano portato alla realizzazione del PEEP e della variante alla strada provinciale 17.
  • Complesso di Casa Cadei
    Si tratta di un insieme organico di interventi realizzati nel periodo 2004/2007, con Roberto Orlandi Sindaco, che hanno visto la radicale ristrutturazione con ampliamento della nostra casa di riposo, l’acquisizione e ristrutturazione di un fabbricato adiacente per realizzarvi la sede di gruppi e associazioni e la costruzione di un parco pubblico centrale.
    Tale intervento è stato realizzato sottraendo l’immobile ad un privato ed interamente finanziato dal Comune, senza significativo indebitamento. Ha inoltre consentito di acquisire, praticamente senza costi, la proprietà del Loc del Pio.
  • Ristrutturazione dell’oratorio
    Si tratta di un intervento, in parte già realizzato e in parte in fase di realizzazione, portato avanti dalla Parrocchia con il convinto sostegno del Comune. Tale intervento, oltre a perseguire le finalità proprie di chi lo ha realizzato, ha consentito un miglioramento dell’intera zona con una buona dotazione di parcheggi aggiuntivi.

Gli esempi illustrati rendono evidenti le seguenti considerazioni:

  • vi è un filo logico che li collega, a prescindere da chi li ha realizzati e dal periodo. Questo filo è l’obbiettivo evidente di perseguire il miglioramento del nostro paese;
  • anche dal punto di vista urbanistico questi interventi hanno in comune l’attenzione agli spazi pubblici, alla loro vivibilità ed ai collegamenti tra le varie zone del paese, in buona sostanza un paese più unito.

Concludento i lavori Marco Bertoldi ha puntualizzato che l’iniziativa dei tre gruppi è finalizzata a far si che si prosegua su questa strada e proprio per questo, in presenza di uno spazio strategico quale il Loc del Sul, è stata lanciata una raccolta di firme affinchè sia l’interesse pubblico prevalente nel guidare gli interventi e non quello privato. Per dirla con uno slogan:

Meno metri cubi e più servizi!


set 09 2010

La piazza che non c’è / 9 : iniziative delle minoranze

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 11:33

I tre gruppi di minoranza presenti in Consiglio comunale, che hanno conteso nelle precedenti elezioni amministrative alla Lega Nord la guida del paese e che insieme rappresentano più del 55% dell’elettorato, hanno via via trovato sempre maggiori punti di convergenza. Così, dopo aver dapprima contrastato l’introduzione dei corsi obbligatori per i genitori degli alunni della scuola materna ai fini dell’ottenimento del contributo del comune per l’abbattimento delle rette di frequenza ed aver ottenuto il pronunciamento del TAR con la sospensiva della delibera del Consiglio comunale sul piano diritto allo studio e dei provvedimenti conseguenti, successivamente assunto iniziative comuni contro l’azione dell’Amministrazione leghista che imponeva il pagamento retroattivo dell’ICI sulle aree edificabili a ignari cittadini che già avevano versato il dovuto, i tre gruppi hanno trovato l’intesa sulla posizione comune da assumere nei confronti del Piano di recupero del Loc del Sul, già adottato dal Consiglio comunale e che verrà sottoposto all’approvazione definitiva nelle prossime settimane.

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Tale progetto, che prevede la totale demolizione di un antico cascinale posto in centro al paese e del vecchio municipio adiacente e la loro sostituzione con un nuovo edificio di oltre 9.000 mc a destinazione commerciale direzionale residenziale, che dovrebbe essere realizzato da privati, completamente avulso dal contesto urbanistico e per nulla attento alle esigenze pubbliche, tra l’altro normate dal piano regolatore vigente, è già stato aspramente criticato dai 3 gruppi attraverso un volantino dal titolo “Perché sia una vera piazza” distribuito in paese nel giugno scorso.

