Ad oltre due mesi dal sisma che ha colpito l’Abruzzo, l’onda emotiva da esso provocata nella nazione è ancora forte, anche in conseguenza di una copertura mediatica (nelle ultime settimane diminuita) che ci dà conto soprattutto delle visite di personalità politiche e dei disagi dovuti al maltempo e alle scosse di assestamento che ancora quotidianamente affliggono il “popolo delle tendopoli”.
In questa evenienza anche “Proposta”, nel suo piccolo, ha contribuito a informare, tramite il nostro sito internet, dando da subito notizie sull’intervento del locale gruppo di Protezione Civile, con la pubblicazione di messaggi e immagini trasmessici direttamente dalla zona delle operazioni dai nostri “ragazzi”.
Le immagini raccontano in modo eloquente la portata del disastro, mentre i commenti ci rendono partecipi del clima emotivo in cui si opera, del rapporto con la popolazione, della quale - pur nella tragedia e nel bisogno - emerge il carattere forte delle genti d’Abruzzo. Continua”Terremoto in Abruzzo: all’opera la “nostra” Protezione Civile”
Il giorni del fine settimana nel campo Lombardia di Monticchio sono giorni di trambusto “Il giorno più “triste” della settimana è il sabato perchè ripartono i volontari, ogni sabato qualcuno piange, tutti si commuovono, si scambiano i numeri, gli indirizzi, il campo diventa un abbraccio generale…..bello! Poi conosciamo i nuovi arrivati,insomma è un continuo scambio di esperienze,un continuo dare e avere” , così ce li descrive Valentina, con la quale abbiamo intrapreso un’assidua corrispondenza sin dai giorni successivi al terremoto.
Il rapporto con i volontari o Angeli come li chiama mia madre, ha cambiato molti di noi, la gente del posto è sicuramente più sorridente, serena, motivata ad andare avanti, alcuni sono diventati anche più umili………
Al campo la vita va stabilizzandosi, i bambini fanno scuola nelle tende…..La convivenza sta diventando ogni giorno più piacevole. Il campo della Regione Lombardia è davvero molto coinvolgente. Sabato torneranno alcuni della prima colonna mobile bresciana, non vediamo l’ora di riabbracciarli! Domenica è il compleanno di mia madre e di mia cugina, contiamo di fare una festa al campo tutti insieme…..
Dalle parole che ci giungono emerge chiaramente il valore dell’opera fatta dai volontari tra i quali spicca il gruppo protezione civile di “Castel” come li chiama anche Valentina.
Ci auguriamo che questo legame tra Castelcovati e L’Aquila, possa rafforzarsi e continuare oltre questo momento di difficoltà, magari concretizzarsi in una sorta di gemellaggio che, come viene definito da uno dei suoi fautori Jean Bareth, tra i fondatori del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa (CCRE) dopo la II guerra mondiale, è l’unione di due comunità che, in tal modo, tentano di agire partendo da una prospettiva europea e con l’obiettivo di affrontare i loro problemi e di instaurare tra loro legami sempre più stretti di amicizia.
Buongiorno da L’Aquila,
grazie mille per le sue parole.
Le invio qualche foto del campo Monticchio1 e della mia casa.
Mi dispiace veramente non potermi dilungare nella corrispondenza, ma purtroppo anche se il computer di casa sembra illeso non saprei dove metterlo e non ho un portatile e quindi anche se il campo è coperto da connessione wireless non posso usufruirne, vi scrivo sempre dall’ufficio in cui lavoro, nei momenti liberi .
La informo che sono in contatto anche con il Sindaco di Castelcovati.
Grazie per l’affetto che ci dimostrate, spero veramente che questo legame non si interrompa.
A presto
Valentina
Settimana di Passione in Abruzzo.
Prendo una telefonata sabato dopo pranzo: “Passa a fare un giro a casa mia dopo; vengono a trovarmi due ragazzi della Protezione Civile, due dei nostri eroi appena tornati dall’Abruzzo dopo quattro giorni di intervento” “ok, volentieri, dopo sono lì anch’io”. Portano qualche immagine scattata sui luoghi del disastro, ci sarà occasione per scambiare quattro chiacchiere, qualche impressione; sono curioso anch’io di conoscerli e arrivo a casa dell’amico in leggero anticipo, qualche minuto prima del loro arrivo. Gli “eroi” hanno una faccia che non ti aspetti, lontana anni luce dai modelli proposti da cinema e televisione, niente a che fare con Bruce Willis o John Rambo. Gli eroi hanno la faccia gentile di Marco e Matteo. Continua”Il terremoto attraverso gli occhi di Marco e Matteo”
Questa foto di Marco, uno dei volontari della Protezione Civile di Castelcovati immediatamente accorsi, può essere l’emblema del terremoto. Un lenzuolo annodato alla ringhiera di una finestra di una casa lesionata, che probabilmente ha consentito a chi ci abitava di mettersi in salvo. Ma è anche una richiesta di aiuto che arriva da quelle persone rimaste senza casa, senza nulla, molte volte con pesanti lutti.
Non facciamola cadere nel vuoto
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Causale obbligatoria : Pro terremotati dell’Abruzzo
Alcuni nostri volontari Matteo, Edio, Giovanni, Fiorenzo e Marco sono rientrati dalle zone terremotate. Altri Roberto, Vittorio, Lorenzo e Francesco si fermeranno per un’altra settimana. Di seguito alcune foto che ci hanno portato.
I volontari della Protezione Civile sono ancora al lavoro nel campo di Monticchio e già il nostro paese, grazie alla iniziativa dell’Amministrazione comunale, cui hanno aderito molti gruppi ed associazione, ha fatto partire una raccolta di fondi.
Ci pare una cosa giusta: in questo momento non servono altri volontari e neppure generi di prima necessità, ma è utile cominciare a pensare al dopo. Continua”Mentre sono in corso i soccorsi, parte la gara per la ricostruzione”
Chi ha dormito nelle tende della protezione civile si guarda intorno, incredulo. Il risveglio, il primo risveglio dopo la tragedia è amaro per la gente d’Abruzzo. Di notte si è sentito freddo, all’Aquila le temperature non sono proprio miti e di stufette non ce ne sono ancora a sufficienza. È un nuovo giorno anche per i soccorritori bresciani - vigili del fuoco e protezione civile - che stanno mettendo in campo ogni mezzo, ogni risorsa per aiutare, scavare, portare sostegno e uno spiraglio di normalità alle migliaia di senza tetto. Continua”Notizie dai nostri ragazzi in Abruzzo”
Non appena si è avuta la notizia del violento terremoto che ha colpito l’Aquila e l’Abruzzo si è messa in moto la macchina della solidarietà e dei soccorsi. Già ieri sera alle 22.30 è partita la prima colonna mobile bresciana composta da 26 mezzi e 50 volontari, dei quali ben 9 sono di Castelcovati. I primi soccorsi prevedono l’allestimento di tende e brande, dove ospitare gli sfollati, e di una cucina da campo in grado di garantire 500 pasti l’ora. Continua”Terremoto in Abruzzo, Castelcovati è in prima linea”