nov 10 2011

Dal Bresciaoggi: Sisma in Giunta

Tag scritto da: Proposta per Castelcovati alle 14:48

Bresciaoggi del 10/11/2011

Sisma in Giunta, «salta» il vicesindaco

di R. PR. in collaborazione con Massimiliano Magli

CASTELCOVATI. Camilla Gritti Marini assume ad interim gli assessorati a Bilancio, Partecipate e Regolamenti.
«Licenziato» Luca Salvoni Il primo cittadino spiega: «Venuta meno la fiducia».
Le minoranze all’attacco.

Uno strappo soft nei toni ma lacerante nella sostanza. Il sindaco di Castelcovati Camilla Gritti usa frasi di circostanza come «scelta dolorosa ma inevitabile» e «rammarico» ma l’allontanamento del suo vice Luca Salvoni potrebbe avere effetti imprevedibili sulla tenuta dell’esecutivo leghista. Per ora non ci saranno rimpasti di Giunta, nel senso che il primo cittadino ha deciso di non riaffidare l’incarico di vicesindaco e di assumere ad interim le deleghe assessorili a Bilancio, Programmazione, Società partecipate e controllate in carico a Salvoni. Il «licenziamento» non è stato un fulmine a ciel sereno ma l’epilogo di un’escalation dialettica fra le due più alte cariche del Comune. «Ho dovuto prendere atto mio malgrado che non esistevano più le condizioni politiche a amministrative per continuare la collaborazione con il vicesindaco - spiega Camilla Gritti -. Ringrazio Luca Salvoni per l’impegno profuso nell’attività amministrativa che ha contribuito all’attuazione del programma ma ho dovuto prendere questa decisione dolorosa dopo aver constatato che è venuto meno il rapporto fiduciario».
Ma quali sarebbero le presunte «colpe» di Salvoni? Il vicesindaco - per ora ha scelto la linea del silenzio - avrebbe pagato le posizioni critiche assunte, spesso soltanto a livello dialettico, sulla politica urbanistica e finanziaria della Giunta. L’allontanamento del vicesindaco ha dato fiato alle minoranze. «E’ un fatto grave - osserva Paolo Olivini consigliere di Proposta per Castelcovati -. Se dietro la scelta non si nascondono questioni personali o vicende di natura legale, la circostanza conferma la tesi sostenuta da tempo dalle minoranze, ovvero che in seno all’esecutivo covano spaccature e fronde che rischiano di avere effetti negativi sulla collettività».

Decreto sindacale N. 3 del 07/11/2011


set 10 2011

Su Via De Gasperi dal Bresciaoggi del 10 settembre

Tag , , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 9:05

Dal Bresciaoggi di Sabato 10 Settembre 2011 pagina 24 PROVINCIA 

CASTELCOVATI. Nel mirino la mancata riqualificazione della strada

Via De Gasperi, scoppia la polemica tra maggioranza e opposizione

Di Massimiliano Magli

Opposizione all’attacco su via De Gasperi a Castelcovati. Proposta per Castelcovati, partito di minoranza in Consiglio, ha definito «inaccettabili i ritardi sul recupero di via De Gasperi, a fronte di progetti e finanziamenti già avviati dalla precedente Amministrazione».
La strada, su cui si affacciano le scuole materna ed elementare è particolarmente pericolosa anche a fronte dell’intenso traffico. Il sindaco Camilla Gritti ha spiegato il mancato recupero affidandolo ai «finanziamenti che ancora devono arrivare dalla Provincia che tuttavia ha inserito l’opera nel programma triennale avendo assoluta intenzione di compartecipare al progetto».
Secondo «Proposta» tuttavia «è il sindaco il principale responsabile della paralisi amministrativa, mentre la crisi economica ha solo peggiorato la situazione; è stato il Sindaco - spiega Luciano Onger - a decidere la messa in liquidazione della Cast, società interamente partecipata dal Comune, che aveva il progetto approvato, il benestare della Provincia, le disponibilità finanziarie che avrebbero consentito in pochi mesi di completare Via De Gasperi. Da questa scelta immotivata sono derivate al comune di Castelcovati solo difficoltà, da una costosa liquidazione al completamento della variante est alla sp17, dagli alloggi per le giovani coppie all’ampliamento del cimitero, di cui si è negata per mesi la necessità e per cui adesso si cerca di vendere loculi ai vivi per coprire i costi».


ago 26 2011

Noi l’avevamo detto, purtroppo

Tag , , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 11:30

Non è certo motivo di particolare soddisfazione vedere avverarsi le previsioni, soprattutto se si considera che ogni previsione che si avvera rappresenta un fallimento per l’amministrazione leghista ma anche un danno per la collettività.
Ma purtroppo così sono andate le cose!
Procediamo con ordine e partiamo da un articolo apparso di recente su BresciaOggi e che di seguito riportiamo integralmente.

Dal Bresciaoggi di Sabato 20 Agosto 2011, pagina 19 PROVINCIA

IL CASO. Oltre ai 600 mila euro in carico al Broletto a rischio anche i 250 mila euro destinati alla rete fognaria

Il Governo «gela» Castelcovati: addio al progetto strada-sicura

di Massimiliano Magli

A causa della Finanziaria saltano i fondi provinciali per eliminare i fattori di rischio su via De Gasperi snodo nevralgico delle scuole 

L’austerità corre più veloce della sicurezza e per i genitori degli alunni che frequentano la materna e l’elementare di castelcovati si annuncia un altro anno scolastico di apprensione innescata ad ogni suono di campanella.
GIÀ, PERCHÈ ENTRARE ed uscire dalle aule ha un alto tasso di pericolosità a causa della strada provinciale 18 che i quel tratto assume la denominazione di via De Gasperi. Sulla strada, solcata ogni giorno da migliaia di veicoli, spesso sfreccianti, si affaccia la scuola elementare ma rappresenta anche un’arteria di comunicazione strategica per il traffico che gravita attorno all’asilo. La possibilità di mettere in sicurezza la via è stata al centro in questi anni di una vera a propria doccia scozzese, nel senso che il progetto era slittato prima per il commissariamento del Comune, poi per la difficoltà a riprendere i contatti con la Provincia chiamata a finanziare l’intervento.
Infine due anni fa l’annuncio del sindaco di castelcovati Camilla Marini Gritti: «Via De Gasperi sarà presto rifatta sfruttando il finanziamento recuperato dal Broletto». Ora la nuova delusione. L’opera è stata congelata dalla Provincia ma alla luce delle reali possibilità di reperire le risorse sarebbe meglio dire ibernata.
Il motivo dell’ennesimo dietro front è quello che ormai angustia tutti gli enti locali: la mancanza di fondi resa ancora più drammatica dai tagli del Governo e dalla manovra finanziaria.
PER castelcovati si tratta di un dramma amministrativo: con i 600 mila euro destinati alla messa in sicurezza della strada provinciale sono evaporati anche i 250 mila euro finanziati dall’Ato per il rifacimento della rete fognaria della zona.
«La manovra economica al vaglio del parlamento - ammette il primo cittadino di castelcovati - mette in scacco la Provincia che segue con apprensione i vari aggiornamenti. L’impressione comunque è che il finanziamento si stia allontanando come ha avuto modo di confermarmi il presidente del Broletto Daniele Molgora. Eppure - osserva Camilla Gritti Marini -, basterebbe una leggera modifica della Finanziaria perché l’impegno della Provincia possa essere confermato. Una cosa è certa - aggiunge il sindaco -: anche se l’opera sarà gestita direttamente da noi, senza i soldi del Broletto non ci potremo muovere. Tuttavia quanto in nostra possibilità è stato fatto come il rifacimento dei marciapiedi».
Certo non c’era notizia peggiore per le famiglie degli scolari che riprenderanno a frequentare questa strada, particolarmente pericolosa, tra poche settimane.