I motivi di contrarietà al progetto sono conseguenti al fatto che l’intervento adottato:

  • non tiene conto delle esigenze connesse con l’interesse pubblico, previlegiando invece l’aspetto economico e l’interesse di eventuale operatore privato;
  • non ricava all’interno del perimetro una piazza di adeguate dimensioni, ma piuttosto una piazzetta interna, rialzata e poco fruibile, schiacciata dal nuovo ingombrante edificio previsto sulle Vie Chiari e De Gasperi;
  • prevede la costruzione, in fregio a Via Chiari, di un nuovo voluminoso corpo di fabbrica, che soffoca e sottrae alla vista gli edifici di pregio prospicienti;
  • prevede la realizzazione di un numero minimo di parcheggi aggiuntivi rispetto a quelli esistenti al momento dell’adozione ed irrisorio rispetto a quelli realizzati attraverso la demolizione del vecchio municipio;
  • prevede un numero di parcheggi comunque esiguo ed insufficiente a far fronte alle necessità degli insediamenti residenziali, direzionali e commerciali previsti dal piano di recupero;
  • non consegue pertanto alcun miglioramento delle condizioni complessive del centro storico, che già si presenta sottodimensionato per parcheggi, finendo col pregiudicare ulteriormente le attività commerciali esistenti e la vivibilità complessiva del centro di Castelcovati;

Con l’approssimarsi del Consiglio comunale che dovrebbe rappresentare il via libera definitivo all’iniziativa, i gruppi di minoranza hanno deciso di intraprendere ulteriori passi ed in particolare:

  1. la presentazione congiunta di 3 osservazioni alla delibera di adozione, a firma di Marco Bertoldi (Castelcovati al Centro), Angiolino Agosti (Impegno per Castelcovati) e Marco Delpanno (Proposta per Castelcovati), che saranno sottoposte all’esame del Consiglio Comunale. La prima di queste osservazioni articolata in otto punti contesta l’eccesso di volumi, la posizione dei corpi di fabbrica, l’assenza nel progetto di una vera piazza pubblica, la scarsità dei parcheggi, l’errato computo degli standard urbanistici ed il ricorso alla monetizzazione per quelli non reperiti. Le altre due sostengono invece l’illegittimità del ricorso alla procedura semplificata, normata dalla legge regionale 23/97, in presenza di un intervento che configura ristrutturazione urbanistica e variante normativa, essendo entrambe le cose espressamente vietate dalla norma;
  2. oltre a questi rilievi presentati in sede istituzionale i tre gruppi hanno deciso di:

• indire un’assemblea pubblica presso il centro civico di via Marconi per giovedì 16 settembre 2010 alle ore 20.45 nella quale verranno illustrati alla cittadinanza i motivi della nostra contrarietà al progetto dell’amministrazione comunale, le nostre proposte alternative e le ulteriori iniziative che intendiamo assumere, tra le quali
• organizzare una raccolta di firme tra i cittadini di Castelcovati in calce ad un documento che recita

Davanti all’occasione unica e irripetibile di dare una vera piazza a Castelcovati, l’Amministrazione Comunale ha presentato un progetto che invece è la negazione della piazza stessa, riducendola ad una piccola corte interna che sarà più a uso degli edifici, commerciali e residenziali, costruitogli attorno piuttosto che una vera piazza al servizio della comunità.

I sottoscritti cittadini di Castelcovati invitano pertanto i nostri amministratori a rivedere le scelte sin qui operate e chiedono di:

1. Ritirare il progetto inizialmente presentato in quanto discordante con le previsioni del Piano Regolatore Generale vigente e non i grado di raggiungere significativi obiettivi di interesse pubblico;

2. Studiare un metodo che permetta al Comune di avere la piena disponibilità dell’area del Loc del Sul;

3. Rispettare il Piano Regolatore Generale attualmente in vigore elaborando un Piano di Recupero di vera iniziativa pubblica tenendo conto di tutte le ricadute urbanistiche e sociali sulla comunità;

4. Promuovere un concorso di architettura finalizzato alla scelta del progetto in modo da valorizzare la nuova piazza e il centro storico e di ottenere l’incremento dei parcheggi pubblici e l’integrazione degli edifici storici;

5. Coinvolgere la popolazione nella scelta del progetto, dando ampia ed esaustiva informazione tramite assemblee e mostre pubbliche.

La raccolta di firme, che avrà inizio al termine dell’assemblea si concluderà il 31 ottobre, sarà accompagnata da mostre in piazza e da banchetti al mercato. L’obbiettivo degli organizzatori è quello di raggiungere le mille firme, che verranno successivamente consegnate al Sindaco.

Marco Bertoldi (Castelcovati al centro)

Oliviero Busetti (Impegno per Castelcovati)

Marco Delpanno (Proposta per Castelcovati)

Rassegna stampa

Bresciaoggi del 10 settembre 2010

Giornale di Brescia del 10 settembre 2010


set 09 2010

La piazza che non c’è /8: Assemblea Pubblica

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 11:29

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ago 04 2010

La piazza che non c’è / 6: nuove iniziative dei gruppi di minoranza

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 21:19

I gruppi di minoranza presenti in Consiglio comunale, Impegno per Castelcovati, Castelcovati al centro e Proposta per Castelcovati, hanno già assunto iniziative comuni sul tema della piazza, contro un progetto dell’amministrazione ritenuto profondamente sbagliato, a prescindere dal’artificioso incremento volumetrico, oggetto del nostro esposto, per i motivi di seguito riportati.

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Pur essendo assolutamente chiaro l’inquadramento urbanistico, in quanto:

  • il Piano Regolatore Generale (PRG), approvato con Delibera Giunta Regionale della Lombardia n.7/3381 del 9 febbraio 2001 e pubblicato sul BURL, Serie Inserzioni, n. 20 del 16 maggio 2001, disciplina in maniera esauriente, all’interno delle Norme Tecniche di Attuazione (NTA), il Piano di Recupero del “Loc del Sul”. In particolare all’articolo 30.3 - PIANI URBANISTICI ATTUATIVI vengono evidenziati i piani di recupero obbligatori ai sensi della legge 457/78, tra i quali, al comma c), è ricompreso il complesso edilizio “Loc del Sul”;
  • le caratteristiche principali dell’intervento sono che il piano di recupero è di iniziativa pubblica, che il corpo agricolo esistente posto a nord debba essere soggetto a ristrutturazione di tipo A e che venga consentito il recupero dei volumi demoliti;
  • oltre alla norma, quale allegato all’articolo 30.3 comma c), vi è una scheda progettuale che evidenzia lo stato di fatto, lo stato di progetto, le modalità di intervento e le sezioni;

l’intervento proposto dall’amministrazione e adottato dal Consiglio comunale:

  • non tiene conto delle esigenze connesse con l’interesse pubblico, previlegiando invece l’aspetto economico e l’interesse di eventuale operatore privato;
  • non ricava all’interno del perimetro una piazza di adeguate dimensioni, ma piuttosto una piazzetta interna, rialzata e poco fruibile, schiacciata dal nuovo ingombrante edificio previsto sulle Vie Chiari e De Gasperi;
  • prevede la costruzione, in fregio a Via Chiari, di un nuovo voluminoso corpo di fabbrica, che soffoca e sottrae alla vista gli edifici di pregio prospicenti;
  • prevede la realizzazione di un numero minimo di parcheggi aggiuntivi rispetto a quelli esistenti al momento dell’adozione ed irrisorio rispetto a quelli realizzati attraverso la demolizione del vecchio municipio;
  • prevede un numero di parcheggi comunque esiguo ed insufficente a far fronte alle necessità degli insediamenti residenziali, direzionali e commerciali previsti dal piano di recupero;
  • non consegue pertanto alcun miglioramento delle condizioni complessive del centro storico, che già si presenta sottodimensionato per parcheggi, finendo col pregiudicare ulteriormente le attività commerciali esistenti e la vivibilità complessiva del centro di Castelcovati.