Purtroppo quelle del Sindaco, oltre che Consigliere Provinciale, sono lacrime di coccodrillo. E’ il Sindaco il principale responsabile della paralisi amministrativa, mentre la crisi economica ha solo peggiorato la sitiuazione.
E’ stato il Sindaco infatti a decidere la messa in liquidazione della Cast, società interamente partecipata dal Comune, che aveva il progetto approvato, il benestare della Provincia, le disponibilità finanziarie che avrebbero consentito in pochi mesi di completare Via De Gasteri. Da questa scelta immotivata sono derivate al comune di Castelcovati solo difficoltà, da una costosa liquidazione ancora in corso, alla perdita di contributi della Provincia, alla impossibilità di dare attuazione ad importanti opere pubbliche, da Via De Gasperi, per la quale ci si deve accontare dei marciapiedi finalmente asfaltati, al completamento della variante est alla provinciale 17, dagli alloggi per le giovani coppie all’ampliamento del cimitero, di cui si è negata per mesi la necessità e per il quale adesso si cerca disperatamente di vendere loculi ai vivi per coprire i costi, problema che la Cast non avrebbe avuto.

Basta leggere quanto riportato sul sito di Proposta per rendersi conto dei danni creati dalla Lega e dai suoi amministratori alla nostra comunità:

Scrivevamo il 30 ottobre 2008

  • definire gli accordi con la Provincia, già intrapresi dall’amministrazione precedente e recepiti in atti ufficiali del Consiglio Provinciale, per la riqualificazione di Via de Gasperi e della Sp 17, con la possibilità per il Comune di ottenere 600.000,00 euro a fondo perduto e per la Cast di realizzare significative opere pubbliche, sulle quali imputare una parte dei costi di gestione;
  • l’incarico alla Cast per la redazione di uno studio di fattibilità avente per oggetto la situazione del cimitero ed il suo eventuale ampliamento, che prenda in considerazione anche gli aspetti connessi con le forme di gestione, la titolarità delle concessioni, la problematica delle concessioni già scadute ed il regolamento cimiteriale. Questo studio potrebbe fornire all’Amministrazione dati significativi per adottare le scelte più idonee ad affrontare il problema del cimitero, a nostro parere non rinviabile, e che riteniamo possa trovare risposta adeguata attraverso l’affidamento a Cast;

E poi ancora il 27 novembre 2008

  • la conferma dell’affidamento dei lavori per la Via De Gasperi, già progettati e pronti per essere appaltati, assentiti dalla Provincia di Brescia e per i quali Cast ha già la necessaria disponibilità finanziaria: questo consentirebbe di imputare correttamente parte dei relativi costi di gestione, da cui si origina il notevole passivo 2008, alla nuova opera pubblica; anche questa nostra richiesta è stata respinta nel corso dello stesso Consiglio comunale.

E concludiamo con quanto abbiamo scritto il 27 giugno 2009, purtroppo di grande attualità dopo oltre due anni:

  • Gestire la cosa pubblica è complicato e richiede cultura amministrativa, che non si improvvisa in campagna elettorale. Se non la si possiede sono necessarie l’umiltà e la disponibilità ad ascoltare gli altri. Purtroppo questa maggioranza forte nei numeri ma debole di idee ha preferito arroccarsi, rispondere con arroganza, cercare di intimidire, salvo poi invocare aiuti e consigli sottobanco.
  • Ora i nodi stanno per venire al pettine e la responsabilità è solo vostra, signori della Lega, visto che avete ritenuto di sottrarre l’argomento (il futuro della Cast) alla discussione in Consiglio Comunale. Noi vi aspettiamo al varco e non faremo sconti, perché il vostro apprendistato è già costato troppo alla collettività.

lug 29 2010

Parco chiuso: una vergogna lunga due anni

Tag , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 18:54

In questi caldi giorni di fine luglio ricorre il secondo anniversario della chiusura del parchetto di Via Indipendenza, uno dei luoghi di Castelcovati tra i più frequentati da genitori, nonni e bambini.
Una comunicazione, probabilmente illegittima, del Sindaco, appesa al cancello serrato da un lucchetto, annunciava la momentanea chiusura del parco per motivi di sicurezza.
È certamente vero che questo luogo avesse bisogno di un importante intervento di messa in sicurezza, infatti durante il periodo del commissariamento nessuna delle annuali opere di manutenzione, da eseguirsi prima della sua riapertura, è stata effettuata e l’arredo presente risentiva indubbiamente di questa carenza oltre a mostrare qualche segno dell’usura.
Purtroppo a nulla sono servite la lettera inviata al Sindaco delle mamme, i disegni di protesta appesi alla recinzione nei giorni della chiusura, il parco resta sfrontatamente chiuso, anzi si è provveduto a smantellare progressivamente ogni arredo.
Così lo scorso mese di settembre, in occasione della riapertura della scuola materna Capitanio, abbiamo civilmente denunciato, con l’affissione di un semplice striscione “PARCO CHIUSO: CHE VERGOGNA!”, il vergognoso protrarsi della momentanea chiusura, affinché il silenzio non possa far diventare normale una situazione che in realtà normale non è, e facendoci portavoce di tutti quei cittadini ai quali è stato sottratto un bene pubblico.
Ma se le richieste legittime di mamme e bambini hanno ottenuto la più totale indifferenza di questa amministrazione, il nostro striscione no: ha prodotto ben due contravvenzioni!