Sulla scorta di queste considerazioni i rappresentanti dei gruppi di minoranza si sono incontrati nei giorni scorsi per valutare ulteriori iniziative, quali la presentazione congiunta di osservazioni alla delibera di adozione del Piano di recupero e la raccolta di firme in calce ad un documento che chieda l’acquisizione del Loc del Sul da parte del Comune di Castelcovati ed un concorso di idee tra studi di progettazione perché si possa scegliere, tra i vari progetti presentati, quello che meglio di altri corrisponda alle esigenze pubbliche.

 I gruppi danno appuntamento ai loro aderenti

per il giorno 1 settembre 2010 alle ore 20,45
presso il Centro Civico di Via Marconi

per concordare e mettere a punto tempi e modalità di svolgimento delle nuove iniziative sul tema.

 

Rassegna stampa

Bresciaoggi del 06 agosto 2010

Bresciaoggi del 04 agosto 2010


lug 16 2010

La piazza che non c’è / 5: esposto alla Procura

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 20:14

Iniziata in sordina molti mesi orsono, a lungo tenuta nascosta al Consiglio comunale ed ai gruppi di minorana, la vicenda del piano di recupero del Loc del Sul rischia di complicarsi ulteriormente e potrebbe creare non pochi problemi alla giunta leghista di Camilla Gritti Marini.

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In data odierna infatti Proposta per Castelcovati, a firma di Paolo Olivini, Luciano Onger e Marco Delpanno, ha presentato un corposo esposto di oltre 60 pagine alla Procura della Repubblica perché verifichi se nella condotta del Sindaco o di altri siano ravvisabili profili di responsabilità penale per tentato abuso d’ufficio o altri eventuali reati. Continua”La piazza che non c’è / 5: esposto alla Procura”


giu 12 2010

Domenica in piazza per la piazza

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 11:27

L’appuntamento è per le sette, c’è da scaricare il materiale, montare i gazebo e allestire la mostra in tempo per l’uscita di messa delle otto. In principio c’è un po’ di circospezione, del resto è normale, anche se ci si conosce tutti è la prima volta che si tiene una iniziativa comune in piazza. E allora si sprecano i convenevoli, gli “scusa”, i “prego”, i “senti, cosa dici se…”, e “permesso, permesso…” Poi, quando tutto è finalmente in ordine, si danno gli ultimi tocchi, si guarda l’effetto che fa e finalmente ci si rilassa un po’; lo spazio è allestito, la prima fase è andata, ora è il momento di cominciare a rodare gli ingranaggi della nostra tecnica comunicativa, o per farla più semplice, mettere alla prova la capacità degli esponenti di tre gruppi politici diversi a comunicare con efficacia e voce univoca le problematiche che congiuntamente hanno riscontrato sul progetto “Löc del Sul”.
E c’è da dire che in questa prima uscita collettiva (altre forse ne seguiranno) la macchina ha funzionato bene; grazie al materiale prodotto, che descriveva gli argomenti in modo preciso e circostanziato, con documenti, mappe catastali, elaborati di piante della zona di intervento molto esplicative e spettacolari immagini aeree.

Ma la sola esposizione di documenti, per quanto ben fatti, non sarebbe bastata a sollecitare riflessioni senza un adeguato supporto ad personam, senza un Cicerone a guidare il percorso. Continua”Domenica in piazza per la piazza”


giu 05 2010

La Lega sa solo parlare d’altro!