La nostra contrarietà all’operato dell’amministrazione, manifestata da quello striscione, è stata multata richiamando un’improbabile violazione del codice della strada, avviando così una storia che ad oggi non ha ancora visto scritta la parola fine.
In data 02 settembre 2009 infatti è stata elevata la prima contravvenzione di € 394,60 a Luciano Onger, in qualità di capogruppo di Proposta per Castelcovati, dimenticando che da oltre un anno questi non ricopriva più la carica di Consigliere comunale e quindi tantomeno di Capogruppo.
Il 10 settembre, accortisi dell’errore in merito al destinatario oltre che di aver citato articoli errati del codice della strada, la polizia municipale scrive nuovamente a Luciano Onger scusandosi per la contravvenzione elevata e annullando la stessa. Contemporaneamente la stessa polizia municipale invia al Prefetto istanza di annullamento della contravvenzione in sede di autotutela, meccanismo che non funziona esattamente così, tanto è vero che la contravvenzione ha seguito l’iter previsto dalla legge, Luciano Onger ha dovuto incaricare un avvocato per il ricorso, e la sua causa è stata più volte oggetto di udienza dal Giudice di Pace di Chiari, per giungere il 16 aprile scorso all’archiviazione.
Il 23 settembre 2009, la seconda contravvenzione, sempre per presunte violazioni al codice della strada, per l’affissione del medesimo striscione viene recapitata ad Olivini Paolo. Ad oggi il ricorso di Paolo Olivini, che ha visto per ben 3 volte l’avvocato dello stesso e la polizia municipale comparire in udienza davanti al Giudice di Pace di Chiari non si è ancora concluso e nel corso dell’ultima udienza del 19 Luglio ne è stata fissata un’altra per il 18 ottobre.
Se la vicenda del balletto delle multe può apparire grottesca e ridicola, è in realtà l’emblema di come questa amministrazione non ammetta i propri errori, impuntandosi nelle proprie decisioni e facendo ricadere i costi di questo comportamento su tutta la collettività.
Infatti i privati cittadini hanno dovuto sostenere spese di avvocati che si sono presentati a numerose udienze; gli uffici della prefettura affrontare una pratica non di loro competenza; gli uffici comunali, dall’ufficio tecnico alla ragioneria, hanno dovuto accantonare il proprio lavoro per seguire questa inutile vicenda, oltre ai nostri vigili che, anziché svolgere le loro mansioni sul territorio, sono dovuti comparire numerose volte alle udienze di fronte al Giudice di Pace.
Che il nostro Sindaco si sia dimenticata di far parte di quel partito che, da sempre, proclama di farsi paladino della lotta agli sprechi e all’inefficienza della pubblica amministrazione?!

Ormai, a due anni dalla sua chiusura, è sempre più evidente che non vi era alcuna intenzione da parte di questa amministrazione di mettere mano alla messa in sicurezza di quel luogo, ma solamente la volontà di chiudere un luogo civilmente frequentato da calstelcovatesi ed immigrati.
La bella scusa della mancanza dei soldi, che questa amministrazione usa in ogni occasione, non regge ormai proprio più: nei giorni in cui si è deciso la sua chiusura il preventivo di spesa per la messa in sicurezza del parco ammontava a qualche migliaia di euro, sarebbe bastata la volontà di fare quell’opera e non si sarebbe dovuto cercare tanto per trovare le necessarie risorse.
Il bilancio del Comune negli ultimi due esercizi ha chiuso con importanti avanzi, in particolare nell’esercizio 2009, come emerge dalla relazione al consuntivo, ammontano a ben più di € 20.000,00 i fondi previsti ma non spesi per la gestione del territorio.
Così per non spendere alcune migliaia di euro, che restano ad ingrassare inutilmente l’avanzo, è stato smantellato un bene della nostra comunità e dilapidato il capitale lì investito nel tempo dalle diverse amministrazioni comunali che hanno promosso la fruizione di quel parco.
Poco importa se nel frattempo si sono buttate migliaia di euro in carte, contravvenzioni, revoche di contravvenzioni, memorie, ore di lavoro del personale costretto ad inseguire le udienze presso il giudice di pace, il tutto per assecondare le impuntature del Sindaco.
Come se non bastasse il Sindaco si è anche inventato il gettone di presenza per i genitori che hanno partecipato ai corsi, obbligatori lo scorso anno e facoltativi da quest’anno, dopo che il TAR ha sconfessato le scelte dell’amministrazione, spendendo a casaccio i soldi dei cittadini.
Viviamo davvero un brutto momento, con le amministrazioni comunali, prevalentemente a guida leghista, che fanno a gara nel frapporre ogni ostacolo alla presenza di cittadini stranieri sul territorio, incorrendo spesso in interventi della magistratura che condannano le loro scelte discriminatorie. In questa gara il nostro Sindaco, oltre a non disdire le prescrizioni più strampalate in ordine alla concessione della residenza ai cittadini stranieri, brilla per le motivazioni subdole, che sono anche segno di poco coraggio, per cui per presunti motivi di sicurezzqa chiude il parco, per elevare il livello culturale dei genitori di Castelcovati organizza corsi obbligatori e per rispetto rigoroso delle leggi i dei regolamenti nega il centro civico per lo svolgimento di corsi di italiano per le donne straniere. Ma va là…. !

Post sciptum: leggiamo sul Bresciaoggi (vedi articolo) dichiarazioni del Sindaco di Castelcovati veramente confortanti. Apprendiamo così, a due anni di distanza, che il parco non è stato chiuso per motivi di sicurezza, ma perché, due anni dopo, si sarebbe dovuto fare il PGT (preveggente!! Direbbe Bisio), come pure che il Sindaco, dopo aver scoperto, molto in ritardo, che il parco non è suo, intende condividere le scelte relative al suo fututo con il Consiglio di Amministrazione della Scuola Materna (democratica!!). Infine una dichiarazione che ci tranquillizza molto: non vi saranno colate di cemento nel parco (sic!), eventualità alla quale non avevamo mai nemmeno lontanamente pensato, ma che probabilmente era balenata nella mente di qualche intraprendente amministratore leghista. Adesso ci aspettiamo che in qualche futura uscita il Sindaco ci rassicuri che non verrà demolita la torre civica, che non verranno avvelenati i pozzi dell’acquedotto e così via (esilarante!!). Dulcis in fundo, veniamo tranquillizzati che nessuno spazio verde sarà sacrificato. Possiamo stare tranquilli: il parco rimarrà anche nei prossimi anni parco; non abbiamo ancora ben capito se tornerà ad essere un parco aperto o rimarrà un parco permanentemente chiuso (diabolica!!).