Tag , , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 12:19

L’Amministrazione leghista di Castelcovati è talmente poco convinta della bontà del proprio progetto di “piazza” che, invece che illustrarne ai cittadini i vantaggi, preferisce buttarla in caciara e sollevare polveroni, accusando noi di esserne gli artefici.
Riportiamo di seguito le parole contenute nel nostro programma elettorale sull’argomento:

RECUPERO DEL LOC DEL SUL

Attraverso l’accordo con i proprietari sarà possibile procedere all’intervento di recupero della cascina adiacente il semaforo e del vecchio municipio. Saranno così ricavati la nuova piazza di Castelcovati, una buona dotazione di parcheggi e significative porzioni edificate da destinare a nuovi servizi pubblici. L’Amministrazione non sosterrà costi in questa operazione: il valore relativo al vecchio municipio verrà restituito al Comune sotto forma di spazi edificati, preferibilmente al piano terra.
Tra le funzioni che sarà possibile trasferirvi pensiamo al centro civico, con conseguente ampliamento dell’attuale sede della biblioteca,o all’ufficio postale.”

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Ribadiamo per intero i concetti.
Solo una circostanza è mutata in modo significativio: mentre allora erano i legittimi proprietari a voler intervenire e formulare proposte progettuali (sono le stesse che la Lega attribuisce arbitrariamente a noi), mai recepite in alcun atto amministrativo, oggi quegli stessi proprietari non intendono eseguire l’intervento, ma piuttosto vendere ad un prezzo prestabilito. Continua”La Lega sa solo parlare d’altro!”


giu 03 2010

Dal Bresciaoggi del 30 maggio sulla piazza che vorremmo

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 11:18

Bresciaoggi di Domenica 30 Maggio 2010  pagina 19  PROVINCIA

CASTELCOVATI. Tregua fra i leader di opposizione

La voglia di piazza riaccende il feeling fra le minoranze

Scatta un happening di protesta contro il progetto del «Loc del sul»

di Massimiliano Magli

Due anni fa alcuni componenti della squadra di governo si dichiararano guerra facendo commissariare il Comune. Divorziati in casa si sono ritrovati sia pure percorrendo strade diverse sui banchi di minoranza della nuova Amministrazione civica guidata dalla Lega. E ora proprio «grazie» all’opposizione comune alla politica della Giunta, si sono ritrovati uniti.
A far riscoccare il feeling tra «Proposta per Castelcovati», «Castelcovati al centro» e «Impegno per Castelcovati» è la contrarietà al progetto di recupero del «Loc del sul». Sull’operazione Proposta aveva già sollevato eccezioni con accuse di irregolarità tecniche particolarmente gravi. Continua”Dal Bresciaoggi del 30 maggio sulla piazza che vorremmo”


mag 21 2010

La piazza ritrovata

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 18:47

La demolizione del vecchio municipio e la sistemazione dei parcheggi, anche se non ancora conclusa, ha reso percepibili spazi scorci e dimensioni fino ad ieri inaspettati. La foto che pubblichiamo ne da conto più di ogni parola e fa capire le grandi potenzialità pubbliche di questa piazza ritrovata.

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mag 14 2010

Un sogno che unisce

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 18:03

Reduci da un infuocato consiglio comunale dove è stato presentato il progetto “Löc del Sul” avversato in blocco dalle opposizioni, i tre gruppi si sono di nuovo incontrati lunedì sera per confrontarsi su un tema di comune interesse e per studiare insieme le prossime mosse per opporsi a un progetto urbanistico che davvero non piace a nessuno.
“Proposta” si è limitata a segnalare attraverso un volantino e questo sito il rischio imminente di scempio contenuto in una operazione di iniziativa pubblica che si voleva spacciare come vantaggiosa per tutta la comunità, facendo intravedere il miraggio di una grande piazza e di una buona porzione di superficie ad uso pubblico. In realtà si è scoperto che i vantaggi sono invece molto sbilanciati a favore del futuro partner privato dell’operazione, a cui si garantiscono i presupposti per assicurarsi un bel malloppo di volumetria, lasciando in cambio una superficie piuttosto ridotta di locali di indefinita utilità e un’area aggregativa che somiglia più a un cortile interno che alla tanto sbandierata “nuova piazza”. Continua”Un sogno che unisce”