Rassegna stampa

Bresciaoggi del 18 agosto 2010


lug 12 2010

Domande in attesa di risposta

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 20:06

Sulla controversa vicenda del piano di recupero del Loc del sul abbiamo formulato da tempo, attraverso questo sito, numerose domande al nostro Sindaco.
Purtroppo ad oggi nessuna risposta, se non una querela per diffamazione, non sappiamo se solo minacciata.

dsc_0705-copia-1

Riformuliamo le domande:


giu 05 2010

La Lega sa solo parlare d’altro!

Tag , , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 12:19

L’Amministrazione leghista di Castelcovati è talmente poco convinta della bontà del proprio progetto di “piazza” che, invece che illustrarne ai cittadini i vantaggi, preferisce buttarla in caciara e sollevare polveroni, accusando noi di esserne gli artefici.
Riportiamo di seguito le parole contenute nel nostro programma elettorale sull’argomento:

RECUPERO DEL LOC DEL SUL

Attraverso l’accordo con i proprietari sarà possibile procedere all’intervento di recupero della cascina adiacente il semaforo e del vecchio municipio. Saranno così ricavati la nuova piazza di Castelcovati, una buona dotazione di parcheggi e significative porzioni edificate da destinare a nuovi servizi pubblici. L’Amministrazione non sosterrà costi in questa operazione: il valore relativo al vecchio municipio verrà restituito al Comune sotto forma di spazi edificati, preferibilmente al piano terra.
Tra le funzioni che sarà possibile trasferirvi pensiamo al centro civico, con conseguente ampliamento dell’attuale sede della biblioteca,o all’ufficio postale.”

dsc_0705-copia-11

Ribadiamo per intero i concetti.
Solo una circostanza è mutata in modo significativio: mentre allora erano i legittimi proprietari a voler intervenire e formulare proposte progettuali (sono le stesse che la Lega attribuisce arbitrariamente a noi), mai recepite in alcun atto amministrativo, oggi quegli stessi proprietari non intendono eseguire l’intervento, ma piuttosto vendere ad un prezzo prestabilito. Continua”La Lega sa solo parlare d’altro!”


mag 11 2010

Pentole e coperchi

Tag , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 18:26

Presentata all’inizio come un’opera strategica, inserita all’interno di un progetto di area vasta, in grado di garantire la promozione turistica della nostra zona e trasformare il nostro paese nelle “cittadella sntistress” bla…. Bla…. Bla…. , ora la famosa bretella, quella che taglierà la campagna a nord di Castelcovati e porterà tutto il traffico in uscita dal futuro casello della Brebemi si rivela per quello che è, cioè un’opera “indispensabile per sostenere un progetto complesso come quello del Polo Sma-Auchan”. Queste sono le testuali parole pronunciate dal Sindaco nell’articolo di seguito riportato. Continua”Pentole e coperchi”


mag 05 2010

La piazza che non c’e / 4: pretendiamo chiarezza

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 22:05

Riportiamo di seguito l’articolo comparso oggi sul Giornale di Brescia in merito alla vicenda Loc del Sul e nel quale il Sindaco Camilla Gritti Marini annuncia di aver presentato ai carabinieri una querela contro Proposta per Castelcovati e L’altra Campana in quanto sostiene “mi hanno accusato di aver ritoccato una tavola del piano regolatore”.
Riteniamo necessarie alcune precisazioni in merito al contenuto e ai destinatari delle nostre critiche, che, sia chiaro, ribadiamo parola per parola. Continua”La piazza che non c’e / 4: pretendiamo chiarezza”


mar 03 2010

L’area vasta perde i pezzi!

Tag , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 20:18

La tanto decantata area vasta, che avrebbe dovuto cambiare la vocazione del nostro paese, trasformandolo da polo dell’edilizia a polo del benessere, si sta lentamente sgretolando.
Costituita in fretta e furia dal Sindaco di Chiari, con la silente complicità del nostro Sindaco, per legittimare la realizzazione del polo logistico Auchan-sma, l’area vasta in pochi mesi ha dimostrato di essere quello che noi sin dal’inizio avevamo denunciato e cioè un bel castello di carta senza alcuna possibilità di essere concretamente attuato. Continua”L’area vasta perde i pezzi!”


feb 20 2010

ICI : confronto negato

Tag , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 10:42

Rappresentanti dei tre gruppi consiliari di minoranza, Impegno per Castelcovati, Castelcovati al centro e Proposta per Castelcovati, si sono incontrati più volte nel corso dell’ultimo mese per approfondire, anche con l’ausilio di tecnici, la tematica dell’ICI, ovvero di come l’Amministrazione Gritti ha gestito gli accertamenti relativi a questa imposta comunale.

I gruppi di minoranza hanno trovato sul tema in oggetto una posizione comune e hanno chiesto al Sindaco, con lettera protocollata il 12 febbraio e nella Conferenza dei capigruppo che si è svolta la sera di quello stesso giorno, di inserire un punto specifico sul tema ICI nell’ordine del giorno del Consiglio comunale del 17 febbraio. Continua”ICI : confronto negato”


feb 20 2010

Dal Giornale di Brescia sull’ICI

Tag , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 10:40

Giornale di Brescia del 20 febbraio 2010 pag 18 La Provincia

Castelcovati «Botta e risposta» sull’Ici

Le minoranze contestano le modalità con cui viene realizzata la verifica sull’imposta dovuta nel 2003

di Barbara Bertocchi

CASTELCOVATISugli accertamenti Ici, è scontro in questi giorni tra maggioranza e opposizione. I tre gruppi di minoranza consigliare - «Impegno per Castelcovati», «Castelcovati al centro» e «Proposta per Castelcovati» - contestano le modalità con le quali l’Amministrazione del sindaco Camilla Gritti sta gestendo l’operazione di verifica dei pagamenti dell’Imposta comunale sugli immobili che i cittadini avrebbero dovuto eseguire dal 2003. Numerose sono infatti, a loro avviso, le irregolarità compiute dal Comune (il cui braccio operativo è la comunità Fraternità) in fase di accertamento. Continua”Dal Giornale di Brescia sull’ICI”


feb 10 2010

Bugie e mezze verità

Tag , , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 21:51

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

A Proposta per Castelcovati

Pur essendo da mesi alle prese con un problema che toglie il sonno a me alla mia famiglia, cioè alle pressioni e alle intimidazioni del Sindaco e dei suoi collaboratori perché si acconsenta alla cessione di un’area, ho ritenuto fino ad oggi opportuno tenermi tutto dentro, anche sulla base della considerazione che della mia vicenda personale non interessasse nulla a nessuno.
La lettera di Giulia al vostro sito, la vostra chiara presa di posizione e, ancor di più, l’articolo di BresciaOggi, dove il Sindaco nega l’esistenza di una qualsiasi trattativa, mi hanno convinto a superare la mia naturale ritrosia e a raccontare i fatti.

Da settembre fino ad oggi, per almeno quattro volte, l’ultima a fine gennaio, i proprietari dei terreni ad est del cimitero, compresi tra la prosecuzione di Via Matteotti a nord, il parcheggio del cimitero a sud e Via Indipendenza, sono stati convocati a mezzo telefono dal Comune ad incontri che avevano per oggetto la cessione bonaria di aree.

asilo-1

Si tratta di terreni di complessivi 33.000 metri quadrati circa, ripartiti tra 9 proprietari diversi, dove il Comune ha intenzione di realizzare la nuova scuola materna, oltre a parcheggi, viabilità e residenza. In cambio della cessione gratuita ci è stata offerta volumetria edificabile, previo pagamento di una somma complessiva di oltre 1 milione di euro per le opere di urbanizzazione.

La destinazione a scuola materna è stata evidenziata dal Sindaco e confermata dalla presenza ad uno degli incontri del Presidente della Scuola Materna stessa. Continua”Bugie e mezze verità”


feb 07 2010

Dall’ICI all’edilizia scolastica, ovvero quando di lombardo nel cervello c’è solo la nebbia

Tag , , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 12:19

L’intervento di Giulia, che prende le mosse dalla vicenda dell’ICI ma che si concentra sulla questione edilizia scolastica, conferma cose note ed aggiunge particolari che meritano di essere approfonditi.

Partendo dalle cose consolidate è ormai chiaro a tutti che un’amministrazione che sulla problematica scuole aveva promesso un referendum si sta invece movendo per la realizzazione di una nuova scuola materna, di cui nessuno avverte la necessità, trattandosi dell’edificio che dal punto di vista strutturale e degli spazi a disposizione meglio risponde alle esigenze per le quali è stato costruito e più volte ampliato ed adeguato alle normative.E questo per poter poi intervenire sull’attuale edificio della scuola materna per ristrutturare ed ampliare l’attuale sede della scuola elementare. Continua”Dall’ICI all’edilizia scolastica, ovvero quando di lombardo nel cervello c’è solo la nebbia”


gen 16 2010

Bresciaoggi del 16 gennaio e la stangata dell’ ICI

Tag , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 13:08

Bresciaoggi di Sabato 16 Gennaio 2010,  pagina 17 Provincia

IL CASO. I Comuni alla prese con la scarsità di risorse finanziarie

Ici, stangata preventiva sui terreni edificabili

Urago anticipa le destinazioni del piano di governo E castelcovati aggiorna le cartelle esattoriali

di Massimiliano Magli

Che non si tratti di cartelle pazze è sicuro, ma che diano alla testa dei cittadini che le ricevono è probabile. Accade a Urago e castelcovati, dove i Comuni hanno messo gli occhi sull’Ici consentita, ricorrendo a soluzioni differenti quanto analoghe per filosofia: colpire chi ha molto di più o chi non ha mai pagato. Continua”Bresciaoggi del 16 gennaio e la stangata dell’ ICI”


dic 24 2009

Parco chiuso: ma la scuola dell’infanzia non fa nulla?

Tag , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 18:06

Come noto nel luglio del 2008 il Sindaco, senza emettere alcuna ordinanza, dava ordine verbale alla Polizia locale di chiudere - per presunti motivi di sicurezza - il parco giochi di via Indipendenza. Dopo le proteste di alcuni cittadini, faceva affiggere un avviso (non datato) in cui si scusava “per i disagi momentaneamente arrecati”. Bene, i disagi da momentanei sono diventati permanenti e si ripresenteranno la prossima primavera, quando nessuno potrà ancora entrare nel parco.
A settembre Proposta è stata multata (due volte per lo stesso “reato”!) dalla Polizia locale per l’affissione sulla recinzione del parco di uno striscione di protesta che recitava: “PARCO CHIUSO: CHE VERGOGNA!”. Chi è stato raggiunto dai verbali di violazione ha presentato ricorso al Giudice di pace di Chiari (che si esprimerà in merito a primavera 2010), sentendo limitata la propria possibilità di esprimere liberamente un’opinione politica.

Vorremmo, però, qui sollevare una questione sinora restata in ombra, ma che, vista l’immobilità dell’Amministrazione comunale rispetto alla sistemazione del parco, non è ormai più possibile tacere: il parco giochi di via Indipendenza è di proprietà della scuola dell’infanzia “Quinto Capitanio”, concesso “in uso al Comune di Castelcovati” tramite una convenzione di durata ventennale approvata dal Consiglio comunale il 19 marzo 1996. Continua”Parco chiuso: ma la scuola dell’infanzia non fa nulla?”


dic 23 2009

E qui comando io, e questa è casa mia…

Tag , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 20:42

 

Lo scorso 8 novembre la locale sezione dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci ha organizzato la cerimonia commemorativa del “IV novembre”, festa delle Forze Armate e dell’Unità d’Italia. Come avviene da molti decenni gli ex combattenti hanno gestito la giornata secondo un programma collaudato: messa alle ore 11, corteo fino al monumento ai Caduti in piazza, alzabandiera, discorsi di rito, pranzo sociale.
Quest’anno, però, tale evento è stata l’occasione per uno sfoggio di arroganza da parte dell’Amministrazione comunale. Infatti, solitamente e come logica vuole, è l’Associazione a scegliere l’oratore che deve pronunciare il discorso ufficiale, mentre il rappresentante dell’Amministrazione civica (ordinariamente il sindaco) rivolge ai presenti un saluto e qualche parola di circostanza. Così avviene in tutti i paesi, e così è sempre avvenuto anche a Castelcovati. Ma quest’anno no. Il discorso doveva essere tenuto dal prof. Aldo Onger, ma sindaco e vicesindaco hanno esercitato forti pressioni dirette affinché questi si astenesse dall’intervenire, calpestando l’autonoma scelta di un sodalizio che ha il compito morale e legale di rendere onore ai Caduti in guerra. E così sono riusciti a raggiungere il loro scopo: l’unico a parlare è stato il vicesindaco (il sindaco era assente per un altro impegno istituzionale concomitante).

monumento 

Con questa segnalazione non vogliamo creare tensione fra i soggetti coinvolti né trascinare nella polemica con l’Amministrazione l’Associazione Combattenti o il prof. Onger, che, eventualmente, se lo hanno ritenuto opportuno, avranno autonomamente presa una posizione in merito (e questa è una questione che riguarda esclusivamente i loro rapporti con l’Amministrazione).
Noi, però, abbiamo voluto denunciare all’attenzione di tutti i cittadini questo infelice episodio perché dimostra a che livello può arrivare chi ritiene di poter comandare su tutto e tutti.
“Padroni a casa nostra”? Sì, ma anche in casa d’altri!