apr 23 2010

Una bella serata sul futuro del nostro paese

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 18:27

Nelle prossime settimane il Consiglio comunale di Castelcovati verrà chiamato ad esprimersi su due rilevanti progetti dalle notevoli ricadute sul futuro di Castelcovati: la bretella nord alle Tagliate, prevista nel piano di area Vasta, e il progetto della Nuova Piazza.
Consapevoli dell’importanza di queste due iniziative e fortemente preoccupati delle possibili conseguenze abbiamo approfondito questi due temi, ampiamente trattati su questo sito, in un incontro del nostro gruppo allargando l’invito anche a persone che non ne fanno parte, ma che riteniamo abbiamo a cuore l’avvenire del nostro comune. Continua”Una bella serata sul futuro del nostro paese”


apr 13 2010

La piazza che non c’e: ma quale interesse pubblico?

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 18:43

Pubblichiamo di seguito l’articolo apparso oggi sul Giornale di Brescia. E’ interessante notare come il nostro Sindaco non entri nel merito delle critiche, ma si limiti a sostenere come il suo progetto rappresenti “il giusto compromesso tra interessi pubblici e interessi privati”.
Quanto all’interesse pubblico facciamo molta fatica ad intravvederlo in quel progetto per i seguenti motivi: Continua”La piazza che non c’e: ma quale interesse pubblico?”


apr 10 2010

Chi ci sta rubando la piazza?

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 11:28

Annunciato tramite stampa da un compiaciuto Sindaco, presentato da tutta la Giunta il giorno di Pasqua in pompa magna, il cosiddetto progetto della nuova piazza, in realtà poco più di un cortile, alla prova dei fatti si rivela un intervento edilizio anonimo ed inutile, che rischia di sprecare l’occasione, forse irripetibile, di ridisegnare l’urbanistica del paese, per perdersi invece nella miseria della solita speculazione edilizia.
Questo progetto infatti prevede la demolizione completa della storica cascina del Löc del Sul, la più centrale e la più integra tra le poche rimaste, e la costruzione di un enorme complesso residenziale di incerto stile architettonico di circa 12.240 mc, in base ai disegni che ci sono stati forniti, ulteriormente aumentabili grazie a premi volumetrici previsti dalle norme vigenti sul risparmio energetico.
l complesso, costituito da palazzi di 2 o 3 piani, che come si capisce chiaramente dal progetto potranno essere portati a 4 piani, si sviluppa con forma a L rovesciata a ridosso di via De Gasperi e di via Chiari. Racchiude un piccola corte interna attrezzata con solo 40 parcheggi (dei quali 20 già esistenti e 20 nuovi) e 480 mq di zona pedonale, che si apre verso il condominio Turrini (un palazzone di 4 piani senza pregio architettonico) e l’acquedotto vecchio. La nuova costruzione sottrarrà alla vista invece gli edifici più belli in piazza, proprio quelli che la demolizione del vecchio municipio ha fatto scoprire ai cittadini di Castelcovati sotto nuove prospettive.

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Proposta per Castelcovati è decisamente contraria a questo scempio urbanistico perché:

  • Questo progetto è la negazione dell’idea di piazza come centro di vita e di ritrovo della comunità, obiettivo che molte amministrazioni precedenti hanno perseguito a partire dai primi anni Novanta Continua”Chi ci sta rubando la piazza?”

apr 07 2010

La piazza che non c’è / 3: l’imbroglio c’è e si vede !