set 26 2009

Repetita iuvant

Tag , , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 13:23

Bresciaoggi: Sabato 26 Settembre 2009 LETTERE AL DIRETTORE , pagina 47

Castelcovati : la politica e il paese

Caro direttore,

la musica non cambia, feste e festini per mascherare meglio la loro assoluta nullità nell’adempiere ai reali problemi del paese. Così facendo portano il Comune di Castelcovati allo sfascio.
Il loro chiodo fisso? La sicurezza, così sperperano soldi a destra e a manca senza ottenere nessun risultato positivo, basta pensare ai continui furti nelle nostre abitazioni sono all’ordine del giorno. Continua”Repetita iuvant”


set 18 2009

Bresciaoggi del 18 settembre sul balletto della multa

Tag , , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 18:07

Bresciaoggi di Venerdì 18 Settembre 2009 PROVINCIA, pagina 25

Castelcovati. I vigili chiedono al prefetto di cancellare la contravvenzione elevata per l’affissione di uno striscione contro la prolungata chiusura dell’area verde.

Protesta al parco, annullata la multa

E le minoranze fanno una scoperta clamorosa: «Quell’area non appartiene neppure al Comune»

Di Massimiliano Magli

18_25_bso_f1_541Dopo la contravvenzione ai protagonisti del sit-in di protesta che chiedeva la riapertura del parco chiuso da oltre un anno s’infiamma a Castelcovati la polemica sull’area verde di via Indipendenza.
Dalle minoranze è partito ora un doppio affondo. «Anzitutto - spiega Paolo Olivini, consigliere comunale di Proposta per castelcovati - abbiamo scoperto che il Comune non ha mai effettuato nessuna ordinanza, ma ha semplicemente messo a verbale la chiusura del parco. L’aspetto che ci ha lasciato più stupefatti è apprendere che l’area verde è di proprieta della materna Capitanio che la ha semplicemente ceduta in uso temporaneo al Comune. Continua”Bresciaoggi del 18 settembre sul balletto della multa”


set 16 2009

Robe de màtt

Tag , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 19:31

A seguito dell’esposizione sulla recinzione di quello che è rimasto del parco giochi dell’asilo di uno striscione con la scritta “PARCO CHIUSO: CHE VERGOGNA!” la polizia municipale di Castelcovati in data 1 settembre ha elevato una contravvenzione di € 389,00 oltre a € 5,60 di spese per supposta violazione al Codice della strada ed al Regolamento comunale.

La vicenda si presta ad alcune considerazioni e domande: Continua”Robe de màtt”


set 08 2009

Bresciaoggi del 06 settembre sul parco chiuso

Tag , , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 21:40

Bresciaoggi di Domenica 06 Settembre 2009 PROVINCIA, pagina 20 

Castelcovati. Nel mirino dell’Amministrazione uno striscione che chiedeva la riapertura dello spazio verde inagibile da oltre un anno.

Parco chiuso, il Comune multa il sit-in di protesta

di Massimiliano Magli

«Codice della strada violato» Ma le minoranze insorgono «Un precedente pericoloso contro il diritto di opinione»

06_20_bso_f1_376Si inasprisce a castelcovati la vertenza sul parco di via Indipendenza. L’ultimo sit-in è costato una multa salata ai gruppi di minoranze e alle famiglie che da mesi si battono per la riapertura dell’area verde chiusa dal Comune per non meglio precisati motivi di sicurezza, da oltre un anno.
LUCIANO ONGER, ESPONENTE del gruppo di opposizione «Proposta per castelcovati» si è visto recapitare una contravvenzione da 394,60 euro per violazione del codice della strada.
Nel mirino del Comune sono finiti i cartelli di protesta esposti sulla rete di cinta del parco. Continua”Bresciaoggi del 06 settembre sul parco chiuso”


set 01 2009

Parco chiuso: che vergogna!

Tag , , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 18:49

Oggi, primo settembre, ha riaperto la scuola materna Capitanio e il parco giochi antistante è ancora chiuso. Non vogliamo che il silenzio possa far diventare normale una situazione che in realtà normale non è. In un paese evoluto e civile, quale quello in cui speriamo ancora di vivere, i parchi sono una risorsa, luogo di incontro e socializzazione frequentato da nonni, mamme e bambini, italiani e non, come lo era quello. Inoltre a più di un anno dalla sua chiusura è sempre più evidente che il parco non è stato chiuso per motivi di sicurezza o per carenza di soldi, ma che i motivi erano e sono altri.

striscione-parco-chiuso


ago 28 2009

Il parco della vergogna

Tag , , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 19:13

Primo settembre, riprende la Scuola Materna. E mentre le aule si riempiono di nuovo di bimbe e bimbi, alcuni festanti ed eccitati, altri imbronciati ed impauriti, il parco giochi posto di fronte rimane desolatamente chiuso.

Ad oltre un anno dalla sua “provvisoria” chiusura le motivazioni addotte dal Sindaco e legate alla poca sicurezza dei giochi appaiono per quello che realmente sono, un ridicolo pretesto per sottrarre all’uso quotidiano uno spazio ben posizionato dove si incontravano a giocare i bimbi e a conversare genitori e nonni, senza distinzione di razza e di colore della pelle. Continua”Il parco della vergogna”


ago 24 2009

Bresciaoggi del 13 agosto sul parco di via Indipendenza

Tag , , , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 20:09

Giovedì 13 Agosto 2009 PROVINCIA, pagina 21

Castelcovati. La Giunta nel mirino delle opposizioni: «Abbiamo il sospetto che dietro la decisione di blindare lo spazio ci siano motivi meramente ideologici»

«I lavori fantasma uccidono il parco»

di Massimiliano Magli

13_21_bso_f1_447Chiuso da tempo il parco di Castelcovati resta in ostaggio dell’incuriaPrivata di uno dei suoi storici polmoni verdi, la comunità di castelcovati ansima e recrimina. A un anno di distanza dalla chiusura per i lavori di manutenzione, non solo il parco di via Indipendenza resta inagibile ma il degrado dello spazio verde è addirittura peggiorate. Erbacce incolte, piante bruciate dal caldo e soffocate dalla sporcizia caratterizzano l’area che finisce per rovinare anche la prospettiva degli spazi urbani circostanti. A denunciare la situazione è il gruppo di opposizione Proposta per castelcovati che sottolinea come l’opera di manutenzione non sia mai stata avviata. Continua”Bresciaoggi del 13 agosto sul parco di via Indipendenza”


ago 02 2009

Le quattro stagioni della Lega

Tag , , , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 7:57

In questi giorni ricorre il primo infelice anniversario della chiusura del parco di Via Indipendenza, che oggi si presenta privo di qualsiasi arredo dalle panchine ai giochi per i bambini, fatta eccezione per la solitaria fontana che pare faccia la guardia alle sterpaglie e niente più.
Nello scorso mese di maggio vedere operai al lavoro in quel parco aveva acceso la debole speranza di risentire il vociare dei bambini che tutti i giorni all’uscita dalle scuole lo frequentavano numerosi; in fondo il Sindaco, lo scorso luglio aveva dichiarato: “Si tratta di una chiusura temporanea…..” ed ancora  “…è stata decisa la chiusura temoranea in modo da poter adeguare la struttura..” (Bresciaoggi del 29 luglio 2008), vuoi vedere che  con l’avvicinarsi dell’estate si è ricordata del parco e dell’accorata lettera di numerose mamme che ne chiedevano la sistemazione? Continua”Le quattro stagioni della Lega”


ago 01 2009

Colpo di sole o pesce d’aprile?

Tag , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 10:14

In questi giorni molte famiglie di Castelcovati hanno trovato nella cassetta della posta un singolare questionario, datato 01 aprile 2009 ma recapitato solo in questi giorni, proposto dal Sindaco Camilla Gritti Marini. (vedi allegato)
In un momento in cui l’attenzione della maggior parte delle famiglie è rivolta alla difficile situazione economica, che anche da noi comincia a mordere, alle poche sicurezze in ambito lavorativo, alla ripresa delle scuole il prossimo settembre ed infine, se avanza qualche soldo, a come passare qualche giorno di vacanza, ripiegando magari sulle soluzioni più economiche come appartamenti o piccole pensioni, tutto ci si aspettava meno che ci venisse offerta la possibilità di scegliere la collocazione per l’eterno riposo, potendo spaziare da lussuosissime tombe di famiglia a più economici bilocali, pardon, bi-bare.

Va bene che per l’amministrazione comunale il cimitero è un affare, e che quindi può anche avere una sua importanza sapere quali siano le esigenze effettive della popolazione di Castelcovati; Continua”Colpo di sole o pesce d’aprile?”


ago 01 2009

La bella addormentata

Tag , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 10:12

E’ passato oltre un anno da quando l’Amministrazione del Sindaco Camilla Gritti ha preso in mano la guida del nostro paese. Abbiamo aspettato, come è giusto che fosse, che i nuovi amministratori avessero il tempo necessario per ambientarsi, ma purtroppo siamo ancora in attesa che comincino a fare qualcosa di concreto.
L’elenco delle cose che questa Amministrazione avrebbe potuto già aver concluso, perché ereditate, è veramente lungo. La riqualificazione di via De Gasperi, già progettata e finanziata dall’Amministrazione precedente ed approvata dalla Provincia nel marzo 2008, poteva già essere cosa fatta, invece la via (soprattutto i marciapiedi, ma pensiamo anche alla carenza di parcheggi e di ciclabili) versa in uno stato pietoso.

Il parco del polo della terza età e delle associazioni solo in questi ultimi giorni ha assunto un aspetto accettabile, dopo essere stato per mesi terra di nessuno (anche per quest’opera c’erano già sia il progetto che i soldi).

Continua”La bella addormentata”


giu 28 2009

La bretella fantasma

Tag , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 10:05

Tra le opere viabilistiche che vengono enfatizzate come grande risposta al problema del traffico locale vi è la bretella nord di Castelcovati. Si tratta di una strada di circa 1700 metri che, partendo dalla rotatoria di via Chiari, dovrebbe raggiungere il casello autostradale della futura BreBeMi, attraversando numerosi terreni agricoli a nord del nostro paese.


Il disegno, tratto dal piano delle opere pubbliche del Comune di Castelcovati, illustra un possibile tracciato della bretella (in realtà ne sono stati presentati due) che, una volta realizzata, consentirà di ridurre di ben 200 metri - rispetto alla viabilità esistente - la distanza tra il nostro centro abitato ed il futuro casello autostradale.
Il Sindaco ha invano tentato di far passare come un grande risultato conseguito dalla sua Giunta la previsione della bretella fra la SP 17 e la SP 72, strada che in realtà, a Castelcovati non serve e che lascia intravedere scenari futuri poco tranquilli, con insediamenti industriali anche nella campagna a nord del paese a ridosso dell’acquedotto Kennedy. Continua”La bretella fantasma”


mag 26 2009

Sicurezza vera o solo apparenza?

Tag , , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 22:02

Da un articolo di giornale apprendiamo che in pompa magna con un’apposita conferenza stampa il senatore Mazzatorta ha annunciato, in nome della tanto sbandierata “sicurezza”, che Chiari ed altri 11 comuni che aderiscono al patto di sicurezza, tra i quali pure Castelcovati, vigileranno sulla nostra incolumità anche “dall’alto”. Con un modico investimento di 260.000,00 euro usufruendo di un finanziamento straordinario allegato al pacchetto sicurezza nazionale, verrà acquistato un piccolo aereo, per l’utilizzo del quale saranno addestrati 4 vigili urbani e sarà destinato al monitoraggio del traffico, gestire emergenze di protezione civile ed abuso edilizio.
Se utile può esserne l’utilizzo a tutela dell’ambiente, in particolare a servizio del Parco dell’Oglio nord che ha recentemente aderito al patto, non riteniamo vi sia una reale utilità o benefici tali da giustificare un investimento di così rilevante portata.

Non sarebbe invece molto più efficace potenziare le unità già esistenti?

Inoltre il senatore Mazzatorta dovrebbe poi spiegarci come possa un ultraleggero contribuire al contrasto all’immigrazione clandestina: che possa servire ad avvistare i barconi lungo l’Oglio? O accampamenti di nomadi nella sperduta campagna della bassa bresciana?

Ma cosa fa la Lega, in prima linea nel combattere contro Roma ladrona, così poco produttiva e tanto sprecona, getta via così in un investimento inutile soldi pubblici?