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 18:32

Presentato dal Sindaco e dalla Giunta leghista in pompa magna, il cosidetto progetto della nuova piazza, in realtà si tratta di un cortile, neppure tanto grande, nasce in modo alquanto misterioso e segue percorsi poco chiari.
Riteniamo indispensabile che in nome della trasparenza, che il Sindaco tanto dichiara ma poco mette in pratica, vengano fornite risposte a numerose domande che i cittadini di Castelcovati si stanno ponendo e stanno ponendo a noi.

  • Chi ha commissionato all’Ing. Diego Belpietro, con studio in Brescia, il progetto del Piano di recupero del Loc del sul?

Non è un aspetto secondario, visto che il committente non è il Comune, manca infatti la delibera di incarico, e neppure gli attuali proprietari, i quali sono interessati a vendere. Continua”La piazza che non c’è / 3: l’imbroglio c’è e si vede !”


mar 31 2010

Le mani nella marmellata

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 20:25

Alcuni giorni fa abbiamo pubblicato sul sito due interventi critici sulla piazza che non c’è, basandoci su documenti ufficiali forniti dall’Amministrazione Comunale e firmati dai due progettisti. Abbiamo parlato di un intervento di 12.240,37 metri cubi dei quali 7.097,61 privati. Oltre a muovere critiche nel merito, che rimangono invariate e che riprenderemo più avanti, abbiamo scritto e riconfermiamo che quell’eccesso di volumetria deriva dalla falsificazione di documenti ufficiali. Pubblichiamo di seguito l’articolo comparso oggi sul Giornale di Brescia nel quale, mantenendo inalterati i prospetti, i volumi come d’incanto si riducono a 9.200,00 metri cubi, dei quali 5520si privati. Evidentemente abbiamo ottenuto un primo risultato che però non alleggerisce la posizione dei responsabili, come la restituzione di un portafoglio sottratto furtivamente non annulla il furto. Continua”Le mani nella marmellata”


mar 27 2010

La piazza che non c’e /2

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 11:33

Ebbene sì, si torna a parlare di piazza. Questa idea, questo desiderio che da anni aleggia in paese ma che mai si era concretizzato torna ad essere oggetto di interesse e discussione.

Questa piazza ideale, tanto sognata da pochi, si è di fatto concretizzata diventando patrimonio di tutti. Infatti con la demolizione del vecchio Municipio il centro storico si è come “alleggerito” diventando più vivibile e piacevole, regalando alla comunità nuove prospettive.
Edifici storici un tempo schiacciati dalla mole del vecchio comune hanno ripreso aria e luce; spazi un tempo chiusi come l’aia del “Loc del Sul” si sono aperti alla vista di tutti arricchendo il nostro centro storico.
Chiunque si trovi a passare percepisce positivamente questi nuovi spazi liberi e queste vedute che sono una grande, quanto unica occasione per la nostra comunità.

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  1. Palazzo Avogadri da Via Caduti: il progetto presentato ne nasconderà la vista.
  2. Incrocio Via  Antico Castello: anche questo scorcio verrebbe sottratto alla vista.
  3. Vista dell’ambito di intervento da sud: anche questo scorcio verrebbe coperto.
  4. Vista dall’alto dell’ambito di intervento da nord: si notano il condominio a 4 piani che verrebbe valorizzato e l’acquedotto che invece verebbe demolito
  5. La tipica tipologia di cascinale lombardo del Loc del Sul: l’intervento proposto ne cancellerebbe persino la memoria.
  6. Vista dell’ambito di intervento da est: in primo piano il condominio che farebbe da cornice alla “nuova piazza”