Straordinari questi Sindaci leghisti: molto bravi a predicare e a cercare i voti dei cittadini, incapaci di intervenire!


mag 26 2009

Bresciaoggi del 16 maggio sulla sicurezza

Tag , , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 22:01

Bresciaoggi di Sabato 16 Maggio 2009 PROVINCIA Pagina 24

IL PROGETTO. Prende il volo il Patto anti-criminalità siglato da 12 Comuni. Nel mirino dell’aerosorveglianza ci saranno soprattutto i reati ambientali

La sicurezza arriverà dal cielo

Da Adro a Chiari passando per il Parco dell’Oglio un velivolo vigilerà sull’Ovest Bresciano

Prende letteralmente il volo il Patto di pubblica sicurezza siglato due anni fa da dodici paesi dell’Ovest Bresciano e la Provincia. Ieri mattina, nel municipio di Chiari, Comune capofila del protocollo d’intesa, il sindaco Sandro Mazzatorta ha presentato l’ambizioso progetto di aero-sorveglianza che verrà presentato al Governo in vista del nuovo finanziamento straordinario da 100 milioni di euro allegato al pacchetto sicurezza nazionale.

ENTRO I PROSSIMI GIORNI, il piano d’intervento sarà trasmesso alla Prefettura e quindi al Ministero degli Interni chiamato ad assegnare materialmente i finanziamenti. L’investimento per vigilare dall’alto dei cieli su un bacino di 100 mila abitanti assomma a 260 mila euro. «Di questo budget - ha spiegato il comandante della Polizia locale di Chiari Michele Garofalo - circa 80 mila euro saranno necessari per l’acquisto di un ultraleggero, mentre il resto garantirà il funzionamento del servizio per i prossimi cinque anni, comprendendo le spese di manutenzione del velivolo come pure i costi di addestramento e le uscite straordinarie degli agenti». Dopo circa sei mesi di corso saranno avviati al volo 4 agenti di Polizia locale e un ufficiale, che potranno pilotare l’ultraleggero. Saranno formati alla scuola di volo «Vittoria Alata» diretta da Davide Turelli in seno all’aviosuperficie di Comezzano-Cizzago, da dove si alzerà il piccolo aereo destinato al monitoraggio del traffico, ma anche ad emergenze in termini di protezione civile e di criminalità, oltre che di abuso in ambito edilizio.

DEL SERVIZIO NE BENEFICERÀ anche il consorzio Parco Oglio Nord che ieri, come confermato dal presidente Sergio Franza, ha ufficializzato il suo ingresso nel Patto di pubblica sicurezza, beneficiando sin dall’inizio di pattugliamenti aerei del proprio territorio, che complessivamente si estende per 14 mila ettari. «In realtà - ha spiegato Franza - il Consiglio di amministrazione mi ha dato mandato di aderire per ora limitatamente alla sponda bresciana e credo che sia un atto dovuto visto che già quattro Comuni di quest’area aderiscono al patto. Si tratta di Rudiano, Urago, Pontoglio e Palazzolo. Ciò ci consentirà di tenere sotto controllo incendi, esondazioni, abusi escavatori e anche reati ambientali». Ma anche il coordinamento tra le guardie ecologiche volontarie (una decina quelle impegnate sul Bresciano) e la Polizia locale dovrebbe consentire un miglioramento della lotta contro i reati ambientali.

OGGI INFATTI, per quanto riguarda il personale, il Consorzio naviga davvero in cattive acque, se si considera che tutte le guardie sono volontarie e che soltanto il primo gennaio 2009 è avvenuta la prima assunzione di una guardia alle dipendenze del Parco. «L’ampliamento del patto al Parco - ha spiegato Mazzatorta - non fa altro che confermare la bontà dell’intesa e potenziare anche sotto il profilo ambientale il nostro intervento. Dei quattro obbiettivi fissati dal Governo per lo stanziamento dei finanziamenti due ci riguardano direttamente: sono la lotta all’immigrazione clandestina e gli interventi di sicurezza urbana». Attualmente il Patto di sicurezza coinvolge, oltre alla Provincia, i Comuni di Chiari, Rovato, Coccaglio, Rudiano, Urago d’Oglio, Pontoglio, Palazzolo, Adro, Erbusco, Capriolo, Trenzano e Castelcovati. Sul bacino vigilano complessivamente 78 agenti


mag 25 2009

L’appello al Sindaco

Tag , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 12:30

Abbiamo trasmesso al Sindaco le firme di 546 cittadini di Castelcovati apposte in calce alla petizione SALVAGUARDIAMO IL NOSTRO TERRITORIO, preoccupati dal possibile insediamento di un polo di logistica a ridosso del nostro comune.

Al Sindaco
del Comune di
25030 CASTELCOVATI 

Oggetto: trasmissione moduli con firme su petizione

Come Lei ben saprà, si è costituito nel nostro Comune un comitato spontaneo che ha raccolto in calce alla petizione ” Salvaguardiamo il nostro territorio” firme di cittadini di Castelcovati, molto preoccupati dell’eventualità della realizzazione di un polo logistico e di opere viarie al contorno.

Pur essendo infatti l’intervento del polo logistico ubicato nel territorio del Comune di Chiari, l’abitato di Castelcovati è il più vicino all’insediamento, la SP 18, sulla quale insisterà l’uscita del traffico dal polo logistico, attraversa da est a ovest l’intero centro, la Roggia Castellana garantisce l’irrigazione dei terreni agricoli del paese e dei paesi a sud, le opere viarie al contorno, realizzate al servizio del polo logistico, devasteranno ulteriormente la campagna a nord del paese ed accresceranno le fonti di inquinamento.

Proprio per questi motivi si è costituito a Castelcovati un Comitato spontaneo che, in poche settimane dal 15 marzo al 5 aprile, ha raccolto in modo trasversale, durante una assemblea pubblica e due domeniche in piazza, 546 firme, su 24 moduli che si trasmettono in copia.

Ci appelliamo alla Sua sensibilità perché si faccia carico delle preoccupazioni dei suoi cittadini e si adoperi in ogni sede perché l’intervento, così come proposto, non venga realizzato e vengano prese in seria considerazione proposte alternative che minimizzino i danni ambientali e garantiscano certezze in ordine ai presunti benefici.

 

I promotori

Castelcovati, 25 maggio 2009


apr 02 2009

Il nostro intervento in Consiglio Comunale su Area vasta

Tag , , scritto da: Proposta per Castelcovati alle 0:01

Di seguito riportiamo l’intervento del nostro Consigliere Comunale nella seduta consigliare del 30 marzo in merito al piano strategico di area vasta. 

L’Accordo di programma che viene portato questa sera all’attenzione del Consiglio comunale è figlio, come il Piano strategico presentato lo scorso 18 febbraio, della volontà del Comune di Chiari di dare corso ad uno Sportello Unico per le Attività Produttive sul proprio territorio, immediatamente a ridosso del confine con Castelcovati.
Vale la pena ripercorrere la vicenda di questo discutibile intervento. Continua”Il nostro intervento in Consiglio Comunale su Area vasta”


Pagina successiva »