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La gente del paese osserva con attenzione ed ottimismo questi nuovi spazi già immaginando che bella piazza si potrebbe realizzare. Continua”La piazza che non c’e /2″


mar 27 2010

La piazza che non c’è/1

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 11:20

“A ben guardare Castelcovati non ha mai avuto una piazza degna di questo nome. Le quattro strade che sezionano l’abitato in quarti quasi perfetti lungo le direttive dei punti cardinali, convergono in un centro su cui si erge la torre campanaria. Questo edificio, estraniato da una più consona e naturale collocazione accanto alla Chiesa e che assomma in sé una funzione civica e una religiosa, funge da gigantesco obelisco, perno di un ideale spazio al centro dell’abitato. Ma è, appunto, uno spazio che non c’è o meglio, uno spazio occupato dagli edifici che un tempo costituivano il nucleo fortificato.” Con queste parole nel marzo ‘94 Giuliano Gritti, su La Torre, notiziario a cura della Lista per Castelcovati, apriva il dossier piazza e dintorni, che si chiudeva con la proposta di un concorso di idee per ridisegnare il centro storico di Castelcovati e la nuova piazza. Era la conclusione di un dibattito, iniziato anni prima, che aveva messo al centro la necessità di porre l’attenzione agli spazi vuoti, dopo anni nei quali ci si era occupati solo degli spazi pieni. Ma era anche l’inizio della messa in pratica di quei concetti e della individuazione concreta di dove meglio si sarebbero potute svolgere le attività di relazione tra le persone e delle modalità attraverso le quali raggiungere gli obiettivi. Macina, giro della torre, casa Cadei, complesso delle Chiese, Loc del Sul, venivano individuati come spazi strategici nei quali concentrare l’iniziativa pubblica e coordinare l’iniziativa privata. Non a caso il piano regolatore del nostro comune, che di li a pochi anni avrebbe visto una revisione completa, dettava molte linee guida di quegli interventi. Nel tempo quelle idee, almeno in parte, si sono tradotte in realizzazioni concrete, il giro della torre ha cambiato aspetto sia per interventi pubblici sulle pavimentazioni e sull’arredo, che per interventi privati sugli edifici più importanti, gli edifici religiosi e l’oratorio sono oggetto proprio in questi mesi di importanti lavori che ne miglioreranno notevolmente la fruizione, con il sostegno economico dell’amministrazione comunale, Casa Cadei e Casa di Riposo sono diventate da tempo un punto di riferimento e di incontro per l’intera comunità. Mancano all’appello Macina, sulla quale in realtà nel ‘92 vi era stato un tentativo di intervento pubblico che non aveva ottenuto il risultato sperato anche perché probabilmente non erano maturate a sufficienza le condizioni, e il Loc del Sul .

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E proprio del Loc del Sul da mesi si è ritornato a parlare, Continua”La piazza che non c’è/1″


apr 03 2008

In piazza, in piazza!

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 18:26

Impressioni di Roberto su una domenica mattina in piazza:

Ahh, che magnifica giornata! Il sole splende, la temperatura è mite, e persino chi si lamenta per la presenza di stranieri in piazza oggi ha poco da lagnarsi. Oggi, infatti , sono una presenza rara, i pochi che si affacciano alla piazza si aggirano ai margini con fare smarrito, quasi incredulo.
Il colpo d’occhio sul giro della torre è splendidamente denso di castelcovatesi, che fino al giorno prima erano considerati categoria a rischio di colonizzazione.
Allora non ho torto quando dico che fino a prova contraria siamo ancora noi i padroni di casa, non ho torto quando affermo che tocca ancora a noi riappropriarci della piazza e degli altri spazi di socializzazione! Nessuno ha cacciato nessuno, siamo noi che piano piano ci siamo ritirati in casa o nelle cattedrali del commercio, lasciando liberi ad altri i posti che facevano parte della nostra cultura, del nostro modo di essere. Ed è anche vero che se si creano le occasioni, gli stimoli giusti, la gente torna volentieri in piazza per incontrarsi, senza preoccuparsi troppo di stranieri o meno.

in piazza mario docet…

E allora in piazza, in piazza, che è l’ora! L’occasione poi oggi era particolarmente ghiotta, dato che ben tre liste erano presenti per illustrare i loro programmi ai (moltissimi) cittadini interessati.

Continua”In piazza, in piazza!”